Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
3/2/2012

Metal Gear Solid HD Collection

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Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Kojima Productions
Genere
Azione
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
3/2/2012

Lati Positivi

  • Tre grandi giochi
  • Resa HD convincente

Lati Negativi

  • Mancano alcuni contenuti di Subsistence e Substance
  • Controlli a volte ostici

Modus Operandi

Abbiamo provato la collection su PS3 grazie a una versione promo ricevuta da Halifax.

Link

Recensione

Peace Walker e Sons of Liberty

E un biondo sconosciuto all'improvviso.

di Valerio De Vittorio, pubblicato il

Peace Walker, dicevamo, viene proposto come secondo capitolo della collection, in quanto narra vicende
cronologicamente subito successive a Snake Eater. Ambientato in Costa
Rica, condivide con quest'ultimo il protagonista, Naked Snake/Big Boss, ora a capo di un'unità speciale da lui creata. Questo capitolo si discosta però dagli altri a causa delle sue origini di titolo portatile: in altre parole, l'esperienza di gioco non scorre fluida dall'inizio alla fine, senza soluzione di continuità,
punteggiata solo dalle classiche ed epiche cut-scene. Il gioco è invece suddiviso in missioni, accessibili da un hub principale e piuttosto rapide da portare a termine. Non si tratta di un vero e proprio difetto, intendiamoci, ma assieme al comparto tecnico denuncia l'origine e il tipo di fruizione differenti di Peace Walker. Titolo che però, grazie a un gameplay se vogliamo più moderno rispetto ai capitoli precedenti, resta di spessore, soprattutto ora che può contare su controlli un attimo meno indigesti grazie a un secondo analogico, a differenza di quanto avveniva nella versione originale per PSP. È stata inoltre mantenuta la modalità online, che permette di lasciare aperte le partite così da permettere ad altri tre giocatori di partecipare alle missioni, mentre dal menu apposito è possibile accedere alle opzioni competitive online del titolo.

L'apporto di un secondo stick aiuta, ma le radici da handheld di Peace Walker sono messe a nudo più dai controlli che dalla grafica del gioco - Metal Gear Solid HD Collection
L'apporto di un secondo stick aiuta, ma le radici da handheld di Peace Walker sono messe a nudo più dai controlli che dalla grafica del gioco

Sul fronte tecnico, nonostante le origini da gioco PSP, Peace Walker riesce a mantenersi su buoni livelli. Durante le fasi giocate restano evidenti le limitazioni a livello di texture e una conta poligonale piuttosto risicata, ovviamente, ma non si tratta di nulla di particolarmente inficiante, soprattutto grazie a una regia sempre apprezzabile e a scelte stilistiche accattivanti, come gli intermezzi a fumetti, alcuni dei quali persino interattivi. Ottima, in ogni caso, l'idea di includere questo capitolo per dare agli appassionati che ancora non l'avessero fatto l'occasione di scoprire un genuino capolavoro della ludoteca PSP.

MA DOV'È FINITO SOLID SNAKE?
La domanda che quasi tutti i giocatori si pose una volta terminata la prima missione a bordo della nave, dopo aver atteso con trepidazione l'arrivo di Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty e averne consumato per ore la (volutamente fuorviante) demo. Hideo Kojima, in barba a tutte le regole del mercato, scelse di abbandonare per un po' il suo protagonista, uno dei personaggi più amati di sempre, per dare spazio ad una nuova leva, Raiden. Ne nacque uno dei titoli più discussi e controversi della storia dei videogiochi, famigerato anche per il quantitativo spropositato di filmati e dialoghi. Ripreso in mano oggi, Sons of Liberty appare come il capitolo più invecchiato dei tre, soprattutto a causa di un gameplay poco flessibile, ancorato a schemi passati e frenato dalla telecamera fissa. Rimane tuttavia, a nostro giudizio, un titolo da provare, carico di fascino ancora oggi se vogliamo proprio per la sua natural sperimentale, capace di incollare allo schermo grazie alle scene mozzafiato e alle geniali trovate che ne accompagnano la seconda parte. E anche grazie a un protagonista che riesce a crescere in carattere e personalità nell'arco dell'avventura. Anche in questo caso la scelta è caduta fortunatamente sulla versione più completa del titolo, Substance, anche se mancano il minigioco di skateboard (una demo di Evolution Skateboarding di Konami, con Snake e Raiden a ollare su una rampa di Big Shell) e l'extra per Playstation 2 chiamato The Document of Metal Gear Solid 2, un documentario interattivo dedicato alla realizzazione del titolo.

Dopo la demo che aveva fatto illudere il mondo, la seconda missione più controversa della storia del videogioco. La resa in HD di MGS2 è piacevole, la telecamera fissa molto meno  - Metal Gear Solid HD Collection
Dopo la demo che aveva fatto illudere il mondo, la seconda missione più controversa della storia del videogioco. La resa in HD di MGS2 è piacevole, la telecamera fissa molto meno

Che si ami o si odi, la saga di Metal Gear Solid, così come il suo padre e creatore Hideo Kojima, ha segnato indelebilmente la storia del mercato videoludico. La collection proposta da Konami vale il prezzo del biglietto già solo per questa premessa, che siate giocatori di vecchia data alla ricerca di una buona scusa per riprendere due capolavori del passato o novizi del pad, disposti a godersi qualche piacevole lezione di storia del videogioco. Come valore aggiunto troviamo l'ottima trasposizione in alta
definizione, pulitissima e priva di incertezze, capace di esaltare il grande lavoro di design dei prodotti originali, e l'inserimento di trofei e achievement separati per ogni titolo. Peccato solo per i difetti che
non permettono a questo pacchetto di risultare come l'omaggio definitivo alla saga, mentre i completisti potrebbero sentire la mancanza del primo capitolo o di Portable Ops.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Alcuni tagli non fanno piacere e i controlli, per ragioni diverse, rischiano di risultare indigesti (soprattutto su 360). Ci saremmo aspettati inoltre qualche vero extra, magari inedito. Ma a livello contenutistico ci troviamo comunque di fronte a un pacchetto eccezionale. Il voto, a scanso di equivoci, è alla collection, perché anche da solo MGS3 vale sempre e comunque il prezzo del biglietto.

Commenti

  1. stepkanevra

     
    #1
    "Alcuni tagli non fanno piacere e i controlli, per ragioni diverse, rischiano di risultare indigesti (soprattutto su 360). Ci saremmo aspettati inoltre qualche vero extra, magari inedito. Ma a livello contenutistico ci troviamo comunque di fronte a un pacchetto eccezionale. Il voto, a scanso di equivoci, è alla collection, perché anche da solo MGS3 vale sempre e comunque il prezzo del biglietto."

    Scusate, ma i controlli risultano indigesti solo su 360. Su PS3 sono equivalenti a quelli PS2, quindi non capisco sta cosa della critica dei controlli in todo.

    Comunque non avreste potuto scegliere immagine migliore per la recensione in home page.
  2. Solidino

     
    #2
    vabbeh Portable OPS e MGS e forse altro, ce li sparano nella prossima collection. XD
  3. Duffman

     
    #3
    Scusate, ma i controlli risultano indigesti solo su 360. Su PS3 sono equivalenti a quelli PS2, quindi non capisco sta cosa della critica dei controlli in todo.

    Comunque non avreste potuto scegliere immagine migliore per la recensione in home page.
    Rispondo io? Rispondo io.

    Il punto è solo che sono invecchiati davvero, davvero male. All'epoca erano farraginosi. Oggi sono veramente un rudere. E si vede tanto di più con PW vicino, o venendo da MGS4, che pure non sono propriamente degli esempi di pulizia dei controlli (per motivi diversi, chiaro). A questo si sommano su 360 i problemi della gestione dei famosi "256livellidipressione".

    Penso che quello dei controlli (e non la grafica, che nel complesso regge) sarà l'ostacolo più grosso che si troveranno a dover aggirare quelli che non hanno giocato i capitoli PS2 (e neanche su PS3 60gb, dato che i tasti frontali del Sixaxis risultano troppo sensibili per giocarli come si deve).
  4. stepkanevra

     
    #4
    duffmanIl punto è solo che sono invecchiati davvero, davvero male. All'epoca erano farraginosi. Oggi sono veramente un rudere.
    Si, però secondo me questo non può essere considerato un difetto per una collection che non è altro che una trasposizione HD dei titoli PS2. Sarebbe stato un difetto, invece, nel caso si fosse trattato di un remake vero e proprio.
    Almeno così la vedo io eh. :)
  5. Duffman

     
    #5
    Ma difatti non dovresti sopravvalutare il peso che ha avuto nell'economia del giudizio. Semplicemente, va fatto presente, dato che il nostro punto di vista è quello di chi valuta un gioco, non certo un documento storico (benchè, come ovvio, abbiamo fatto presente gli aspetti negativi anche per chi avesse sperato di trovarsi tra le mani la "Criterion Edition" degli originali).
  6. stepkanevra

     
    #6
    duffmanMa difatti non dovresti sopravvalutare il peso che ha avuto nell'economia del giudizio. Semplicemente, va fatto presente, dato che il nostro punto di vista è quello di chi valuta un gioco, non certo un documento storico (benchè, come ovvio, abbiamo fatto presente gli aspetti negativi anche per chi avesse sperato di trovarsi tra le mani la "Criterion Edition" degli originali).
    Capito.
    Ve l'ho fatto presente solo perché, leggendolo nel commento finale del gioco, credevo avesse influito eccessivamente sulla valutazione globale. ;)
  7. Magallo

     
    #7
    Che cosa vorrebbe dire "Il voto, a scanso di equivoci, è alla collection, perché anche da solo MGS3 vale sempre e comunque il prezzo del biglietto."? Non ho mica capito.

    Comunque 'sta collection e' da 5 stelle ad occhi chiusi. Coem si fa a dargliene 4?!
  8. Solidino

     
    #8
    è una collection monca del primo MGS e di Portable OPS, e non è poco visto che fanno parte della timeline della saga. Ma ripeto, li metteranno sicuramente in una collection futura se questa venderà bene, e venderà bene. ^^

    è come fare una collection di Ritorno al futuro senza il primo episodio, perchè quello lo puoi richiedere online sul sito della universal. LOL.
  9. Duffman

     
    #9
    Che cosa vorrebbe dire "Il voto, a scanso di equivoci, è alla collection, perché anche da solo MGS3 vale sempre e comunque il prezzo del biglietto."? Non ho mica capito.
    Che non si può* valutare un prodotto del genere prescindendo da come sono OGGI i giochi, dall'offerta, o da come sono convertiti, limitandosi a dare un voto all'importanza dei titoli contenuti, un giudizio "da studioso". Chiaro che sono tre capolavori sotto il profilo - diciamo così - "storico". Ma se li compri OGGI, come sono?

    *EDIT riformulo: "non si può - rivolgendosi a un pubblico che va dal filologo di koggì a quello che ha giocato solo il 4 su PS3 e ora è tri-curious - valutare un prodotto del genere blablabla".

    Chiaro che poi ciascuno fa i suoi calcoli in libertà privilegiando un aspetto o l'altro, con il voto che fluttua in proporzione a quanto ti frega che abbiano tagliato la sequenza dell'incubo dal 3, dell'assenza di un capitolo o dell'altro, o di come sono invecchiati i giochi.
  10. utente_deiscritto_19106

     
    #10
    Duff scusa...pensiero mio eh...ma se è un capolavoro ieri lo sarà anche oggi e domani.
    Tetris è un capolavoro...nonostante motion controls, hd etc. Super Mario...un altro capolavoro nonostante oggi si giochi con analogici e milioni di poligoni...e la lista potrebbe continuare
    Un gioco invecchia, come qualsiasi cosa al mondo, ma un capolavoro resta sempre un capolavoro...per assurdo la Gioconda è sempre stupenda nonostante l'influenza pop artistica degli anni 80 e della corrente "vague realistica"...un "Casablanca" è sempre un gioiello nonostante oggi ci siano più IdS che attori.
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