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€69,90€ 19,99 - Usato
€ 29,00
Datasheet
- Produttore
- Rockstar Games
- Sviluppatore
- Rockstar Games
- Genere
- Azione
- PEGI
- 18+
- Data di uscita
- 18/5/2012
- Lingua
- Inglese con sottotitoli in italiano
- Giocatori
- 1-16
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Il ritorno di Max Payne!
Nuova città, vecchi problemi...
Lo stadio, l’ammasso di cemento e travi metalliche che il giorno della partita si trasforma nel contenitore dei sogni e delle speranze dei tifosi, è avvolto in un silenzio irreale. È notte, i riflettori sono spenti, e due persone attendono impazienti nei pressi del cerchio di centrocampo. Improvvisamente dagli spogliatoi, situati sotto la tribuna centrale, spunta un gruppo armato. Con fucili e pistole spianate, il gruppo si avvicina lentamente ai due. C’è un breve dialogo e, proprio mentre una borsa piena di denaro passa da una mano all’altra, un suono fragoroso interrompe lo scambio. Uno degli uomini cade a terra in una pozza di sangue…

DA HOBOKEN A SAN PAOLO
Lo scenario appena descritto ha segnato l’inizio della sequenza di Max Payne 3 da noi provata nel corso di un evento organizzato recentemente da Rockstar, ma non è il punto di partenza da cui si dipana la nuova avventura di Max Payne. Per capire come Max sia stato coinvolto in uno scambio di denaro, quale sia il motivo del pagamento e chi sia il suo compagno d’avventura è necessario infatti fare un passo indietro. Sono trascorsi otto anni dalla sua ultima avventura (sia nella realtà che nell’universo videoludico), e Max trascorre il tempo trascinandosi da un bar all’altro di Hoboken, ormai assuefatto a una vita il cui ritmo è scandito da bottiglie di whiskey e pastiglie di antidolorifici. Prossimo all’autodistruzione, Max viene raggiunto da un compagno della scuola di polizia, tale Raul Passos, che gli offre una via di fuga, un lavoro ben remunerato come guardia del corpo di una ricca famiglia brasiliana. Accettato l’incarico (anche per sfuggire a un boss della malavita locale che lo vuole morto), Max vola a San Paolo per prestare servizio nella magione di Rodrigo Branco. Tutto sembra procedere al meglio quando, durante un party, la moglie di Rodrigo viene rapita, con successiva richiesta di riscatto milionario…

UN TUFFO NEL PASSATO
Definire Max Payne 3 un omaggio a un personaggio e a una serie che hanno avuto un ruolo importante nella storia dei videogiochi è sicuramente riduttivo, ma è un’affermazione che nasconde un notevole fondo di verità. Per ottenere il proprio obiettivo, ovvero creare “il videogioco d’azione più coreografico mai realizzato”, il team di Rockstar ha preso come base tutte le componenti che hanno reso tanto popolari i primi due episodi, ha aggiunto un pizzico di novità e ha inserito il tutto in un contesto grafico al passo con i tempi. I mutamenti che nel corso degli anni hanno caratterizzato il genere degli action game non hanno avuto particolare impatto su Max, che ancora una volta si trova coinvolto in un’avventura in cui sequenze dall’elevato tasso di spettacolarità si susseguono senza cali di ritmo, con situazioni al limite dell’impossibile che sembrano fuoriuscire direttamente dalle più rinomate pellicole d’azione. Uno degli elementi più interessanti di Max Payne 3 è proprio la capacità di trasformare una qualunque sparatoria in un concentrato di emozioni, creando dei veri e propri “balletti di morte” che sono al tempo stesso belli da vedere e divertenti da giocare. In un’epoca in cui esistono numerosi giochi in cui gli scontri a fuoco sono incentrati sullo sfruttamento di coperture, la scelta operata da Rockstar è diametralmente opposta: basta nascondersi, è il momento di sparare!
