Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
69.99
Data di uscita
15/10/2010

Medal of Honor

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Danger Close
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
15/10/2010
Data di uscita americana
12/10/2010
Data di uscita giapponese
21/10/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
24
Prezzo
69.99
Formato Video
HDTV

Hardware

Medal of Honor si trova nelle fasi conclusive dello sviluppo su PlayStation 3, Xbox 360 e PC. Secondo quanto ci è stato riferito da Greg Goodrich, l’executive producer del gioco, l’edizione per i sistemi Windows vanterà un dettaglio grafico maggiore. Non ci sono però stati comunicati particolari precisi né accenni ai requisisti di sistema richiesti per far girare il gioco. L’articolo è stato redatto basandosi sulla versione per la console Microsoft.

Multiplayer

È prevista una corposa sezione multigiocatore, realizzata da DICE, di cui parleremo in un articolo di prossima pubblicazione.

Link

Hands On

Medio Oriente di fuoco

Nuova avventura sul campo per l’episodio della rinascita.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Diradatasi la nube, abbiamo potuto proseguire sul crinale, con alcune vette innevate che hanno cominciato a fare capolino all’orizzonte, mentre il cielo prendeva una deliziosa colorazione rosata. Dettagli in cui si rispecchiano le parole di Goodrich, che ci ha accompagnato durante il nostro hands on: “molti sono spaventati dall’idea che il gioco sia ambientato solo in Afghanistan, ma si tratta in realtà di una regione che si caratterizza per una grande varietà paesaggistica. Un territorio variopinto, di cui abbiamo provato a cogliere l’essenza lavorando molto anche in termini di ‘fotografia’”.
Una cura per la forma che, come detto in apertura, si abbina spesso e volentieri alla sostanza, come quando di lì a breve abbiamo percorso una vallata, in cui il sole sparato dritto in faccia ci metteva in una posizione di netto svantaggio rispetto ai nemici, appostati sulla salita di fronte a noi. Vinta la loro resistenza, abbiamo potuto prendere possesso di un paio di piccole case isolate, da usare come centro operativo. Missione compiuta? Nemmeno per sogno, dato che poco dopo i talebani hanno scatenato un assalto spaventoso, cominciando ad attaccarci con ondate continue provenienti da un lato della montagna. Quando pensavamo di aver alleggerito la pressione, la situazione si è fatta ancora più drammatica, dato che un’altra “colata” di avversari ha cominciato a discendere da un altro fianco della montagna. Attaccati da più direzioni e in attesa di rinforzi che potrebbero non arrivare mai, veniamo costretti a ripiegare sempre più disperatamente tra quelle che sono ormai ridotte a un cumulo di macerie, cercando al tempo stesso di contenere il nemico, che si avvicina sempre di più e prova magari a darci il colpo di grazia con colpi di RPG che sembrano autentiche sassate, che si schiantano al suolo alzando polveroni di terra, riducendo drammaticamente la visibilità e aumentando ulteriormente il panico. Nel momento in cui tutto sembra ormai perduto, irrompono finalmente sulla scena alcuni Apache, che nel giro di pochi secondi costringono le armate ostili alla ritirata. Un esisto prevedibile, certamente, ma arrivare fino in fondo è stata una vera impresa.

MORTE VOLANTE

Una nuova sequenza di intermezzo in grafica precalcolata ha fatto da raccordo con la missione successiva, che ci vedeva nei panni del mitragliere di una delle bestie d’acciaio venute in nostro soccorso. Si trattava di Gunfighter, la stessa missione che abbiamo provato qualche tempo fa alla Gamescom. A una seconda occasione di incontro, questo capitolo si è confermato una digressione con cui spezzare piacevolmente tra un'operazione di fanteria e l'altra, un ulteriore esempio di mirabile sfruttamento dell'UE3.0 e un'altra prova di come la filosofia alla base del gioco possa fare ancora una volta la differenza, rendendo interessante una situazione vista, rivista e giocata decine di volte come una sequenza sui binari. A bordo di un Apache guidato dall’intelligenza artificiale, si sorvolano ambientazioni montuose vaste, la cui struttura e i cui profili frastagliati offrono una sensazione di grande solidità, grazie all’impiego di un quantitativo veramente massiccio di poligoni, all’ottima resa della foschia e all’illuminazione sempre e comunque di grande effetto, mentre con semplici gesti delle mani potremmo scatenare la furia di una mitragliatrice e di missili Hydra ed Hellfire e, come sottolineava già Matteo nell’anteprima linkata poco sopra, il personaggio interpretato si dà la carica al suono di musica rock, come spesso realmente accade in situazioni del genere. La tensione derivante dal fatto che occorre attenersi a precise procedure di ingaggio, con la necessità di aspettare il responso dal centro operativo circa l’identità di potenziali obiettivi, si alterna alle scariche di adrenalina provocate da alcune manovre vertiginose, qualche imprevisto e passaggi in cui sfogare a piede libero l’impressionante potenza di fuoco a disposizione, intessendo una montagna russa di emozioni piuttosto avvincente. Il tutto si conclude con un’ultima zampata, nel momento in cui, a seguito dello scontro più sofferto, il nostro Apache sta per fare meritato rientro alla base, ma viene preso di mira da una postazione AA non individuata, di cui sarebbe facile preda se l’occupante non venisse freddato improvvisamente da un colpo di fucile da cecchino.

MASSIMO SANGUE FREDDO

Questo il modo con cui si presenta il protagonista dell’ultima missione provata, il cecchino Deuce. Anche in questo caso, la voglia di aderire il più possibile alla realtà porta a una struttura di gioco dal sapore decisamente diverso rispetto a quanto siamo abituati ad assaggiare di solito. Barrett in mano, come i veri cecchini Deuce è infatti affiancato da un compagno, il Tier 1 Dust, che lo assiste nell’individuazione degli obiettivi, mentre la speciale ottica montata sul fucile gli permette di coprire distanze veramente siderali. Si scandaglia a tappeto la montagna di fronte a noi, tra alberi, corsi d’acqua e banchi di foschia baciati da una suadente luce arancione, contando su un livello di zoom che agli occhi di un giocatore medio potrebbe sembrare quasi satellitare. Una volta individuato un nemico e premuto il grilletto, lo si vede colpito a morte con qualche secondo di appagante ritardo. Il supporto di Dust è ben calibrato: sulle prime si limita a segnalarci la posizione generica di nuovi nemici, scendendo in particolari nel caso in cui notasse che ci stiamo dilungando un po’ troppo nella ricerca. Eliminata gente al controllo di mortai e qualche cecchino avversario, veniamo inevitabilmente scoperti. Di lì a breve, i nemici prendono d’assalto la nostra postazione, con l’intenzione di farci la festa. Cerchiamo di tenerli a bada, servendoci di un mirino più classico, ma non riusciamo a fermarne l’avanzata, per cui siamo costretti a ripiegare, sperando di far perdere le nostre tracce tra i sentieri e la boscaglia alle nostre spalle. Mentre ci si sposta guardinghi per un altipiano boscoso molto autunnale e d’atmosfera, ci imbattiamo in alcune pattuglie, da eliminare nella maniera più discreta possibile, meglio se tendendo loro delle imboscate. Si raggiunge così la zona del nostro prossimo obiettivo: una posizione di tiro favorevole per coprire alcuni compagni posti sulla montagna di fronte a noi, che cercano di tirarsi fuori da una situazione veramente calda, in cui hanno alle calcagna parecchi nemici, spesso ben armati, da raffreddare facendo ricorso al primo tipo di ottica, meglio se accompagnata da due tipi di visori a infrarossi che ci permettono di individuarne le sagome anche nelle peggiori condizioni di visibilità.
Si è concluso con questa scena il nostro primo incontro giocato di una certa consistenza con la modalità single player di Medal of Honor, da cui, come illustrato a più riprese nel corso dell’articolo, abbiamo maturato l’impressione che il titolo di Electronic Arts abbia investito sugli aspetti giusti per offrire un’esperienza di guerra moderna competitiva, in grado di ritagliarsi il suo spazio in un panorama in cui bisogna sgomitare veramente duro per cercare di raggiungere l’obiettivo. Alla recensione, in arrivo nelle prossime settimane, il compito di valutare se sarà riuscito a metterli pienamente a frutto.


Commenti

  1. Nick_Storm

     
    #1
    :sbav:

    quello che hai scritto e come lo hai scritto è troppo...lo voglio adesso sto cacchio di gioco. Speriamo solo che la campagna sia abbastanza longeva e non duri 5 ore.

    Domanda, ma quando si ha il barret, si spara solo con un basso profilo o anche con un alto profilo? Perchè nella realtà sparare con un barret stando in alto profilo è quasi impossibile (pesa 15 KG caricato quel gingillo, e il rinculo è fortissimo anche se è stato messo il dispersore (quando è nato ha fatto rovinare la vista a molti)) e volevo sapere a che livello siamo di simulazione.

    I Tier 1 si usano solo nella missione del cecchinaggio? Non sono con noi nelle altre?

    Le armi che rinculo hanno, abbastanza reale o no?

    PS. TEO aspetto l'anteprima dell'online che mi interessa anche quello.
  2. @nt0n&((o

     
    #2
    madonna quanti giochi ad ottobre però...
  3. teoKrazia

     
    #3
    Nick_Storm ha scritto:
    Domanda, ma quando si ha il barret, si spara solo con un basso profilo o anche con un alto profilo?


    Solo prono, almeno nella missione che ho giocato io. :)


    Nick_Storm ha scritto:
    I Tier 1 si usano solo nella missione del cecchinaggio? Non sono con noi nelle altre?


    Un po' del gioco si svolgerà nei panni dei Ranger e un po' in quelli dei Tier 1.
    Un pochettino, poi, in quelli di altri personaggi, tipo il mitragliere di Gunfighter.


    Nick_Storm ha scritto:
    Le armi che rinculo hanno, abbastanza reale o no?


    Check il primo video sulla destra, relativo alla missione del cecchino, per farti un'idea da te: se ne vedono un po'.

    Comunque non c'entrano nulla con quelle del multiplayer.
    Altro motore, altra balistica, altri tweak.

    Ma di questo ne parleremo tra qualche giorno... :)
  4. Nick_Storm

     
    #4
    teoKrazia ha scritto:
    Check il primo video sulla destra, relativo alla missione del cecchino, per farti un'idea da te: se ne vedono un po'.
    Comunque non c'entrano nulla con quelle del multiplayer.
    Altro motore, altra balistica, altri tweak.
    Ma di questo ne parleremo tra qualche giorno... :)
     azzo, ho letto la risposta solo ora...

    Grazie per le info.

    Cmq aspetto qualcosa sull'online.
  5. storm73

     
    #5
    Secondo me e un game fantastico .
    Comunque saluto in particolar modo, storm ,perche' vede che ha il mio stesso nick .comunque io sono storm 73:approved:
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