Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
61,45 Euro (119.000 Lire)
Data di uscita
25/1/2002

Max Payne

Max Payne Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Sviluppatore
Remedy Entertainment
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
25/1/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
61,45 Euro (119.000 Lire)

Lati Positivi

  • Gameplay avvincente
  • Splendido uso del bullet-time
  • Buon sonoro
  • Discreta Longevità

Lati Negativi

  • Qualche calo di troppo nel frame-rate
  • Modelli dei personaggi spigolosi
  • Controlli tramite Dual Shock 2 macchinosi

Hardware

Il gioco funziona su PlayStation 2 PAL. Sono supportate le funzioni analogiche (solo stick) e di feedback del Dual Shock 2. E' supportato l'utilizzo di mouse e tastiera USB. Sono richiesti 128 KB di spazio libero su Memory Card per i salvataggi.

Multiplayer

Il gioco non presenta modalità multiplayer.

Link

Recensione

Max Payne

New York, anno 2001. Un poliziotto di nome Max Payne porta avanti la sua feroce vendetta privata contro i signori della droga. Lo sparatutto che ha conquistato il mondo dei Personal Computer tenta ora di focalizzare l'attenzione anche degli utenti di PlayStation 2 con il suo spettacolare schema di gioco e la sua grande dose di violenza. Spolverate il vostro arsenale: è tempo di fare "le pulizie" nei recessi della Grande Mela...

di Stefano Castelli, pubblicato il

Questa caratteristica è ulteriormente sottolineata da un ottimo effetto di motion-blur (una sorta di sfocatura dinamica) e da effetti di distorsione del sonoro molto efficaci (praticamente mutuati dallo stesso The Matrix, tanto per cambiare). La quantità di secondi "bullet time" disponibili è piuttosto limitata, ma può venire ripristinata tramite l'eliminazione dei nemici: è un sistema di gioco geniale e implementato molto bene (difetti tecnici a parte) e rappresenta la base del successo di Max Payne.

ROTTA VERSO PLAYSTATION 2

Il processo di conversione del gioco da PC a PlayStation 2 deve aver subito qualche sorta di intoppo: non si spiegherebbero altrimenti alcuni fastidiosi difetti che si possono tristemente riscontrare in questa versione del gioco. Graficamente parlando Max Payne per PlayStation 2 si presenta piuttosto bene, offrendo al giocatore degli ambienti tridimensionali ampi e ben definiti in cui si spostano dei personaggi leggermente spigolosi, ma animati in modo convincente. La riduzione della qualità grafica rispetto alla versione PC è però evidente: texture di definizione inferiore, minor numero di poligoni su schermo e una gestione dell'illuminazione molto meno incisiva sono i primi indici che denotano chiaramente la necessità di ridurre in qualche modo il livello di dettaglio del gioco per adattarlo alla console di casa Sony (una necessità tutta da verificare, a dire il vero, data la presenza di videogame ben più complessi graficamente sulla stessa PlayStation 2!). I veri problemi però non sono stati ancora citati e riguardano un aspetto ben più importante della risoluzione grafica stessa: la fluidità.
Il frame-rate di Max Payne su PlayStation 2 è infatti abbastanza instabile e, sebbene normalmente si aggiri intorno ai 30 fotogrammi per secondo non mancherà di lasciarsi cadere verso valori notevolmente più bassi in caso di affollamento dell'area di gioco: è un difetto che in situazioni concitate porta a inevitabili imprecisioni nella mira del giocatore e alle conseguenze che si possono immaginare (repentini cali per la salute del povero Max). L'attivazione del bullet-time con la sua buona dose di motion-blur aggrava ulteriormente le cose, rendendo ancor più scomodo lo scontro a fuoco con i numerosi nemici: talvolta converrà addirittura ripetere un intero livello a causa dei danni subiti dai nemici durante i rallentamenti. Insomma, tecnicamente parlando il gioco può essere considerato solamente discreto e non lascia spazio adeguato alle capacità hardware di PlayStation 2, con conseguenze che impattano anche sulla stessa giocabilità.

BENE VS MALE

Continuando con l'analisi tecnica, il sonoro del gioco è ben studiato e permette di ricreare una buona atmosfera da film poliziesco: il comparto audio è caratterizzato da pochi brani musicali, molti effetti sonori e soprattutto da uno splendido effetto di distorsione che avvolge le azioni in bullet-time, veramente impagabile. Buono è anche il doppiaggio dei personaggi, sebbene molto spesso le urla dei nemici colpiti a morte siano inadeguate e un po' troppo fittizie. Il passaggio del gioco da PC a PlayStation 2 ha anche comportato una maggiore frammentazione dei livelli in più sezioni, accompagnata da alcune piccole modifiche degli stessi: modifiche compresibili solo in parte e che tendono a spezzare ulteriormente il ritmo dell'azione con scomodi caricamenti. Dunque, almeno sotto un profilo puramente tecnico era lecito attendersi una conversione migliore di quella che ci ritroviamo a girare sulla console a 128 bit di Sony.
Questo non significa però che Max Payne sia un videogame di basso livello, anzi! La realtà è che anche se afflitto dai problemi sopra descritti il gioco ha mantenuto gran parte della giocabilità che ha contriddistinto la versione PC (e che è presente nella versione Xbox, più fedele all'originale): come tale, si tratta di un titolo da consigliare a tutti gli amanti delle sparatorie e delle scene d'azione estrema, che potranno finalmente ricreare in un videogame quelle situazioni e quelle evoluzioni fino ad ora ammirate unicamente al cinema o in TV. Insomma, in caso si fosse interessati alle tristi vicende di Max Payne e non si possegga un PC adatto (o un Xbox), questa versione per PlayStation 2 del gioco saprà comunque intrattanere adeguamente i giocatori (specialmente dopo essersi abituati al frame rate del gioco), offrendo loro parecchie ore di divertimento e lasciandoli, al limite, con una goccia di amaro in bocca.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Uno sparatutto coinvolgente e giocabile, rovinato in parte da una realizzazione tecnica che si rivela poco brillante. Pur con la sua dose di difetti dovuti alla conversione, le avventure di Max Payne rimangono godibili e appassionanti anche sulla console Sony e rappresentano un punto di riferimento per tutti gli amanti degli sparatutto (meglio se muniti di mouse e tastiera). Inoltre la buona longevità del gioco contribuisce ad aumentare il valore di questo interessante videogame, rendendolo ulteriormente appetibile. Dunque, se si è in possesso di un buon PC o si è in procinto di acquistare un Xbox, allora conviene rivolgersi alle altre versioni di Max Payne: al contrario, se in casa è presente la sola PlayStation 2 non si rimarrà comunque troppo delusi da uno dei migliori sparatutto in circolazione.