Genere
Azione
Lingua
Inglese con sottotitoli in italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
18/5/2012

Max Payne 3

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Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Rockstar Games
Genere
Azione
PEGI
18+
Data di uscita
18/5/2012
Lingua
Inglese con sottotitoli in italiano
Giocatori
1-16

Lati Positivi

  • Azione in grande stile
  • La storia prende

Lati Negativi

  • Uh… non a tutti piacciono i giochi d'azione?
  • Passo

Hardware

Max Payne 3 è disponibile nei formati PlayStation 3 e Xbox 360. La versione PC è attesa in Europa per l'inizio del mese prossimo. Imprescindibile, quale che sia la piattaforma scelta, la passione per i film di Bruce Willis e John Woo.

Multiplayer

Tante modalità competitive e cooperative aperte a un massimo di 16 giocatori, più quella di tipo narrativo chiamata Gang Wars.

Modus Operandi

Abbiamo provato il gioco grazie a un codice review per PlayStation 3 inviato da Rockstar. Abbiamo completato la modalità Storia in una decina di ore, per poi provare le due modalità della sezione Arcade, fischiettando vecchi successi di Sergio Mendes.

Link

Recensione

Arcade, multiplayer e passaggi di prima

Le altre modalità di gioco, esplosioni euforiche e piccoli, grandi dettagli.

di Alessandro Apreda, pubblicato il

Non essendo un titolo free-roaming, Max Payne 3 non consente praticamente digressioni lungo il percorso. Pur controllando tutti i cantucci e le stanze secondarie per raccogliere i collezionabili (le parti di alcune armi d'oro) e scovare gli indizi (che fanno luce su alcuni aspetti della storia e innescano alcuni fra i pochi momenti ironici del gioco, come gli incontri con l'ex poliziotto americano sovrappeso), un giocatore di medio livello completerà la modalità Storia in una decina di ore o poco meno. Dopo? Beh, dopo innanzitutto ci sono le due modalità Arcade.

Lo Shootdodge è molto utile per sorprendere i nemici nascosti dietro un angolo: al termine ci si ritrova al suolo, e tocca decidere in fretta se continuare a sparare da lì o rialzarsi. Si sconsiglia l'utilizzo del puntamento automatico, se non volete rovinarvi tutto il divertimento - Max Payne 3
Lo Shootdodge è molto utile per sorprendere i nemici nascosti dietro un angolo: al termine ci si ritrova al suolo, e tocca decidere in fretta se continuare a sparare da lì o rialzarsi. Si sconsiglia l'utilizzo del puntamento automatico, se non volete rovinarvi tutto il divertimento

MAS QUE MULTI ANCORA NADA
Sempre nel rispetto della tradizione della serie, si può affrontare una Sfida a punti o la modalità Ultimo respiro (che in originale si chiama New York Minute, come nei vecchi Max Payne). La prima permette di rigiocare i singoli livelli del gioco accumulando punti per i colpi andati a bersaglio (e perdendone per quelli incassati o per gli antidolorifici utilizzati), mentre la seconda mette a disposizione un certo lasso di tempo per completare il livello, da incrementare stendendo sgherri che ti dicono le parolacce in portoghese. In entrambi i casi, lo scopo è scalare le classifiche globali e diventare il re del mondo. C'ha anche il suo bravo multiplayer, Max Payne 3, e non è una di quelle modalità online aggiunte giusto perché si deve, nossignore: è un reparto pieno di scaffali e di gente simpatica che vuole ucciderti. Deathmatch per tutti i gusti, Gang Wars (in cui l'esito dei match determina la direzione intrapresa dalla storia), Arsenal (menu per la customizzazione dell'esperienza multiplayer), punti esperienza da accumulare per salire di livello, vil denaro per acquistare nuovo equipaggiamento e la possibilità di iscriversi una Crew attraverso il Rockstar Games Social Club. Per accumulare punti extra quando sdrai il membro di una banda rivale, e iniziare a coltivare lo spirito di squadra in vista di GTA V, visto che queste Crew saranno importabili anche lì. Ma di tutto questo dovremo parlare necessariamente in separata sede nei prossimi giorni, perché al momento in cui scriviamo il gioco non è ancora uscito e i server sono vuoti.

Non fate battute sull'abbigliamento: aspettate di ascoltare prima dal diretto interessato cosa ne pensi lui di questa camicia. I monologhi interiori del protagonista sono un altro elemento ripreso da i vecchi Max Payne - Max Payne 3
Non fate battute sull'abbigliamento: aspettate di ascoltare prima dal diretto interessato cosa ne pensi lui di questa camicia. I monologhi interiori del protagonista sono un altro elemento ripreso da i vecchi Max Payne

AI SE EU TE PEGO
Chiudiamo con un veloce accenno alle performance grafiche del gioco. Spremuto come un limone siciliano, il vecchio RAGE sforna facce e livelli incredibilmente dettagliati. I volti non sono chiaramente quelli di L.A. Noire, ma nel complesso Max Payne, pur partendo avvantaggiato perché non è un gioco free-roaming, mostra un altro deciso passo avanti compiuto da parte di Rockstar sul fronte dell'impatto visivo dei propri titoli. Tutto ciò che deve esplode o si danneggia in modo realistico sotto i colpi dei proiettili, mentre il motore fisico Euphoria (alla terza uscita in casa Rockstar, dopo aver prestato i propri servigi in GTA IV e Red Dead Redemption) spara in giro cose e persone nel modo giusto. Difficile trovare qualcosa fuori posto: dovendo proprio, diremo che forse qualche animazione di "tizio spiaccicato per ultimo quando entra in azione la final kill camera" non è esattamente il massimo, ma si tratta del proverbiale, piccolissimo capello nell'uovo. Max Payne 3 è uno spettacolo per gli occhi, corteggiati da soluzioni visive da videoclip - sfasamenti cromatici del quadro, forse a sottolineare le fasi di ubriachezza-astinenza da alcol di Max, e scritte in sovrimpressione per evidenziare frasi pronunciate dai protagonisti - e animazioni eccellenti. Il modo in cui il signor Payne arranca trascinandosi dietro un'altra arma da fuoco nella mano sinistra, quello in cui i nemici si muovono o finiscono gambe all'aria quando centrati da un headshot. E poi quello in cui tutti quelli che lo fanno, nel gioco, ballano: non sono i soliti manichini in motion capture che si agitano in modo ridicolo. No, questi ballano davvero. Oppure i ragazzini che fanno il torello e i numeri da Ronaldinho con il pallone nella favela: dovrebbero essere solo un elemento sullo sfondo, ma uno alla fine sta lì a guardarli giocare finché non finiscono. C'hai da salvare della gente, sei solo e in un posto in cui tutti ti vogliono morto, ti muovi? Un attimo. Guarda là che passaggio di suola.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Un Max Payne che rispetta in tutto e per tutto quanto ha reso famosa dieci anni fa la saga Remedy, ma con l'aggiunta di storia, personaggi e soluzioni tipiche delle produzioni Rockstar. A meno che non siate proprio allergici ai giochi d'azione, avete trovato un altro titolo da aggiungere alla lista dei prossimi acquisti.

Commenti

  1. Riccardo Minisola

    #1
    dai, io vista l'ambientazione non gli avrei dato una cicca masticata. rispetto al primo Max Payne, almeno, che il secondo mamma mia.
  2. BrunoBiondo.

     
    #2
    mio al D1!! ora sto rigiocando anche il primo in attesa XD
  3. ale_CL-25

     
    #3
    Apperò! Dall'articolo direi che ne siete a dir poco entusiasti.
  4. fortieTHief

     
    #4
    echepalle,non solo non è doppiato in italiano,ma ha pure i sottotitoli microscopici...ma vaff
  5. drmanhattan

     
    #5
    L'inglese con sottotitoli è la regola in casa Rockstar.
    Vista la qualità dei doppiatori usati aggiungerei "perfortunagraziealcielo".
    Detto questo, i sottotitoli sono in effetti piccolini. Immagino soprattutto su schermi di dimensioni ridotte.
  6. JanosAudron89

     
    #6
    quoto drmanhattan
    i giochi rockstar sono troppo inseriti nel loro contesto per farli doppiare a noi italianetti, ancora troppo così e cosà nella localizzazione VIDEOLUDICA (tranne rare eccezioni, vedi Soul Reaver o i primi due Max Payne). Immaginate il protagonista di Red Dead Redem. doppiato da un italiano, oppure che ne so, Niko Bellic, o Tommy Vercetti peggio ancora. La localizzazione originale ha un suo perchè, non è fatta così tanto per. E questo vale anche per i film se proprio la vogliamo dire tutta.
    Nessuna scusa invece per le dimensioni ridotte dei sottotitoli, su questo fortieThief ha ragione
  7. Fabry Màdìò

    #7
    O mio dio posso solo dire che sono un fan della serie e che dopodomani lo avro a tutti i costi costi quel che costi ( XD )
  8. goldberg

     
    #8
    a dire il vero i doppiatori italiani sono i migliori al mondo. che poi non vengano utilizzati per i vg o che i titoli in lingua originale siano piu' godibili e' un altro discorso.
  9. Lorenzo Mastrojanni

    #9
    Domani me lo compro
  10. Lorenzo Mastrojanni

    #10
    a me i giochi che hanno il prezzo di 69.90 euro mi fanno veramente incazzare.
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