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- Nuovo
€ 9,95
Datasheet
- Produttore
- 1C Company
- Sviluppatore
- Digitalmindsoft
- Genere
- Strategico
- PEGI
- 16+
- Distributore Italiano
- FX Interactive
- Data di uscita
- 25/2/2011
- Lingua
- Italiano
- Giocatori
- 1-16
- Prezzo
- € 19,99
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Sangue, coraggio e valore
La nuova espansione di Men of War si fa più hardcore.
Due anni fa abbiamo accolto Men of War con un certo entusiasmo, sottolineandone soprattutto il notevole realismo di gioco, l’elevata difficoltà, la distruttibilità dell’ambiente e la possibilità di controllare anche una singola unità fin nei minimi dettagli. Il risultato non era dei più adatti ai neofiti della strategia in tempo reale, ma il lavoro congiunto di Best Way e di Digitalmindsoft si era rivelato vincente, grazie anche a una ricca componente multiplayer e a una comunità di fan e supporter che poche altre serie possono oggi vantare.
lo skirmish di squadra
Quattro mesi dopo era toccato alla prima espansione del gioco (il transitorio Men of War: Red Tide), mentre ora, a poco più di due anni di distanza, troviamo sui nostri scaffali Men of War: Assault Squad, secondo add-on della serie privo di una vera e propria trama e incentrato prevalentemente sul multiplayer. Al posto della classica Campagna troviamo infatti quindici missioni (tre per ogni fazione presente) affrontabili sia da soli, sia in cooperativa con un massimo di otto giocatori. Pur offrendo battaglie e situazioni della Seconda Guerra Mondiale realmente esistite, questa sorta di skirmish presenta bene o male sempre la stessa struttura con i soliti obiettivi, ovvero occupare determinate posizioni nemiche e mantenerle sotto il nostro controllo fino alla completa conquista della mappa. Su questo versante l’assenza di una vera e propria trama si fa sentire e non c’è una grande varietà di obiettivi e situazioni, ma per prendere confidenza con le meccaniche di gioco (vista anche l’assenza di un tutorial all’altezza) queste missioni skirmish sono caldamente consigliate.
il bello della microgestione
Men of War: Assault Squad è un RTS molto attento alla microgestione e ai più piccoli (e apparentemente insignificanti) dettagli tattico-strategici. Iniziamo infatti le missioni con una squadra di pochi uomini contro truppe nemiche ben più numerose e meglio equipaggiate; il segreto sta quindi nel pianificare attentamente ogni singola azione senza però perdere troppo tempo prezioso (scordatevi insomma la calma e la rilassatezza di uno strategico a turni). Avanzare, ripararsi, osservare la conformazione del terreno e il modo meno indolore per avvicinarsi al nemico e alla postazione da conquistare; tutte azioni basilari che si sommano alla raccolta di armi, munizioni e medikit lasciati dai nemici uccisi (l’inventario sembra quello di un Gioco di Ruolo) e al controllo diretto di un’unità. In questo caso possiamo muovere un nostro soldato con i tasti direzionali per eseguire azioni che richiedono molta precisione, tanto che il sistema di mira necessita di parecchia attenzione per essere sfruttato al meglio.
Le varianti in gioco sono poi tantissime. La distruttibilità dei mezzi e dell’ambiente non ci fa mai sentire al sicuro anche se riparati dietro un muro o in un edificio, ma anche le decine di azioni possibili (tra cui il rifornimento dei mezzi rimasti senza carburante), la scelta delle munizioni più adatte, la riparazione di veicoli danneggiati e la fortificazione di un presidio con sacchi di sabbia, filo spinato e ostacoli anticarro fanno capire la mole di cose da fare e di cui tenere conto nel corso di una missione.

