Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
19/2/2005

MechAssault 2: Lone Wolf

MechAssault 2: Lone Wolf Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Day 1 Studios
Genere
Sparatutto
Data di uscita
19/2/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Grande libertà d'azione
  • Ottime modalità di gioco online
  • Buona struttura delle missioni

Lati Negativi

  • Qualche rallentamento di troppo
  • Multiplayer offline limitato a due giocatori
  • Longevità per un singolo giocatore limitata

Hardware

Per giocare avrete bisogno di una confezione originale del gioco, di una console Xbox PAL e di un joypad. E' supportato il servizio online Xbox Live e la modalità video PAL60.

Multiplayer

Il gioco presenta opzioni per due giocatori tramite split-screen e per sedici partecipanti tramite Xbox Live.
Recensione

MechAssault 2: Lone Wolf

Stufi di stare rinchiusi nella cabina rovente di un Mech da combattimento? Va bene, scendete pure e fatevi un giretto a piedi. Oppure divertitevi a un po' a guidare un aereo, o magari un carro armato. Basta che vi sbrighiate, perché quel colosso di metallo armato fino ai denti che vedete all'orizzonte sta venendo qui per radere al suolo la vostra base. Uomo avvisato...

di Stefano Castelli, pubblicato il

Ad affiancare Xbox nel momento del suo ingresso nel mondo del gioco online trovammo un certo MechAssault, videogame di stampo arcade ambientato nel bellicoso mondo di BattleMech. A differenza dei parenti stretti della serie MechWarrior pubblicati su PC, MechAssault proponeva un'impostazione maggiormente orientata all'azione: il gioco ebbe un notevole riscontro di critica e pubblico (grazie anche alla sua presenza fra le tre demo inserite nel primissimo pacchetto di Xbox Live), al punto da spingere Microsoft a mettere in cantiere lo sviluppo di un sequel. MechAssault 2: Lone Wolf riprende la trama del primo gioco (integrandola però in un contesto ludico notevolmente potenziato) e allo stesso tempo evolve le già interessanti opzioni multiplayer introdotte da MechAssault.

CONTINUA IL VOLO DELL'ICARUS

Al centro delle vicende di MechAssault 2: Lone Wolf troviamo nuovamente l'equipaggio dell'Icarus, l'astronave già protagonista del primo capitolo e pilotata dall'intrapendente (e avvenente) maggiore Natalia Kerensky. Dopo aver decimato i Wolf's Dragoon, l'equipaggio dell'Icarus si imbatte in misteriosi nuclei energetici utilizzati dal nemico per potenziare le capacità di battaglia dei Mech: decisi a scoprire più informazioni su queste nuove tecnologie, Natalia, il sergente Forster (responsabile tecnologico dell'Icarus) e il pilota Mech Warrior di turno (impersonato dal giocatore) finiscono per ritrovarsi su un'inospitale pianeta che farà da sfondo a nuove battaglie.
La trama del gioco si sviluppa lungo venti missioni caratterizzate da obiettivi abbastanza differenziati tra loro e cuciti molto bene attorno alle novità introdotte in questo secondo episodio. Così, oltre a prestare servizio sui classici campi di battaglia a bordo dei Mech saremo impegnati anche a rubare mezzi avversari, scortare Mech alleati e a svolgere pericolose opere di sabotaggio senza contare sulla potenza di un Mech. Esattamente, perché, a differenza del primo episodio della saga, MechAssault 2: Lone Wolf consente (e talvolta costringe) al giocatore di abbandonare i giganti di metallo e procedere a piedi nelle missioni: una nuova dimensione di gioco che è il caso di esplorare un po' più in dettaglio.

UN'ALTRA PROSPETTIVA

La più grande innovazione di MechAssault 2: Lone Wolf rispetto al suo predecessore è certamente il cambio di prospettiva, non più "ancorato" al mech che stiamo pilotando bensì reso versatile dall'inedita possibilità di scendere a piedi. In qualsiasi momento infatti è possibile, premendo il tasto Y, abbandonare il proprio Mech per proseguire la missione a piedi. Questo apre ovviamente la strada a enormi varianti del gameplay: una volta a piedi potremo infatti impossessarci di un altro mech privo di pilota, oppure piazzare delle cariche esplosive per fermare l'avanzata di un mezzo nemico (azione molto pericolosa e altrettanto appagante), o magari attivare un terminale necessario per procedere nella missione.
La seconda importantissima novità di MechAssault 2: Lone Wolf si chiama Battle Armour: si tratta in pratica di un'armatura potenziata che ricorda da vicino l'Elemental del primo capitolo. Di piccole dimensioni e molto agile, la Battle Armour è dotata di un paio di strumenti particolarmente interessanti, come un mitragliatore, un potente mortaio e due reattori che permettono di svolazzare per ampi tratti del campo di battaglia. Inoltre, grazie al pratico rampino in dotazione, la Battle Armor può aggrapparsi a strutture come pareti rocciose o palazzi e attendere li per tendere agguati o magari proseguire la scalata con accensioni successive dei reattori. Infine, l'armatura è equipaggiata con un avanzato sistema di hacking che permette, entrando in contatto con un Mech avversario, di provocare l'espulsione del pilota consentendo così al giocatore di abbandonare la Battle Armour e impossessarsi del mezzo da battaglia.
La maggiore versatilità del sistema di controllo cammina di pari passo con i nuovi mezzi introdotti in MechAssault 2: Lone Wolf. Oltre ai numerosi modelli di Battle Mech (praticamente tutti quelli del primo episodio insieme a qualche gradita aggiunta, per un totale di una ventina di Mech differenti e ben caratterizzati) adesso è anche possibile mettersi alla guida di mezzi come carri armati (dotati di una comodissima funzione di zoom) e aerei da battaglia e trasporto. Questi ultimi rappresentano un'aggiunta azzeccatissima, vista la grande quantità di impieghi possibili: possono venire usati come mezzi d'assalto, come sistema di spostamento rapido, come trasporto per altri mezzi e come strumento di rifornimento per i nostri alleati (grazie alla capacità di imbarcare e rilasciare potenziamenti). Oltre ai nuovi mezzi semovibili il nostro pilota può anche impossessarsi di due tipi di torrette difensive, ovviamente immobili, ma dotate di un grande volume di fuoco e talvolta essenziali per difendere posizioni strategiche.

I MECH E IL LIVE

Inutile dire che la grande quantità di innovazione introdotta in questo secondo capitolo si ripercuote sensibilmente sulle modalità multiplayer, anch'esse enormemente potenziate rispetto a prima. Cominciando dalle note negative, le modalità multi-giocatore offline sono nuovamente limitate a due soli piloti, che si sfideranno tramite split-screen: un vero peccato, visti l'eccellenza di altri titoli multiplayer come Halo 2 che consentono di giocare in quattro su un solo schermo. Per contro, l'esperienza di gioco online tramite Xbox Live ha subito tante di quelle modifiche e potenziamenti da rappresentare da sola un motivo più che sufficiente a giustificare l'acquisto del gioco. Creato un proprio personaggio dandogli un nome e selezionando uno dei piloti disponibili (colorabili a piacimento tramite un classico editor) si è subito pronti ad affrontare la sfida del gioco online. Ben dieci sono le modalità incluse in MechAssault 2: Lone Wolf: si tratta di opzioni piuttosto classiche come Grinder (duello tra due giocatori), Distruzione (battaglia tutti-contro-tutti fruibile anche a squadre) o Cattura La Bandiera (ormai un classico immancabile), cui si affiancano opzioni più singolari come "Scontro tra Basi" (battaglia a campo aperto tra due team che debbono radersi al suolo vicendevolmente la base) o "Controllalo!", una vera prova di forza per il predominio sul territorio.
A fianco delle modalità online sino ad ora citate troviamo una variante molto interessante: "Conquista". Si tratta di una battaglia su scala planetaria che ricorda come impostazione alcuni giochi online con mondo persistente. Affrontabile soltanto se si fa parte di un clan, "Conquista" viene giocata sui vari pianeti presenti nel gioco e fornisce tutta una serie di strumenti come mappe stellari e liste dei piloti più abili, utili per tenere sotto controllo l'andamento della guerra. Ovviamente per godere pienamente di tale modalità bisogna dedicare a MechAssault 2: Lone Wolf più tempo di quanto non indifferente, che verrà comunque ripagato da una divertente e impegnativa variante sul tema dei più classici DeathMatch "mordi e fuggi".
Quale che sia la modalità selezionata, è notevole osservare come le varie novità introdotte in MechAssault 2: Lone Wolf modificano l'approccio multiplayer dei giocatori, spingendoli a studiare tattiche avanzate per sconfiggere il nemico. Per esempio, è possibile suddividersi i ruoli in un team, con alcuni giocatori che si occupano di attaccare frontalmente il nemico mentre altri dotati di Battle Armour assaltano le retrovie, il tutto sotto il supporto volante di un pilota di VTOL (l'utilissimo mezzo aereo). Ad un certo punto sembra quasi di trovarsi nel bel mezzo di un gioco di strategia in tempo reale giocato in prima persona, una sensazione decisamente positiva e talvolta esaltante. Lasciamo come sempre al nostro commento le considerazioni conclusive.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Videogame davvero lodevole, MechAssault 2: Lone Wolf, capace di prendere quanto di meglio c'era nel precedente MechAssault e potenziarlo sotto ogni aspetto. Il nuovo sistema di controllo, la maggiore libertà d'azione, la varietà di mezzi disponibili e le opzioni multiplayer espanse sono gli argomenti con cui il gioco riesce a esaltare i fan del primo capitolo e a convincere gli utenti a digiuno di Mech. Nella lista dei difetti bisogna annotare una longevità per singolo giocatore piuttosto limitata (la rigiocabilità è davvero bassa) e un motore grafico non sempre in grado di garantire la necessaria fluidità. Un gioco consigliato a chi ama le tematiche robotiche occidentali e a chi è in cerca dell'ennesimo buon motivo per trascorrere ore e ore su Xbox Live.