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Datasheet
- Genere
- Puzzle Game
Lati Positivi
- Idea di base efficace
- Buona longevità
Lati Negativi
- Un po' ripetitivo sulla distanza
- Graficamente anonimo
Hardware
Modus Operandi
Una questione di alchimia
Trasformiamo la materia, con un pizzico di cervello.
Dopo aver tenuto impegnati gli apprendisti alchimisti su dispositivi iOS, Master of Alchemy, puzzle game sviluppato dagli italiani DarkWave Games, approda su PC (e Mac), mantenendo intatta la propria formula (e mai parola fu più adatta). Nei panni di un apprendista, intento ad imparare i rudimenti della trasformazione della materia, il giocatore è chiamato ancora una volta ad affrontare 60 livelli di gioco, per trasformare infine se stesso in un alchimista provetto.
PICCOLO CHIMICO... ANTE LITTERAM
Ognuno dei livelli di gioco che compongono la campagna in singolo di Master of Alchemy ci mette di fronte a un obiettivo simile: riempire il contenitore apposito con la quantità richiesta di una delle varie sostanze alchemiche che non tarderanno ad affluire nel livello stesso. Queste sostanze, contraddistinte da colori diversi, dovranno essere perciò guidate verso il ricettacolo predisposto ad accoglierle, sfruttando la conformazione del livello stesso, solitamente piuttosto labirintica (anche se una serie di cartelli con la freccia ci aiuterà spesso a intuire il percorso migliore), e un numero limitato di strumenti a nostra disposizione.

A complicare ulteriormente le cose, c'è da tenere presente che ciascuna sostanza entrerà in gioco in uno dei tre possibili stati della materia: solido, liquido e gassoso, ognuno con caratteristiche fisiche diverse (il gas, prevedibilmente, tende a salire, per fare solo un esempio). Per riuscire a spedirle verso la propria meta ci sarà quindi bisogno di farle passare da uno all'altro, posizionando in maniera accorta gli oggetti che il livello ci fornirà per l'occasione. E se all'inizio si tratterà di gestire una sola sostanza in livelli piuttosto lineari, in cui la soluzione sarà immediatamente evidente, le cose inizieranno rapidamente a farsi più intricate, quando le sostanze in gioco cominceranno ad essere più di una. Queste non mancheranno infatti di mostrare la tendenza fastidiosa a interferire l'una con l'altra, o ad incrociare i propri percorsi col rischio di contaminare il contenitore di una data sostanza con particelle di un'altra, il tutto a discapito del nostro punteggio di “purezza”. Man mano che si proseguirà nella campagna, inoltre, Master of Alchemy continuerà ad inserire nuovi elementi di gioco per rendere le cose più varie, ma soprattutto ancora più cervellotiche. Inizieranno perciò a fare la loro comparsa delle pareti colorate, che si apriranno solo se colpite con la giusta quantità della sostanza corrispondente, oppure una serie di “imbuti” che possono essere attraversati in un'unica direzione, obbligando l'accorto alchimista a far compiere alle proprie adorate sostanze percorsi sempre meno intuitivi. E così via.
LA PAGELLA DELL'ALCHIMISTA
Si è detto del punteggio, e in effetti si tratta di un aspetto da non sottovalutare del gioco. Nato su dispositivi mobile e tablet, Master of Alchemy resta fedele alla formula di molti puzzle game presenti su quelle piattaforme, premiando il giocatore con una serie di medaglie alla fine di ciascun livello, evidenziando così ulteriori fattori che ne influenzano il punteggio finale. Non basta infatti “instradare” le proprie sostanze nella maniera giusta. L'alchimista professionista, che punti al massimo del risultato sotto ogni punto di vista, dovrà infatti cercare di raggiungere l'obiettivo nel minor tempo possibile, facendo contaminare il meno possibile gli elementi a sua disposizione, e evitando anche gli “sprechi”. Questo aspetto, nel caso si ambisca al massimo dei voti in ogni livello, non fa che accrescere ulteriormente la longevità di Master of Alchemy, già più che sufficiente alla luce dei 60 livelli disponibili.

