Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54,99 Euro
Data di uscita
5/10/2002

Medieval: Total War

Medieval: Total War Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Creative Assembly
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
5/10/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
54,99 Euro

Lati Positivi

  • Impostazione delle battaglie molto tattica
  • Molte aggiunte alla fase strategica
  • Ottime musiche

Lati Negativi

  • La telecamera è ancora non molto mobile
  • Fluidità instabile

Hardware

Testato su un Athlon a 700 Mhz con 384 MB di RAM e una GeForce 256 con 32 MB di RAM SDR, alla risoluzione di 800 per 600 pixel si avvertono degli scatti durante le fasi più concitate dello scontro.

Multiplayer

Medieval: Total War supporta fino a otto giocatori per sfide via LAN e fino a quattro via Internet, pronti a darsi battaglia in enormi scontri campali.

Link

Recensione

Medieval: Total War

Immensi eserciti pronti a darsi battaglia, eroi disposti a morire nel nome dei loro sovrani, capaci di uccidersi nel caso si rendessero conto di aver deluso le aspettative dei loro signori, otto re pronti combattere fino alla fine: quale ambientazione può essere migliore per un titolo strategico di ampie vedute del Giappone feudale? L'Europa medioevale, ovviamente.

di Daniele Francioni, pubblicato il

Dopo anni di sviluppo e dopo un cambiamento di publisher, Creative Assembly si ripresenta nuovamente agli occhi di ogni videogiocatore con un nuovo titolo della serie Total War, con la voglia di superare il successo del loro esordio con Shogun: Total War. Il compito non era semplice: Shogun: Total War è stato per molti un piccolo gioiello di strategia. Per questo, tanto per iniziare, la prima mossa è stata quella di cambiare radicalmente ambientazione. Signore e signori, benvenuti nell'Europa del dodicesimo secolo, dove alla minaccia incombente delle popolazioni arabe si mischiavano le gesta eroiche di combattenti che brandivano la spada con la benedizione di Dio. Signore e signori, benvenuti in Medieval: Total War!

RE E CAPITANI

Medioevo, periodo oscuro e violento della storia europea, periodo dove qualunque sovrano doveva tentare di destreggiarsi tra armate e politica, così da mantenere integro il proprio stato ed eventualmente espanderlo.
Compito arduo, ma non impossibile, compito che toccherà al giocatore il quale, una volta scelta la propria fazione e il periodo storico di partenza, sarà chiamato a trasformare il suo piccolo paese in una potenza da temere. Come? Due i mezzi a sua disposizione: il sotterfugio e la spada.

LA FASE STRATEGICA

Così come il suo predecessore, anche in Medieval: Total War è possibile distinguere due precise fasi nella gestione del proprio impero: una strategica dove si avrà il controllo degli aspetti più importanti della gestione di uno stato, e una tattica nella quale il giocatore sarà chiamato a interpretare il generale di turno, impartendo ordini direttamente alle truppe che compongono il suo esercito. Procediamo con ordine.
La modalità strategica è stata sicuramente quella che, rispetto al primo titolo targato Creative Assembly, ha subito più cambiamenti, o meglio, aggiunte. Ogni anno (che rappresenta un turno di gioco), il sovrano avrà premura di decidere quali edifici costruire o quali unità addestrare in ogni provincia, compatibilmente ai suoi piani di sviluppo: se vuole creare un nuovo centro di reclutamento, non dovrà fare altro che focalizzare le costruzioni su edifici bellici; se invece vuole sfruttare tutte le risorse che una provincia mette a disposizione per trasformarle in fiorini, ordinerà la costruzione di porti, centri commerciali e navi.
Infatti, a differenza di Shogun, il commercio è una fonte di reddito non trascurabile: soprattutto per coloro che decidono di partire da stati i cui proventi agricoli o minerari sono alquanto scarsi (come per esempio i territori della fazione italiana), cercare di vendere le merci prodotte in una provincia nel maggior numero di porti possibile è la via migliore per ottenere facili guadagni, così come portare un blocco navale a una nazione mercantile è la strada migliore per paralizzarne l'economia. La quantità di pecunia ottenibile da una regione dipende non solo dalle risorse disponibili, ma anche dalla gestione che ne fa un governatore.
Come è noto, durante il Medioevo si diffuse il fenomeno del vassallaggio: la cessione di parte dei territori ad un vassallo che ne avrebbe gestito i proventi, in cambio di eterna fedeltà al padrone, in qualsiasi situazione. Quindi affidare l'amministrazione di una regione a un generale particolarmente intelligente avrà la doppia conseguenza di aumentare i proventi della zona e di assicurarsi la fedeltà di tale generale. A tal proposito, è ottima l'idea di caratterizzare ogni comandante in base ad alcuni parametri come appunto l'intelligenza, la fede religiosa e la fedeltà. Un comandante fedele sarà difficile da corrompere, mentre uno non troppo convinto della guida del proprio sovrano può tradirlo per una modica somma di denaro. Un buon re deve sempre tenere a mente questo fatto: è incredibile quanti territori si possono conquistare senza neanche sguainare una spada, ma spalancando il borsellino, oppure eliminando alcuni precisi elementi cardine dai quali dipendeva la stabilità di una regione. E un buon re, è un re potente e rispettato.

ABBI FEDE, FIGLIUOLO

La fede religiosa: qualcosa che caratterizzava ogni persona nel Medioevo. Tre i culti principali che si diffusero a quei tempi: il cattolicesimo tipico dell'Europa occidentale, il cristianesimo ortodosso che aveva radici profonde nell'Impero Bizantino e nell'Europa orientale, e l'Islam. Tre culti, ognuno con le sue regole, regole che influenzeranno pesantemente lo svolgersi di una partita in Medieval: Total War. I cattolici hanno un punto di riferimento: il Papa. Seppur i suoi territori siano piccoli, la sua influenza è così grande da far decadere un sovrano senza l'uso delle armi. E' il Papa la persona che vieta agli stati cattolici di attaccarsi fra loro, è il Papa l'unico individuo in grado di scomunicare un sovrano nel caso in cui le sue azioni vadano contro la sua volontà.
Attaccarlo per tentare di destituirlo comporta rischi altissimi: farsi nemici gli stati pontifici porta velocemente alla scomunica, e per uno scomunicato non vale il divieto papale di non attacco. D'altra parte, averli come alleati comporta numerosi vantaggi, primo fra tutti l'avvallo di tutte le crociate. Il Medioevo fu caratterizzato anche da queste spedizioni indette dai potenti e composte da un numero incredibile di uomini che, guidati dalla fede in Dio, partirono alla volta della Terra Santa occupata dalle nazioni islamiche. Indire una crociata è dispendioso, e le difficoltà che una spedizione può incontrare sono tante e varie, ma è simbolo di prestigio e rispetto per la nazione che l'ha indetta, oltre che di denaro proveniente dai territori liberati dai crociati. La società musulmana, e soprattutto il clero, era organizzata in modo molto diverso da quella degli stati occidentali. La mancanza di un unico sommo sacerdote i cui dettami dovevano essere rispettati da tutti i fedeli non rappresentava comunque un impedimento per i sovrani islamici per la Jihad, guerra santa dichiarata per recuperare territori caduti in mani di infedeli. In modo molto simile alle crociate, immense armate marciavano verso il territorio da riconquistare, raccogliendo nuovi adepti via via che l'esercito passava attraverso territori dove la fede religiosa era forte.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un titolo da avere, ecco come si potrebbe riassumere il giudizio su Medieval: Total War. Sicuramente un "must" per tutti coloro che hanno apprezzato Shogun: Total War, ma anche per tutti gli appassionati di strategia. Certo, è un gioco non semplicissimo da apprendere, le variabili sono tante e tutte importanti, soprattutto nella fase tattica. Ma combattere una battaglia in pesante inferiorità numerica, ingegnarsi per sfruttare tutte le asperità del territorio, per poi portare i propri uomini alla vittoria è qualcosa di eccezionalmente appagante, qualcosa che rimane impresso nella mente. Consigliato anche a coloro che vogliono più tattica da un gioco strategico ed anche per chi vuole avvicinarsi al genere.