Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
2/2/2004

Max Payne 2: The Fall of Max Payne

Max Payne 2: The Fall of Max Payne Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Remedy Entertainment
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
2/2/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Hardware

Per quanto riguarda la versione Windows, i requisiti minimi ufficiali parlano di un processore ad 1 GHz, 256 MB di RAM, Una scheda video con almeno 32 MB di memoria e 1,5 GB di spazio libero sull'hard disk. Nel caso delle versioni console, oltre a un Xbox o PS2 PAL con relativo joypad, basterà invece una manciata di spazio libero nel supporto di salvataggio (sia esso hard disk o memory card) per memorizzare i propri progressi. Segnaliamo che l'esperienza su PS2 si preannuncia priva dell'appeal e del realismo derivante dall'engine fisco Havoc, non implementabile sulla console Sony. Su Xbox è possibile, anche se non ancora certo, che il gioco sia maggiormente fedele alla controparte per PC, fisica compresa.

Multiplayer

Max Payne 2: The Fall of Max Payne sarà fruibile esclusivamente in modalità single player

Link

Anteprima

Max Payne 2: The Fall of Max Payne

Un duplice omicidio, un dolore straziante, la sete di vendetta di un uomo distrutto hanno fatto da sfondo a uno dei più acclamati videogame degli ultimi tempi. Max Payne sta per tornare e noi di Nextgame.it, dopo ben due "eyes on" sul prossimo lavoro di Remedy Entertainment, siamo pronti a guidarvi ancora una volta nei meandri della New York City più noir che ci sia.

di Cradle, pubblicato il

Oltre ai giovamenti visivi, l'utilizzo di Havok comporterà anche tutta una serie di implicazioni nel gameplay, che, nonostante abbia mantenuto l'impostazione di fondo del capitolo originale (ovvero livelli lineari, tanta azione, poco ragionamento e un arsenale di armi ed esplosivi letteralmente impressionante), si arricchirà di tutta una serie di sfaccettature inedite: un cumulo di casse, per esempio, sarà una valida copertura solo per un breve periodo di tempo, visto che le raffiche di proiettili dei nemici le danneggeranno fino ad arrivare a distruggerle. Allo stesso modo un mobile, o una sottile parete, potrà essere letteralmente scaraventata via dall'esplosione di una granata lasciando senza riparo l'avversario che vi si trovava dietro.
Ma si sa, Max Payne non è Max Payne senza il bullet-time e, come era lecito aspettarsi, il celebre "effetto-moviola" è destinato a recitare la parte del protagonista assoluto anche in questo secondo episodio. Per l'occasione, lo ritroveremo arricchito da tutta una serie di nuove mosse a disposizione del protagonista una volta attivata questa modalità, resa ancora più letale che in precedenza grazie alle differente scale temporale adottata per gli spostamenti di Max rispetto a quella dei suoi avversari. L'integrazione con il motore fisico, inoltre, servirà ad evitare che i celebri "tuffi" del proprio personaggio si arrestino all'impatto con un qualsiasi oggetto (come invece troppo spesso accadeva nel primo episodio) oltre che a produrre vere e proprie chicche visive, quali possono essere, per esempio, le scie sullo schermo che descriveranno alla perfezione la traiettoria seguita da ogni singolo proiettile, urti contro corpi solidi compresi. Se a tutto ciò si aggiunge un motore grafico in grado di sfruttare le potenzialità offerte dalle più moderne GPU e di gestire alla perfezione illuminazione caratteristiche quali effetti particellari, illuminazione dinamica e ombre in real-time, di certo non si può non attendere con ottimismo il ritorno del violento poliziotto di New York City, soprattutto alla luce delle positive sensazioni tratte dopo essersi trovati faccia a faccia con una versione ancora incompleta del gioco.

IL DOLORE VISTO DAL VIVO

Nel corso di due recenti press tour organizzato per la stampa, infatti, è stato possibile vedere Max Payne 2: The Fall of Max Payne in movimento, giocato per alcuni livelli da membri di Rockstar Games. Dal punto di vista tecnico, le prime impressioni ottenute grazie alle fotografie trovano conferma in un aspetto che punta ancora al fotorealismo nei personaggi, negli ambienti e (soprattutto) negli effetti speciali. Max, che ha ora una volto completamente diverso dal primo capitolo, appare molto ben delineato nell'aspetto fisico e nelle espressioni facciali volutamente "tese". Le sue movenze durante gli scontri a fuoco riprendono gran parte del repertorio originale, con l'aggiunta di alcune soluzioni estetiche, come la giravolta bassa che viene eseguita in automatico quando si ricarica durante il Bullet Time. Questo settore del gioco ha più o meno lo stesso utilizzo del predecessore, ma risulta maggiormente enfatizzato grazie all'alto numero di effetti particellari, oggetti in movimento e proiettili che tagliano l'aria verso ogni direzione.
L'aspetto tecnico che più colpisce di Max Payne 2: The Fall of Max Payne è indubbiamente l'applicazione del motore fisico Havok che genera tutta una serie di imprevisti nel corso delle sparatorie. Un'esplosione può spostare una botte che, rotolando lungo uno scaffale, urta una seconda botte fino a innescare una reazione a catena che stravolge in pochi secondi "l'arredamento" del fondale. Quello delle botti è solo un esempio di quanto può succedere una volta che le munizioni urtano quadri, computer, sedie o altre suppellettili: tutto (o quasi) reagisce in un modo straordinariamente simile alla realtà, come solo in alcuni momenti Metal Gear Solid 2 è riuscito a farci vedere fino ad oggi. Una felice conferma proviene dalla storia a fumetti, usata ancora una volta come intermezzo tra un livello e l'altro, con tanto di narrazione drammatica e tavole che appaiono rispettando una sequenza prestabilita.

Il sonoro, grazie al potente impianto utilizzato nelle dimostrazioni, si è presentato di ottimo livello, con un'ottima differenziazione delle armi e un doppiaggio di qualità eccellente. Non potendo valutare in modo diretto la giocabilità, le impressioni estetiche sono state positive, sebbene appaia evidente come Remedy Entertainment non abbia la volontà (necessità o semplice intenzione) di stravolgere il copione del primo episodio. Sparare, sparare e ancora sparare sarà l'attività di punta in Max Payne 2: The Fall of Max Payne, che venga eseguita al rallenty o a velocità normale: di una maggiore variazione nel gameplay, per quanto visto, non ce n'è traccia, salvo qualche indizio già citato riguardante Mona Sax, che però attende conferma o smentita e che allo stato attuale è solo congettura. La metà di questo mese saprà dire se le ottime qualità mostrate sul lato tecnico e narrativo, basteranno a farci rivestire la giacca in pelle del primo episodio, o se dovremo passare a indumenti un po' meno drammatici...