Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
169.900 lire
Data di uscita
15/8/2001

MechCommander 2

MechCommander 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Strategico in tempo reale
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
15/8/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
8
Prezzo
169.900 lire

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Anteprima

MechCommander 2

La saga di Mech più famosa (forse perchè ce n'è anche una sola) torna nuovamente nella sua incarnazione puramente strategica. Guardiamo in cosa differisce dal suo predecessore...

di Daniele Francioni, pubblicato il

In the grim dark future, there is only war... Esordisce così un gioco da tavolo famosissimo, che però non c'entra niente con quello di cui sto per parlare. "E allora che scassi?" penseranno in molti. Avete presente la famosa saga di Mech, Mechwarrior? Si, proprio quella dove guidavamo quei marchingegni alti anche trenta piedi, pesanti fino a cento tonnellate, pieni zeppi di armi... Bene, vi siete mai chiesti qual'è la storia dietro l'universo di Battletech (il gioco da cui è stata tratta la serie in questione). No? Continuate a leggere e scoprirete perchè ho esordito in questo modo...

THE STORY

Venticinquesimo secolo. Il progresso tecnologico ha portato l'uomo fuori dal suo pianeta in cerca di nuovi mondi abitabili. I domini umani nel cosmo presero il nome di Inner Sphere. Nel 2571, le 5 casate che formavano l'Inner Shpere si riunirono formando la Lega Stellare, comandata dal Primo Lord. Questo regnò per duecento anni, duecento anni pace e serenità. Ma quando morì, lascio al suo posto un bambino. Richard Cameron regnò al suo posto ma Stefan Amaris tramava per prende il potere che Richard aveva ottenuto. Nel 2766 Stefan uccise Richard e si autoproclamò Lord Supremo. Ma il generale Kerensky, comandante delle Forze di Difesa si rifiutò di obbedire ai suoi ordini. Ne nacque una delle più spaventose guerre civili che l'umanità avesse mai visto. Sebbene Kerensky fosse riuscito a vincere, i rappresentanti delle cinque casate sciolsero le forze di difesa e si dichiararono guerra fra loro. Non potendo fermare il conflitto, Kerensky fece appello ai suoi soldati di seguirlo altrove, in un nuovi luoghi ove poter costruire una nuova società. Un'altissima percentuale aderì alla proposta, lasciando il mondo allora conosciuto. Era il 2784, e da allora non se ne ebbe più notizia.
Le casate continuarono a guerreggiare fra loro, avide di potere, senza mai riuscire a prevalere. Ma qualcosa stava per cambiare. 3048: le casate si dovettero riunire per fronteggiare l'arrivo di una nuova forza. Questa erano i Clan, i discendenti dell'armata di Kerensky, decisi a tornare per riprendersi la Terra, o meglio, per liberarla dalle casate. Ma persisteva la rivalità tra le varie casate, ed anche tra clan e clan vi era un clima di tensione e odio. Una nuova guerra era appena scoppiata, ma di proporzioni mai viste.
Bene, e dopo questa introduzione storica passiamo al gioco. Come avrete già intuito, nel trentunesimo secolo, le macchine da guerra per eccellenza saranno i Mech, grandi robottoni bipedi dalle immense capacità distruttive, in altre parole mille quintali di distruzione su due gambe. La saga di MechWarrior ci ha messo ai comandi di questi imponenti e devastanti Mech, facendoci veramente sentire come se fossimo all'interno di portaerei sulla terra. In Mech Commander 2, seguito di Mech Commander (chi l'avrebbe mai detto?), invece comanderemo i robottoni dal punto di vista strategico, ovvero gestendo non più un solo bipede, bensì una o più squadre contemporaneamente. Non avremo più da preoccuparci di ruotare il busto se un nemico è alla nostra sinistra (ammesso che il Mech ce lo avesse permesso, vedi Nova), o di calibrare il salto per eseguire con maestria e leggerezza (eheh, un Mech da 100 tonnellate che si libra con leggerezza...) una "Death from Above": basterà indicare al pilota di attaccare chi vogliamo noi, opzionalmente suggerirgli anche come attaccarlo e aspettare (o meglio, sperare) che lo frigga. I BattleMech che avremo a disposizione saranno tantissimi e sempre altamente personalizzabili, a patto di avere abbastanza fondi a disposizione per comprare i pezzi di ricambio e eventuali nuovi ammennicoli. Questi fondi si possono ottenere se le nostre prestazioni sul campo sono sufficientemente soddisfacenti, oppure vendendo i resti presi direttamente da ciò che abbiamo distrutto o catturato.
Ogni fortezza con le gambe ha bisogno di un pilota, pilota che non sarà semplicemente un burattino che esegue alla lettera i vostri ordini, ma tenterà di schivare i colpi avversari riparandosi dietro asperità o qualsiasi altra sporgenza, o semplicemente tentando di rimanere fuori dalla portata dell'avversario. Più li farete combattere e più impareranno a padroneggiare e a sfruttare i Mech che comanderanno, utilizzando al meglio gli strumenti che avranno a disposizione (come sensori, laser, jump-jets e via dicendo), diventando così capaci di fare la differenza sul campo.
Dato che, come ho detto, i fondi non sono infiniti, dovrete avere cura sia dei vostri macchinari che dei vostri piloti, sia perchè appunto acquistarne di nuovi costa, sia perchè quando entrate in battaglia avrete a disposizione solamente un numero limitato di BattleMech e mezzi di supporto, numero dipendente dal tonnellaggio massimo delle navette di sbarco. Perdetene uno (magari rimettendoci anche il pilota) e non lo rivedrete più fino a fine missione. E nemmeno una volta finito tutto sarete sicuri di poter rimettere le mani sui resti. Infatti una nuova ed interessante aggiunta sono le squadre di recupero che vi permetteranno (ma permetteranno anche all'avversario) sia di riparare sul campo eventuali Mech danneggiati, sia di riparare Mech nemici distrutti, i quali passeranno (ovviamente se li dotate di pilota) dalla vostra parte, pronti a farsi notare contro i loro ex-padroni. Non è ovviamente l'unico cambiamento, e sicuramente quello più palese lo avete già notato dalle foto: il motore grafico. Abbandonata la vecchia visuale isometrica in due dimensioni, in Mech Commander 2 il campo di battaglia sarà completamente visualizzato in 3D, con tutti gli annessi e connessi del caso. Sarà innanzitutto possibile innalzare, abbassare, zoomare e ruotare la telecamera a nostro piacimento in modo tale da avere sempre l'azione sotto controllo.
I programmatori si sono accorti, giocando al primo titolo che vi era una caratteristica dalle potenzialità interessanti, ma non sfruttata a dovere: i sensori dei mech. Ogni mech degno di tale nome è equipaggiato con un set di radar con portata variabile (dipende dall'abilità del pilota e dalla qualità del radar stesso) che lo rendono capace di individuare potenziali nemici, anche troppo distanti per essere visti. Vi è però un modo per evitare di farsi individuare ed è quello di spegnere il proprio Mech. Pensate quanti attacchi a sorpresa... ebbene, la sorpresa nel primo capitolo svaniva in quanto un mech in avvicinamento era capace di vedere qualsiasi cosa fosse in un certo raggio, anche nascosta dietro degli alberi o edifici. Accortisi di questo errore, in questo nuovo episodio è stata completamente abolita la "Fog of War" in favore dell'implementazione della Linea di vista. In pratica il campo di battaglia sarà visibile nel suo complesso fin dall'inizio della missione, mentre i vari nemici ed oggetti extra verranno rivelati (e successivamente scompariranno) solo se non vi sono ostacoli che bloccano la visuale ai vostri piloti. In questo modo potremo finalmente tendere un imboscata spengendo due mech dietro a degli alberi, mandandone uno come esca e riattivando i primi due quando il bersaglio è a tiro (ricordo un colpo nella parte posteriore di un Mech provoca più danni che uno nella parte frontale). Non mancherà ovviamente la possibilità di lanciare degli AirStrike in mezzo al campo di battaglia, debilitando o rallentando le truppe avversarie che tentano di toglierci dalla faccia del pianeta.
Il motore supporterà simpatici effetti luce e altre chicche come nebbia, ombre, le orme dei Mech che passano e via dicendo. Ovviamente il passaggio al 3D si fa sentire anche sui Mech stessi che risultano incredibilmente definiti pur essendo tutt'ora il gioco in una fase Alpha. L'unica pecca, per quanto ci è stato concesso di vedere, è la realizzazione degli alberi, che sono sempre composti come un tronco e due sprites piazzate ortogonalmente, ma di qui all'uscita qalche ritocco (in meglio, si spera) non è da escludere.
Sarà ovviamente presente anche una sezione per il Multiplay, con supporto di massimo 8 giocatori in contemporanea sia via Lan che tramite il servizio MSN Gaming Zone che Microsoft mette a disposizione gratuitamente per tutti i videogiocatori. In particolare, qual'ora si decida di dare battaglia a amici/nemici/perfetti sconosciuti, le tipologie con le quali ci si può sfidare saranno tante e varie che vanno ben oltre dal semplice "annienta tutto ciò che ha colore blu". Inoltre sul CD del gioco troveremo anche lo stesso editor di scenari e missioni che è stato usato dagli sviluppatori per creare il gioco, aumentando non poco la longevità del tutto.
Ok, non ci resta che aspettare (quasi un anno, purtroppo)....