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Medal of Honor: Allied Assault

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Un'intervista da medaglia all'onore

L'ex componente del team di 2015 mette in scena la lunga lavorazione che ha dato vita a Medal of Honor Allied Assault.

di Luca Cominelli, pubblicato il

GameSpy ha pubblicato un'intervista al level designer di 2015 (ora dipendente di Ritual Entertainment) Benson Russel, responsabile dello sviluppo di Medal of Honor Allied Assault, lo sparatutto di Electronic Arts ambientato durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale.
La lunga e approfondita intervista affronta davvero moltissimi aspetti del gioco e lo fa, soprattutto, in maniera particolarmente approfondita.
Nel consigliarvi la lettura del pezzo vi riportiamo anche un breve stralcio, che spiega i motivi che hanno portato Electronic Arts a censurare completamente la presenza del sangue.

"L'obiettivo di EA è stato quello di produrre un titolo adatto agli adolescenti. Il gioco doveva raggiungere il più ampio pubblico possibile e ciò ha significato necessariamente escludere la presenza del sangue.
Parlando personalmente, all'inizio ero stizzito per questa scelta perché avrei voluto vedere dei "piacevoli" effetti di sangue ma, dopo che sono state completate le animazioni dei personaggi, ho cambiato opinione. I personaggi si comportano e rispondono realisticamente ai colpi ricevuti a seconda di dove vengono colpiti. C'è anche una sorta di nuvola di polvere durante l'impatto identica a quella che si vede nella realtà. Il risultato finale mi ha convinto che non sentivo la mancanza del sangue. 2015 ha degli animatori di grande talento e hanno fatto un lavoro davvero strepitoso.

Fa piacere vedere che c'è gente così interessata da fare una petizione per vedere il sangue implementato in un gioco ma aldilà di questo non saranno certo gli sviluppatori a farlo. Il compito spetta alla comunità dei mod."