Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
18/6/2005

Medal of Honor: European Assault

Medal of Honor: European Assault Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
18/6/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Gameplay solido
  • Abbastanza longevo
  • Intelligenza artificiale realistica
  • Sonoro travolgente
  • Grafica con luci...

Lati Negativi

  • ... e ombre
  • Poche novità rispetto al passato
  • Supporto online assente
  • Tatticamente non è molto profondo

Hardware

Per giocare a Medal of Honor: European Assault saranno necessarie una confezione originale del gioco, una PlayStation 2 PAL, un joypad e una Memory Card. Il gioco supporta la codifica audio in Dolby Pro Logic II.

Multiplayer

Privo del supporto per il gioco on-line, Medal of Honor: European Assault offre però diverse modalità di gioco off-line (tra le altre Deathmatch, Free For All, Axis Vs. Allies, Capture The Flag) fino a un massimo di quattro giocatori contemporaneamente tramite split-screen.

Link

Recensione

Medal of Honor: European Assault

Il nostro prossimo obbiettivo era una base tedesca nel mezzo del deserto libico. Dovevamo distruggere il radar per interrompere le trasmissioni con il quartier generale e far saltare in aria quanti più tank possibili. Eravamo però in sette contro un'intera compagnia e la temperatura avrebbe superato i quaranta gradi. Un'impresa impossibile anche per noi...

di Francesco Destri, pubblicato il

Una volta rimasti senza energia, possiamo infatti resuscitare e tornare nel gioco come se nulla fosse successo; naturalmente le vite bonus, che dobbiamo raccogliere nel corso del gioco a mo' di gadget, non saranno molte, ma visto che è permesso salvare solo a fine missione e non durante il gioco si tratta di una trovata piuttosto gradita sebbene contraria allo spirito realistico del gioco. Lo stesso dicasi dell'indicatore dell'adrenalina, che una volta completato ci permette di attaccare e di muoverci più velocemente proprio come in una classica modalità berseker.

MOLTA CLASSE, POCA FANTASIA

Tutti questi elementi messi insieme rendono Medal of Honor: European Assault un'esperienza bellica molto divertente e ben equilibrata. La difficoltà media (i livelli tra cui scegliere sono quattro) si è rivelata estremamente godibile per qualsiasi tipologia di giocatore, da quello più attendista a quello più "kamikaze", anche se va detto che utilizzare un approccio alla Rambo, soprattutto in scenari all'aperto molto vasti, difficilmente porterà da qualche parte. Rispetto a Brothers In Arms: Road To Hill 30 (ma a anche a Call Of Duty) c'è comunque molto più spazio per azioni solitarie e sfrontate e l'approccio generale è più improntato all'azione che non alla tattica, decisione che a nostro parere è riuscita ad accontentare sia i novizi sia gli appassionati del genere. Non tutto però può definirsi pienamente riuscito.
Sono infatti due i versanti che non hanno ricevuto la stessa attenzione riversata nel gameplay. Tanto per cominciare la sezione multiplayer è limitata al solo gioco off-line, decisione che scontenterà non poco chi aveva apprezzato il supporto online presente in Medal Of Honor: Rising Sun, e inoltre le situazioni da affrontare durante le missioni sono tutto tranne che originali o innovative.

Dovremo infatti distruggere un tank tedesco, mettere cariche esplosive su carri armati o altri obiettivi strategici, espugnare bunker nemici, liberare dei prigionieri alleati o localizzare ufficiali di cui si sono perse le tracce, utilizzare mitragliatori fissi o affidarci per forza al fucile di precisione per neutralizzare una postazione nemica fissa. Situazioni e snodi narrativi con cui abbiamo a che fare ormai dal primo capitolo della saga e che non contribuiscono di certo a creare una trama appassionante o coinvolgente, anche se va riconosciuto al team di sviluppo di aver fatto il possibile, soprattutto da un punto di vista scenico, per non cadere in deja-vu altrimenti inevitabili.

SINFONIE BELLICHE

Se quindi il gameplay è giunto a una piena maturazione pur riservando ben poche sorprese, anche il comparto tecnico convince senza però strabiliare. Sul versante grafico si possono notare gli sforzi nel rendere l'impatto visivo il più veritiero possibile; i volti dei nostri compagni sono molto dettagliati e offrono una discreta gamma di espressioni, ma anche le armi, le uniformi e le animazioni dimostrano un'accuratezza non comune. Il numero di poligoni in campo è decisamente elevato e anche nei livelli più vasti non sono presenti caricamenti tra una sezione e l'altra nè tantomeno problemi dovuti a cali della fluidità. Eppure non siamo rimasti del tutto convinti dal comparto grafico, un po' per texture poco ispirate, un po' per qualche difetto del motore grafico (clipping, fori di proiettili che non rispettano il punto d'impatto, nemici bloccati in movimenti random senza senso...) che speravamo di non vedere più in uno stato così avanzato della saga. Nulla da ridire invece sul versante audio. Non a caso quello sonoro è sempre stato un elemento di eccezionale caratura nella serie e anche questa volta, complice la certificazione THX, possiamo godere di un quadro sonoro molto vivace e dettagliato da un punto di vista ambientale, senza dimenticare l'eccellente commento musicale che da non poco spessore drammatico ai combattimenti.

Purtroppo la versione finale ricevuta da Electronic Arts non era localizzata in italiano (mentre dovrebbe esserlo quella presente in tutti i negozi): nel nostro caso abbiamo potutto apprezzare le voci originali (in inglese e tedesco) che sono a dir poco perfette, anche se linee di dialogo non sono poi molto numerose. Cosa dire di più prima di lasciarvi al commento finale? Medal of Honor: European Assault è senza dubbio un titolo appassionante, discretamente longevo e forte di una struttura senza gravi difetti o scompensi, ma manca l'appuntamento con l'eccellenza per il poco coraggio dimostrato dagli sviluppatori, più attenti a conservare ciò che di buono è stato fatto in passato piuttosto che cercare altre vie utili a svecchiare il più possibile il genere.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Medal of Honor: European Assault ha un unico grande limite. Pur contando su un gameplay avvincente e su un'intelligenza amica e nemica piuttosto sviluppata, non riesce a proporre nulla di nuovo rispetto ai molti altri sparatutto ambientati durante il secondo conflitto mondiale. Se infatti altri sparatutto in prima persona hanno tentato la strada cooperativa (Brothers in Arms) o il realismo ad ogni costo (Call Of Duty), la nuova fatica bellica di Electronic Arts non contiene elementi in grado di elevarlo al di sopra della media, peccando anzi nel multiplayer (niente gioco online questa volta) e in trovate scenico-narrative davvero troppo abusate per risultare convincenti. Nonostante ciò, ci si diverte e si può respirare per una quindicina di ore un'atmosfera sicuramente non nuova ma se non altro familiare, in cui, alla classica fedeltà storica della serie (location, armi e uniformi), troviamo anche un livello di difficoltà mai troppo elevato in grado di fare apprezzare il gioco anche a chi si avvicina al genere per la prima volta. Un ottimo esempio di routine ben confezionata (sonoro eccellente, grafica "solo" buona) ma avara di sorprese, anche se dopo Call Of Duty: L'Ora degli Eroi e Brothers In Arms: Road To Hill 30 siamo di fronte al miglior sparatutto sulla Seconda Guerra Mondiale per PlayStation 2. E questo non è un pregio da sottovalutare.