Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
18/2/2000

Mechwarrior 3

Mechwarrior 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
18/2/2000
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • E' un best seller nella storia dei videogiochi.
  • Ottimo motore grafico rinnovato e senza grosse pretese.

Lati Negativi

  • Grafica solo a 16bit
  • Non tutti i comandi sono "bindabili"

Hardware

Come dicevo nell'articolo non richiede macchine spaziali, i programmatori consigliano un Pentium 200, con 64MbRam, Cd rom 2X una scheda video accelerata (Glide, OpenGL o Direct3D), scheda audio Sb compatibile, modem 28.8 o superiore per le connessioni tcp/ip, il mio consiglio minimo, rispetto a quello ufficiale, è un Pentium II 266 o equivalente, CD rom 12X, scheda video accelerata con almeno 8Mbyte e un modem più moderno.

Link

Recensione

Mechwarrior 3

Il mitico ritorno dei Robottoni che tanto ci ha divertito, ora la rinnovata edizione ci riserva molte sorprese

di Walter Tosolini, pubblicato il

Ammetto di essere un fan della saga MechWarrior, ma credetemi che questo titolo vale fino all'ultima lira del prezzo di copertina, così come i tre anni d'attesa, costellati tra l'altro da una serie di vicende legali e cambi di società che non hanno certo reso sereno il lavoro dei programmatori. Tra l'altro la Fasa Interactive (detentrice della licenza BattleMech) che aveva iniziato il lavoro, lo ha poi lasciato alla Microprose, essendo attualmente impegnata nella realizzazione di Mechwarrior 4. Al momento in cui scrivo è passata la notizia di un'espansione per l'attuale titolo che sicuramente recensiremo per voi al momento debito. Dunque, per chi non lo sapesse MechWarrior è una sorta di futuristica guerra a bordo di enormi e pesantissimi (fino a cento tonnellate) Robot armati fino ai denti, ognuno con caratteristiche peculiari per resistenza, mobilità, velocità di navigazione e armamento, ma quello che li distingue è l'enorme sfoggio di tecnologia cui sono dotati. All'interno potrete consultare svariati tipi di informazioni, visualizzare lo stato meccanico del vostro "robottone" e quello del nemico.

La storia è quanto mai affascinante, nella precedente versione avevamo visto il clan "Wolf" e il clan "Eagle" scontrarsi per il controllo dello spazio astrale intorno alla terra, (innersphere) di cui rivendicavano la loro patria. Nella fattispecie del terzo titolo siamo giunti nell'anno 3058, dopo la creazione della Star League a difesa della citata Innesphere, un manipolo di guerrafondai, la Smoke Jaguar Force, ha preso il controllo totale del pianeta "Tranquil" dove si svolge tutta la vicenda. Sarete inviati assieme ad un'èlite di MechWarrior a stanare i nemici, ben radicati nel territorio, le cose si mettono male sin dall'inizio quando una delle vostre navette, in fase di attracco sulla pianeta, viene colpita facendo perdere le tracce dei vostri compagni. Siete soli assieme alla vostra preziosissima Mobil Field Base, una carovana di mezzi corazzati contenenti armi e parti di ricambio, con cui dovrete portare a termine ben 4 operazioni divise in quattro o più sotto missioni. La Mobil Field Base gioca un ruolo importante, è quindi necessario essere accorti e proteggerla quando serve, altrimenti non potrete recuperare altri Mech o armi nuove, così come ricambi per il vostro robot preferito e le dovute munizioni. Nel proseguo del gioco incontrerete i vostri compagni dispersi che, nel frattempo, si sono dati da fare per bloccare le varie attività nemiche, voi sarete il comandante e potrete impartire dettagliati comandi quali attaccare, difendere un bersaglio o tenere una data posizione. Migliorato il sistema per impartire gli ordini ai compagni, prima si faceva fatica a capire con chi stavano interloquendo, nella terza serie premendo il tasto F11 ci vedremo dall'esterno, in alto a destra compariranno i nomi dei subalterni seguiti da una freccia che li indica visivamente; se nel nostro HUD avevamo precedentemente inquadrato un Target vedrete indicato, visualmente, anche quello.

Quello che mi ha lasciato senza parole è la grafica di questo gioco, non è nemmeno tecnicamente complesso in quanto le texture sono a 16 bit, (il cielo e gli effetti atmosferici rendono lo stesso bene l'idea) eppure la cura per i particolari è strabiliante. Non sto parlando solo dei Mechs, belli nei movimenti, dettagliati nelle skin (ora quando tranciamo un legamento, sulla parte mozzata, si vedono cavi elettrici e parti meccaniche allo sbando) ma anche l'iterazione con il paesaggio circostante, praticamente tutto può subire danni dall'alberello, alle costruzioni, ai danni di battaglia sul terreno! Infatti se provate a scaricare una raffica di missili LRM sul suolo e vedrete comparire un'enorme cratere, che potrebbe influire sul passaggio di qualche sprovveduto mech (di solito il sottoscritto) che ci casca dentro, e se dovessi continuare citerei i passi impressi sul terreno o l'ombra minacciosa del nostro mezzo.

Fa la sua comparsa, tra le simulazioni, anche l'acqua (che mancava clamorosamente nella precedente serie) regalandoci effetti davvero realistici, provate ad "immergervi", vedrete i vortici generati dal movimento della vostra macchina, oppure sparate con il mitragliatore e vedrete i "ciuffi" provocati dai proiettili. Ma l'acqua non ha il solo effetto visivo, oltre a rallentare comprensibilmente la velocità, serve a raffreddare il mezzo dopo un uso intensivo dei laser. Purtroppo con l'armeggiare in maniera frequente i laser e altri dispositivi, uniti al movimento del mezzo stesso, creano un calore interno (HEAT) che sale sino a far scattare il famigerato Shutdown, ovvero uno spegnimento totale del mezzo per un breve periodo, al fine di raffreddarsi più rapidamente, nel quale non potete far altro che stare a guardare i nemici che influiscono su di voi. In caso di mancanza di specchi d'acqua potete usare il Flush Coolant (tasto F) ovvero una piccola riserva idrica che in un sol botto raffredda l'HEAT, in alternativa potrete premere il tasto O per fare un pericoloso "Override shutdown system" in parole semplici si dice al sistema centrale di non attuare la procedura dello Shutdown, con il rischio di un'esplosione interna se persistete a muovervi e usare i laser.

Nel gioco sono a disposizione ben 17 robottoni tutti configurabili a seconda della portata con armi, corazze e dispositivi quali l'AMS per "distrarre" i missili in arrivo, i Jump Jets dei razzi che vi possono sollevare sino a raggiungere piccole alture o luoghi sopraelevati, come per atterrare dolcemente da un crepaccio, il double HEAT sink per cercare di disperdere meglio il calore generato dai laser ed altri congegni di disturbo.Sempre restando in tema di novità, ho trovato geniale il sistema relativo al mirino ora con funzione di zoom. Infatti, potrete ingrandire solo sull'area di fuoco anzichè ingrandire tutto lo schermo, con il risultato di riuscire a colpire con precisione un punto dell'avversario anche a notevoli distanze. Ma il mirino offre lo spunto per una seconda feature, ovvero oltre a ruotare il torso, in cui sono montati i vari armamenti, ora potremo muovere anche i legamenti estremi (quelli che somigliano alle braccia per intenderci) donando al nostro mezzo un inaspettato angolo di fuoco utile, per terminare il discorso sul mirino questo viene usato anche per fare il targeting rapido del bersaglio.

Sino ad ora vi sarete chiesti quanti tasti si devono premere per comandare il bipede, posso certo sostenere che siano meno di quelli di un normale sparatutto, ma se devo essere sincero usando quelli impostati per "default", dopo il brevissimo periodo di training, mi sono subito cimentato in proficui attacchi a qualche malcapitato, l'importante è avere bene chiari la direzione (dove stiamo andando) e la posizione del torso (dove stiamo guardando), per non finire addosso ad una roccia od oltre qualche precipizio, assieme alla tastiera potrete usare o il classico (e più preciso) mouse o un joystick. Dal bellissimo menu "animato" potremo scegliere se iniziare la campagna che ci porta allo svolgimento della storia, o non perdere tempo e farsi un giretto nell'instant action, ovvero dove avrete libera scelta del mezzo e compagni, per catapultarsi senza noiosi breafing sul vivo dello scambio d'opinioni a suon di LRM ed EPP (vi lascio il dubbio su cosa siano queste sigle! urp che cattivo che sono). La Microprose ha anche pensato agli smanettoni da cheat code (i trucchi per barare) inserendoli comodamente nel menù opzioni, meglio di così... peccato che non vi salgono i gradi durante il gioco; è sì perchè nel gioco singolo o multigiocatore accumulerete un'esperienza in base ai MechWarrior nemici resi in ferracci per autodemolitori, e alle missioni portate a termine con successo.

Ho nominato multiplayer? Yep! Il gioco è famoso per i Clan sparsi per il mondo e non ha torto, le sessioni multigiocatore prevedono abilità non da poco, cercare di colpire senza farsi colpire, economizzare i colpi, saper sfruttare le caratteristiche del terreno e altri mille dettagli che un normale sparatutto nella sua frenesia passano inosservati (tanto per essere chiari qui di power up stupidi e irreali non ci sono). Il gioco è supportato sui server di MSN Zone, l'area di gioco "on the net" by Microsoft, in cui l'Italia risulta ancora troppo lenta nell'accesso. Penalizzando fortemente, se non escludendo (ho fatto un sacco di tentativi prima di poter trovare qualcuno con cui giocare decentemente) gran parte dei nostri utenti in connessione PSTN. Non resta che augurarvi buon shutdown... cioè buon divertimento e non dimenticatevi di leggere il commento:-)

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Che dire di un gioco davvero fantastico, se avete la pazienza di fare il training in cui prendere confidenza con i comandi (non spaventatevi se tutta la tastiera ha un'assegnazione ad un comando, in fondo quelli che contano sono due o tre) e con il movimento del Mech, potrete farvi prendere dall'adrenalina. Purtroppo il gioco non dispone gli avversari in modo casuale per cui questi si ripetono ogni volta allo stesso modo, i vari effetti grafici sono al massimo livello, non richiedono una macchina esosa e sono davvero di grande effetto. La sezione multiplayer riserva piacevoli sorprese, e ognuno può attuare la tecnica che più preferisce. Il sonoro non è d'autore e non è dinamico (ovvero non cambia in base alla situazione), piccole pecche, a mio avviso, di fronte ad un best seller della storia dei videogiochi, d'altronde se a distanza di anni dal precedente titolo ci sono ancora i vari clan, un motivo ci sarà...