Genere
Azione
Lingua
Inglese con sottotitoli in italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
18/5/2012

Max Payne 3

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Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Data di uscita
18/5/2012
Lingua
Inglese con sottotitoli in italiano
Giocatori
1-16

Link

Hands On

Verso l'uscita

Un action movie a portata di mano.

di Marco Ravetto, pubblicato il

UNA MIRA DA CECCHINO

Per riuscire a sopravvivere a una sparatoria dopo l’altra non è sufficiente un’ottima mira, ma è necessario disporre di armi adeguate. Pur avendo provato solo una minima parte di quanto offrirà Max Payne 3, l’arsenale passato nelle nostre mani ha già mostrato una notevole varietà. Abbiamo incontrato diversi modelli di mitragliatrici, fucili a canne mozze, pistole e anche un fucile di precisione da utilizzare in una sequenza di cecchinaggio (dall’alto delle tribune dello stadio abbiamo dovuto aiutare Raul a fuggire eliminando tutti i nemici nelle vicinanze). In qualunque momento Max può essere equipaggiato con un massimo di tre armi differenti, selezionabili in quattro diverse combinazioni (mano destra, mano sinistra, arma a due mani, ed entrambe le mani) con una ruota simile a quella vista in Red Dead Redemption.
Una volta in azione, la risposta ai comandi è parsa piuttosto precisa. Sono presenti tre diverse opzioni per la gestione del puntamento (completamente manuale, parzialmente assistito e assistito) capaci di soddisfare sia i giocatori più esigenti che i meno avvezzi agli scontri a fuoco, e il feeling durante le sparatorie è ottimo e in qualunque situazione; in corsa, in tuffo oppure fermi a terra (è possibile muovere il puntatore a 360° da sdraiati) si ha sempre l’impressione di avere il controllo totale di Max.

Max Payne 3 abbandona l'ormai canonico sistema di rigenerazione automatica a scapito di un classico indicatore di energia vital - Max Payne 3
Max Payne 3 abbandona l'ormai canonico sistema di rigenerazione automatica a scapito di un classico indicatore di energia vital

PAYNE IS SO CLOSE TO PLEASURE

Dedicato il giusto spazio all’esame delle meccaniche di gioco, è doveroso spendere qualche riga anche per la realizzazione tecnica. Partendo sempre dalla premessa che quanto visto è ancora passibile di cambiamenti, l’impatto con la nuova ambientazioni non può che essere definito positivo. I puristi della serie potrebbero storcere il naso per l’abbandono di New York (comunque presente nelle prime fasi di gioco), ma San Paolo ha tutte le potenzialità per far dimenticare (o almeno non far rimpiangere) la Grande Mela. Le diverse anime della città brasiliana, in cui i quartieri residenziali abitati dai ricchi sono letteralmente attaccati alle zone più povere, garantiscono un interessante contrasto di stili e situazioni, con sequenze in cui si spazia dall’interno di malfamati strip club a locali di lusso, dalle baracche di una favela al già citato interno di uno stadio. Il livello di dettagli è sempre elevato, con particolari curatissimi anche in zone secondarie che un giocatore distratto potrebbe non notare mai.
Il ritorno in azione di Max Payne sembra quindi destinato a ripercorrere i fasti dei precedenti episodi. È ancora presto per sbilanciarsi in giudizi definitivi, ma se le sequenze da noi provate sono esemplificative di quanto avremo modo di giocare dal 18 maggio, allora è evidente che Rockstar abbia centrato il bersaglio in maniera perfetta.


Commenti

  1. SparaFuffa

     
    #1
    Ma la domanda è.... nei primi 2 capitoli era l'ambientazione noir che rendeva il personaggio di Max Payne tale o era Max Payne,personaggio decadente e disturbato a risaltare l'ambientazione?.

    Io sono del parere che sia la seconda: anche se il 3° capitolo fosse ambientato a DisneyLand,con un sapiente uso di regia e sceneggiatura il risultato non sarebbe dissimile.

    Incrocio le dita quindi.
  2. auron2002

     
    #2
    Secondo me farà il botto!
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