Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
2/2/2004

Max Payne 2: The Fall of Max Payne

Max Payne 2: The Fall of Max Payne Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Remedy Entertainment
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
2/2/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Gameplay collaudato e divertente
  • Graditi i miglioramenti al sistema Bullet Time
  • Ottima gestione della fisica degli oggetti e dei personaggi

Lati Negativi

  • Frequenti cali di frame rate
  • Caricamenti eccessivamente lunghi
  • Longevità non molto elevata

Hardware

Per giocare a Max Payne avremo bisogno di una PlayStation 2 Europea munita di joypad, di una confezione originale del gioco in versione PAL e di una Memory Card con almeno 1140 KB di spazio libero per salvare i nostri progressi. E' presente una gradita modalità Widescreen per poter giocare a schermo pieno con i televisori 16/9.

Multiplayer

Il gioco non prevede alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Max Payne 2: The Fall of Max Payne

Cosa potrà mai salvare un uomo che ha perso tutto? L'amore? La morte? L'interrogativo che Max Payne si pone da fin troppo tempo sta per trovare forse una risposta, in questo atteso sequel dalle tinte noir. Azione, proiettili, sparatorie e tanti, tanti cadaveri. Dopo un grande ritorno su PC, Max giunge sulle nostre PlayStation 2: sarà altrettanto entusiasmante?

di Cradle, pubblicato il

Quando Max Payne esordì su PC, solo un paio di anni or sono, in molti gridarono al miracolo: un comparto grafico di tutto rispetto, un personaggio dal carisma inarrivabile e un sistema di gioco originale e divertentissimo che avrebbe fatto la gioia di tutti i fanatici degli action movie, creando il giusto ponte estetico tra le sparatorie di Matrix e quelle dei più famosi film di John Woo. Dopo le conversioni del titolo su console e il consolidamento del suo mito, nel 2003 Max è ritornato sui PC dei videogiocatori di tutto il mondo, ripresentandosi con una veste grafica sbalorditiva e con un sistema di gioco sensibilmente migliorato rispetto all'originale: sono passati solo pochi mesi e, parallelamente all'edizione Xbox, ecco tra le nostre mani l'attesa conversione per PlayStation 2. Il passaggio da PC alla piattaforma targata Sony, come vedremo, è stato un po' traumatico per il buon Max...

IT'S SHOW... EHM, BULLET TIME!

La principale novità di questo sequel, dal punto di vista narrativo, risiede indubbiamente nel ritorno di un personaggio molto caro al buon Max. Alle rarefatte atmosfere noir e alle pirotecniche sparatorie, infatti, si è aggiunta una storia d'amore tanto complicata quanto travolgente: l'affascinante oggetto delle attenzioni del nostro vendicativo eroe è Mona Sax, donna tanto bella quanto letale, già conosciuta nel precedente episodio. La struttura del gameplay invece ricalca quasi alla perfezione quella del primo capitolo, trascinando il videogiocatore in una marea di scontri a fuoco frenetici e spettacolari, tenuti insieme da una trama esile ma, allo stesso tempo, avvincente: quest'ultima viene messa in scena, tra un livello e l'altro, grazie alle ormai classiche tavole a fumetti, disegnate con uno stile cupo e ombroso, che contribuiscono non poco nel donare la giusta atmosfera al titolo firmato Remedy Entertainment. Ciò che è stato cambiato, seppur leggermente, è il Bullet Time, la principale caratteristica del precedente capitolo. Per venire incontro a una spettacolarità degli scontri a fuoco ancor maggiore, permane la possibilità di rallentare il tempo: questa volta, però, rallenta sempre di più in base al numero di nemici colpiti. Max, mano a mano che gli avversari cadono crivellati, diventa così una specie di semidivinità che si muove a velocità incredibili nel bel mezzo di una tempesta di proiettili che sembrano lentissimi: il tutto ha una durata ovviamente limitata, segnalata dalla clessidra posta in basso a sinistra. Permane comunque la possibilità di tuffarsi in qualsiasi direzione e sparare contemporaneamente (il cosiddetto "shootdodging"), che non consuma la clessidra del Bullet Time, ma si rivela spesso ancor più divertente da usare: al contrario dell'episodio precedente, ora potremo continuare a sparare anche una volta atterrati, stando distesi a terra.

THE FALL OF FRAME RATE

Dal punto di vista estetico, questa versione per il 128 bit Sony perde (abbastanza prevedibilmente) molti punti rispetto alla sbalorditiva versione originaria per PC. La conversione ha dato luogo a diversi problemi di natura grafica che, spesso, riescono a inficiare in modo più o meno irritante l'esperienza ludica: sebbene la bassa qualità delle texture, spesso slavate o eccessivamente pixellose, potrebbe comunque non infastidire i giocatori meno smaliziati, i fin troppo frequenti cali di frame rate sono al limite dell'improponibile. Basterà raggiungere la cifra di quattro o cinque nemici su schermo per vedere inesorabilmente crollare l'engine, obbligando così il giocatore a freddare al più presto possibile almeno un paio di avversari per poter continuare il gioco a una velocità accettabile. E' davvero un peccato, vista e considerata la magnificenza della versione originale e visto anche il level design, sì lineare, ma cromaticamente perfetto e con dei notevoli picchi di genialità in alcune sessioni (si veda per esempio il teatro e il relativo backstage). Un'altra pecca risiede nei tempi di salvataggio e di caricamento, eccessivi se paragonati alla controparte su PC e che, vista l'importanza del "quick save" e del "quick load", risultano inevitabilmente seccanti. Ciò che di buono c'è, invece, risiede sicuramente nella realistica fisica che determina in tempo reale gli spostamenti degli oggetti presenti su schermo: secchi, bidoni dell'immondizia, varia mobilia e chi più ne ha più ne metta si muovono tutti il più realisticamente possibile in base alle sollecitazioni e ai movimenti del giocatore e dei personaggi controllati dalla CPU, anch'essi controllati dalle medesime leggi. Così ora i nemici, se colpiti, cadranno giù dalle scale, si schianteranno contro un muro scivolando poi a terra, oppure saranno fatti volare in aria dall'esplosione di una granata. La gestione della fisica degli oggetti influisce inoltre sul gioco stesso, dando nuove opportunità al giocatore: utilizzare un barile per farlo rotolare giù da una rampa di scale e colpire dei nemici, far cadere una tanica esplosiva al piano inferiore per poi farla esplodere e molto altro ancora diventeranno operazioni all'ordine del giorno. Anche il sonoro fa la sua parte, con un perfetto e malinconico "main theme", una colonna sonora all'altezza e un'enorme mole di dialoghi tradotti e discretamente doppiati in italiano.

A FILM NOIR SHORT STORY

La linearità del gioco è, così come lo è stata nel primo capitolo, una delle principali pecche di Max Payne 2: The Fall of Max Payne. Tuttavia, Remedy Entertainment ha cercato di limitare la sensazione di monotonia, spezzando l'azione in alcuni punti (si veda la divertente sequenza all'interno della stazione di polizia, durante la quale potremo assistere ai discorsi dei nostri colleghi ed anche a un divertente interrogatorio) oppure facendo controllare Mona Sax al giocatore per una breve sessione di gioco. Il tutto, alla fine, risulta comunque piuttosto godibile ed omogeneo. Delude, invece, l'intelligenza artificiale dei nemici, che più volte durante il corso dell'avventura non esiteranno ad eliminarsi da soli, a volte addirittura lanciandosi inavvertitamente delle granate sotto i loro stessi piedi. Il sistema di controllo richiede un certo periodo di allenamento per poter essere sfruttato al meglio: le due leve analogiche del Dual Shock 2 compiono il loro lavoro egregiamente ma, per chi è reduce da una prima esperienza di gioco su PC, la mancanza di mouse e tastiera si farà inevitabilmente sentire durante le prime partite. Dal primo memorabile episodio ritornano l'ironia (presente in dosi massiccie, dai dialoghi dei personaggi non giocanti alle trasmissioni televisive alle quali si può assistere durante il gioco) e una longevità non propriamente elevata: chi dispone di molto tempo libero difficilmente ci metterà più di tre o quattro giorni a finire il gioco. In definitiva, si può affermare che questo secondo capitolo di Max Payne per PlayStation 2 si sia dovuto inginocchiare soltanto dinanzi ai limiti hardware della macchina Sony: se la versione PC, nonostante la breve durata e le poche innovazioni, poteva contare su una grafica incredibile, sui caricamenti istantanei e su un sistema di controllo perfetto, quella per il monolite nero pecca invece proprio sotto questi fronti. Quello che su PC è un gioco superlativo, diventa su PlayStation 2 un gioco discreto e sì divertente, ma minato da un considerevole numero di piccoli problemi che gli impediscono di emergere come titolo di prima categoria: chi ne ha l'opportunità, giochi questo piccolo gioiello su un PC di ultima generazione oppure punti sulla più riuscita versione Xbox.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Max Payne 2: The Fall of Max Payne ha rappresentato sicuramente un gradito ritorno sui PC dei videogiocatori di tutto il mondo. Questa conversione per il monolite nero della Sony non riesce però a raggiungere i livelli di eccellenza sperati. Un comparto grafico non all'altezza (dato da una bassa risoluzione delle texture e dai frequenti, fastidiosi cali di frame rate) e dei caricamenti eccessivamente lunghi sono dei difetti apparentemente trascurabili, ai quali però si devono aggiungere l'ormai risaputa brevità del gioco, la sua linearità e le limitate innovazioni studiate da Remedy Entertainment per questo sequel. Max Payne 2: The Fall of Max Payne in versione PlayStation 2 è quindi un titolo solo discreto, con un buon sistema di controllo e un gameplay consolidato che farà impazzire gli amanti del precedente episodio: quest'ultimi apprezzeranno, come valore aggiunto, l'irresistibile atmosfera da film noir e una trama tutto sommato avvincente. Un acquisto consigliato solo agli amanti dei giochi d'azione più frenetici oppure a chi non può godersi la splendida versione per PC su una macchina di ultima generazione o la valida edizione Xbox.