Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
169.900 lire
Data di uscita
15/8/2001

MechCommander 2

MechCommander 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
15/8/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
8
Prezzo
169.900 lire

Lati Positivi

  • Gameplay divertente
  • Ottima varietà di Mech e unità
  • Sonoro e grafica di buon livello
  • Presenza di varie modalità multiplayer
  • Editor di missioni incluso nella confezione

Lati Negativi

  • Richieste hardware elevate

Hardware

MechCommander 2 ha delle richieste hardware quanto mai esose. Come minimo è bene buttarsi su un processore con almeno 500 MHz e una scheda grafica abbastanza recente, una GeForce 2 Mx o analoghe. Particolare importante è la RAM. Se non avete almeno 128 MB lasciate perdere, i caricamenti estenuanti vi faranno imprecare in sette lingue. Il test è stato effettuato anche su un Atlhon 1Ghz e GeForce 2 Pro 64MB e nemmeno su questo PC, non certo di fascia bassa, si è avuta una soddisfacente fluidità nelle fasi concitate.

Multiplayer

Potrete sfidarvi on line sulla rete The Zone di Microsoft, oppure su Internet tramite TCP/IP, oppure tramite LAN fino ad un massimo di 8 giocatori

Link

Recensione

MechCommander 2

Abbiamo imparato a pilotare ogni tipo di Mech, siamo stati in grado di sconfiggere ogni nemico in terribili battaglie ed epici scontri corpo a corpo. Adesso è di nuovo tempo di svestire i panni del guerriero e di indossare quelli più impegnativi di comandante di un intero plotone. Siamo ritornati nel magico universo di BattleTech.

di Salvatore Cutaia, pubblicato il

L'universo di BattleTech è per i videogiochi quello che la saga di Guerre Stellari ha rappresentato per il cinema, un mondo sempre in continua evoluzione, che pulsa quasi di vita propria, dove è possibile ambientare storie, sempre varie, di scontri ipertecnologici, dove le macchine da combattimento per eccellenza sono i famigerati Mech, robot ultrasofisticati armati con le migliori tecnologie che la civiltà del 25° secolo possa offrire, pilotati da persone altamente addestrate. In questo futuro alternativo saremo chiamati a comandare plotoni di Mech contro una nuova oscura minaccia.

COME PILOTARE UN GRUPPO DI MECH?

Mech Commander 2 è uno strategico in tempo reale (RTS) sulla falsariga dello storico Command e Conquer o del recentissimo Red Alert 2 sempre ad opera dei Westwood Studios. Però si distacca da questi per un differente approccio al combattimento e per l'ambientazione completamente tridimensionale del titolo Microsoft. Inizialmente ci verrà proposto di cominciare a familiarizzare coi comandi grazie alle utili missioni di allenamento. Qui impareremo a muovere i Mech, impartirgli comandi di attacco, difesa, sorveglianza e tutto ciò che ci servirà per cominciare la campagna vera e propria. Naturalmente moltissime cose le impareremo strada facendo, visto che le missioni inizialmente sono molto semplici e col tempo le cose si complicheranno parecchio, e solo dopo aver familiarizzato con alcune tecniche di guerriglia potremo uscire vincitori dalle varie battaglie. Una delle fasi più delicate del gioco, e sicuramente quella da cui dipende il buon esito della battaglia, è la scelta della squadra migliore per poter effettuare una particolare missione. I compiti da svolgere non sono nulla di particolarmente originale, si tratta pur sempre di distruggere installazioni, proteggere convogli, uccidere tutti i nemici e via di questo passo, ma ogni missione è diversificata da moltissimi parametri che analizzeremo di seguito. Visto che siamo comandanti ci viene data una certa somma di denaro che servirà per comprare i Mech. La scelta del tipo di Mech è inizialmente limitata a pochi tipi, ma procedendo con le missioni potremo scegliere tra 29 modelli che si differenziano per velocità, tonnellaggio, potenza di fuoco, tipo di armi, resistenza e vari optionals come per esempio il jump pack che è un modulo che permette al mech di saltare e scavalcare grossi ostacoli come fiumi o colline, abilità che da un punto di vista strategico è di fondamentale importanza. Naturalmente i prezzi dei vari Mech sono differenti e quindi inizialmente dovremo accontentarci di quelli più economici. Sarà inoltre possibile effettuare degli upgrade ai Mech per migliorarne la potenza di fuoco, la resistenza, cambiare tipi di armi e cosi via. Ogni Mech avrà delle caselle in cui è possibile installare le armi. Quelle più piccole occuperanno una casella, quelle più grandi più di una, quindi bisogna operare una oculata scelta delle componenti da installare scegliendo, in base dei propri gusti, se equipaggiare Mech molto potenti per un combattimento frontale, o armi a distanza, oppure Mech agili e veloci. Una volta decisi gli upgrade dei Mech dovremo fare i conti con una grossa limitazione, il tonnellaggio. Per ogni missione potremo trasportare in battaglia solo un numero prefissato di tonnellate, quindi se abbiamo la possibilità di portare 300 tonnellate e i nostri mech ne pesano 340 saremo costretti a metterne qualcuno in disparte e usarlo in missioni successive. Quindi nella scelta degli upgrade e dei Mech un occhio al peso è sempre necessario.

Dopo aver operato le scelte iniziali si passa alla seconda fase altrettanto importante che è quella della scelta del pilota. Inizialmente i nostri piloti saranno dei novellini, con poche abilità, ma più combatteranno e più acquisteranno punti esperienza che li renderà abili in compiti particolari come per esempio nel lancio di missili a lungo raggio, oppure abilità nell'uso dei sensori, ragion per cui dovremo scegliere il pilota in base al tipo di Mech e alle armi installate, in questo modo avremo un mix perfetto e distruttivo. Assegnati i piloti, finalmente veniamo catapultati all'interno dell'ambiente di gioco. L'ambientazione completamente 3D ci permetterà di ruotare a piacimento la mappa, di cambiare angolazione e zoomare o allargare l'inquadratura in modo da consentire sempre una visione ottimale del campo di battaglia. E' stata anche eliminata la cosiddetta "Fog of War" (le zone in cui non ci sono nostri soldati venivano oscurate) in favore di un meccanismo più efficace. Fin dall'inizio tutto il terreno di gioco sarà interamente visibile, installazioni comprese, ma i nemici verranno visualizzati solo se in zona abbiamo dei sensori, e in questo caso sappiamo solo che c'è un nemico, ma non sappiamo di che tipo. Se i nemici sono entro il cono ottico di uno dei nostri Mech in questo caso verrà visualizzato e sapremo tutto di lui. Non appena il nemico si allontanerà e uscirà dal campo di visione dei Mech ritornerà a visualizzare un puntino rosso. Il sistema è comodo ed efficace ed elimina quella astratta e poco realistica "zona nera" presente in altri RTS.

TATTICHE DI GUERRIGLIA

La possibilità di manovra del Mech è altissima. Possiamo ordinargli di attaccare da una posizione prestabilita, farlo combattere in movimento con armi a lunga gittata, effettuare raid di massa e addirittura scegliere il tipo di arma che deve usare. Possiamo riunire i Mech in gruppi e tramite un comodo sistema di waypoints poter imbastire ronde di sorveglianza, accerchiamenti e tutto ciò che la nostra fantasia e il nostro spirito da strateghi ci può suggerire. Molte volte un approccio sbagliato in uno scontro si tramuta in una totale disfatta anche se si è in superiorità numerica, di contro una tattica ben studiata produrrà una sonora vittoria anche in inferiorità numerica e con mezzi meno potenti. La componente strategica si arricchisce di due particolari molto interessanti. In battaglia non saremo soli, in caso di necessità potremo chiamare una serie di rinforzi che vanno dall'attacco aereo, al soccorso per ripapare i Mech, oppure al supporto si apparecchiature per il rilevamento dei nemici. Il loro utilizzo ha un costo, ma non potremo usare i soldi con i quali compriamo i Mech. Ogni volta che conquisteremo delle installazioni ci verranno assegnati dei soldi che potranno essere spesi per i soccorsi. Finiti questi soldi l'unico aiuto che avremo in battaglia ci verrà dato conquistando installazioni nemiche e relative torrette da difesa. Una volta conquistata una base potremo usarla come luogo per le imboscate ai nemici. Basterà mandare un'esca in avanscoperta, far spuntare i nemici, farsi inseguire e portarli dritti nella trappola. Beninteso che molte volte questa tattica non funziona visto che alcuni nemici potrebbero spararci missili da lontano e le torrette sono utili solo quando il nemico è a corto raggio, ma resta il fatto che in situazioni disperate una ritirata strategica in una base non è per nulla una brutta idea.

Da un punto di vista estetico il passaggio al 3D ha portato senza dubbio dei benefici in termini di qualità e dettaglio, però per evitare un eccessivo lavoro al processore si tende a lasciare i terreni con pochi elementi e con una rappresentazione del terreno non eccelsa. Va segnalato a favore però una ottima realizzazione di tutti i Mech, delle loro animazioni e delle bellissime esplosioni. Suggestiva la scena che si vede quando un particolare Mech viene abbattuto, dal suo interno esce un fascio di luce bianca che prelude alla esplosione che avviene pochi secondi dopo. Da un punto di vista tecnico il motore grafico che muove il gioco non è certamente lo stato dell'arte. Il numero di frame resta sempre basso anche su pc di fascia alta dotati di schede di ultima generazione, segno che i problemi di fluidità non sono dovuti a delle macchine poco potenti, ma ad un motore grafico che non è al passo coi tempi. Facendo un paragone con Ground Control, MechCommander 2 ne esce tecnicamente malconcio e pensare che il numero di personaggi presenti nello schermo non è mai altissimo. Per concludere, il sonoro è di ottima fattura e le musiche a corredo sono evocative e attinenti al punto giusto.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
MechCommander 2 è un gran gioco. Non rappresenta forse il top della categoria visto che deve scontrarsi coi mostri sacri dei Westwood Studios, ma riesce certamente a convincere e a soddisfare gli appassionati al genere. Le situazioni di gioco solo molteplici, poter sfruttare a proprio vantaggio installazioni e apparecchiature rende ancora più avvincente il gioco. Grazie al fatto di non avere la fase manageriale di costruzione delle truppe ci si può maggiormente concentrare sulla fase strategica di selezione e upgrade dei Mech e studio del terreno di scontro. Un gioco consigliato agli amanti degli strategici in tempo reale e anche a coloro che amano le storie ambientate nell'universo di BattleTech