Genere
Azione
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
99.900 lire
Data di uscita
26/10/2000

Metal Gear Solid

Metal Gear Solid Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Genere
Azione
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
26/10/2000
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
99.900 lire

Lati Positivi

  • Grandissima atmosfera
  • Concetto di gioco intelligente
  • Curatissimo sotto ogni aspetto
  • Character design riuscitissimo
  • Intrigante e coinvolgente come poco altro
  • Longevo grazie alle missioni VR

Lati Negativi

  • Trama a tratti banalotta
  • Tecnicamente non proprio al passo coi tempi
  • Conversione ridotta ai minimi termini

Hardware

I requisiti minimi richiesti da MGS sono un Pentium II a 233 MHz, 32 MB di RAM e una scheda grafica con almeno 4 MB di RAM video. Sono necessari anche 300 MB liberi su Hard Disk per l'installazione. Joypad opzionale, ma consigliatissimo.

Multiplayer

Non esiste alcuna opzione multiplayer in Metal Gear Solid.

Lati Negativi

Link

Recensione

Metal Gear Solid

Sono passati due anni. Circa settecento giorni in cui la fama, la gloria, l'immagine di Solid Snake è comparsa, ascesa, affermata per qualsiasi generazione di videogiocatori... e con lui Hideo Kojima, factotus e reale deus ex machina del gioco per PlayStation. Sono passati due anni, ma Metal Gear Rex, la Fox Hound, la voce roca di Snake e le sue inseparabili sigarette sono ancora qui. E non hanno intenzione di andarsene tanto presto.

di Mattia Ravanelli, pubblicato il

Come nel migliore dei casi, potremmo citare Half Life, anche per MGS va pescata la migliore accezione possibile di film interattivo, ovvero quella che sbatte in primo piano il coinvolgimento emotivo e la creazione di un mondo che si sviluppa attorno al giocatore.

CRAWLING IN THE DARK

Siamo arrivati, a tutti gli effetti, al paragrafo che racchiude la vera natura di Metal Gear Solid: il concetto di gioco. Se nel 1987 si poteva parlare di fantastica intuizione e realizzazione adatta alle tecnologie del caso, nel 1998-2000 si può parlare di azzeccata intuizione e realizzazione che sfrutta in buona maniera le tecnologie odierne (per l'ottimo occorrerà probabilmente attendere i 128 tuonanti bit di PS2 e Xbox). La base ideologica di Metal Gear Solid (della saga intendiamo) è l'accoppiata tra materia grigia e abilità manuale. Snake deve saper sparare, è vero, e deve saperlo fare con precisione, ma, più che ogni altra cosa, deve sapere quando farlo e quando invece è conveniente rimanere nell'ombra. Metal Gear Solid quindi offre una tipologia di gioco ragionato: buttarsi nella mischia Doom-style non paga, due guardie contemporaneamente e le probabilità di sopravvivere raggiungono praticamente lo 0%. Allora è meglio studiare la situazione, strisciare contro un muro, premersi contro un muretto sporgente (e qui la telecamera scarrella e inquadra Snake di fronte, lasciando campo aperto alle sue spalle, per poter vedere come si muove il nemico da cui ci si nasconde), lanciare una granata che metta momentaneamente fuori uso le telecamere e quindi correre alle spalle della guardia. Il braccio si allunga attorno al collo del malcapitato, che viene strattonato per qualche metro e quindi ucciso con un crudele ma inevitabile movimento secco.
Se invece l'obiettivo è di quelli più impegnativi si può sempre fare affidamento sull'arsenale messo a disposizione del nostro ero: mitragliatore, pistola con silenziatore, fucile da cecchino, lancia missili (decisamente irreale questo...), esplosivo al plastico, diversi tipi di granate. L'equipaggimento continua con tutta una serie di oggetti: tessere che permettono l'accesso alle porte più misteriose e utili del gioco, razioni di cibo che tengono in vita Snake, occhiali termici che permettono di vedere al buio, cannocchiale elettronico con zoom accluso e... E poi le sigarette. Volete sapere quando, in una stanza, esistono dei fasci laser che potrebbero rivelare la vostra presenza? Imboccate una bella sigaretta e il suo fumo rivelerà la presenza nemica o meno!
Ma tutta la struttura di gioco di Metal Gear Solid è un accurata a intricata ricetta di questi elementi. Il radar, posto in alto a destra dello schermo, si rivela il compagno più fedele del giocatore. Permette infatti di sapere (sulla breve distanza ovviamente) dove si trovano telecamere e nemici e qual è il loro cono visivo. Capitare in questo cono visivo vuol dire essere scoperti. In questo caso il radar diviene inutilizzabile per una manciata di secondi, in cui ci si trova in Alert Mode e in cui, inutile dirlo, occorre scappare a gambe levate e cercare di rendersi introvabili dalle guardie (comunque non troppo intelligenti e con poco fiuto). Ma oltre all'Alert Mode esiste anche l'Evasion Mode, particolare status che si raggiunge quando si compie un rumore troppo forte (uno sparo, o anche un colpo contro un muro) nelle vicinanze di una guardia. Anche in questo caso, dopo una manciata di secondi la situazione torna alla normalità e il radar si rende nuovamente utilizzabile. L'ultimo caso in cui il radar diviene un inutile aggeggio è in situazione di Jamming, ovvero in zone altamente schermate elettronicamente...
Va fatto anche uso saggio del Codec, ovvero del sistema radio utilizzato da Snake per mettersi in contatto con tutti il gruppo di supporto che, ben al sicuro lontano dall'isola di Shadow Moses, lo tiene aggiornato e lo consiglia sul da farsi. Premendo l'apposito tasto è possibile mettersi in contatto con uno qualsiasi dei personaggi che precedentemente ci hanno contattato. Di Metal Gear Solid va anche apprezzata la varietà dei nemici, i tanti boss che si frappongono tra Snake e la perfetta riuscita della missione. Particolarmente riusciti, interessanti e davvero caratteristici due personaggi che citiamo velocemente e non approfondiamo, ancora una volta, per non rovinarvi la sorpresa: un cyborg Ninja che si rivela meno "inedito" di quanto non si potrebbe pensare inizialmente e un telepate decisamente pericoloso. Gestire gli scontri con i suddetti personaggi vuol dire saper sfruttare al meglio i tanti mezzi messi a nostra disposizione, magari anche non chiaramente presentati per essere utilizzati a tali scopi.
Insomma, sta anche e soprattutto al giocatore pensare e decidere quando nel gioco può essere utilizzata una determinata risorsa o meno. E in un trend che ormai vede il gioco consigliare sempre più il giocatore sul da farsi, una scelta simile va sicuramente apprezzata.

LA ZONA OBBLIGATORIA

La "zona obbligatoria" è quella delle immancabili critiche negative, che sempre e comunque (seppur in diverso modo e peso) esistono nei riguardi di un gioco. Metal Gear Solid è un film interattivo, abbiamo detto, un ottimo connubio tra videogiochi e industria cinematografica. Si, ma industria cinematografica piuttosto banalotta e blanda. Insomma, la trama, per quanto ben confezionata e ottimamente proposta, non avrebbe (e probabilmente neanche ha mai aspirato a tanto) mai vinto l'Oscar per la sceneggiatura originale. Anche perchè di originale c'è ben poco: qualche clichè di troppo e una piccola manciata di luoghi comuni che, seppur gestiti e presentati ottimamente, tradiscono la loro natura "dozzinale".
Altro punto debole del gioco è la longevità: in circa sei ore di appassionato e intelligente di gioco si può arrivare alla conclusione di Metal Gear Solid. Ma, fortunatamente, non è ben chiaro se si tratti di un punto positivo o negativo: l'enorme cura e l'appassionato lavoro che si cela dietro a ogni scena di MGS, infatti, ha fatto si che il gioco, pur non rivelandosi particolarmente lungo, rimane sempre su livelli estremamente elevati, sia come concezione delle singole stanze e sui compiti richiesti, sia dal punto di vista tecnico. Insomma, meglio poco ma realizzato in maniera eccellente che tanto ma gestito con discontinuità.
Il sistema di controllo tramite joypad si rivela pulito e preciso quanto l'originale, purtroppo per chi decide di avventurarsi nel caotico mondo della tastiera la situazione si rivela meno rosea. Seppur mantenendosi su discreti livelli, utilizzando la tastiera il sistema di controllo è sicuramente meno intuitivo e leggermente meno preciso. E ora decidete se è venuto il momento di movimentare la vostra misera esistenza o continuare a infarcire la tabella punteggi di Campo Minato...

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
La conversione per PC di Metal Gear Solid si può dire discretamente riuscita. Nonostante un aspetto tecnico ben lungi dal lasciare gridare al miracolo o in grado di sbalordire i più sfegatati techies amanti di schede, chip e controchip, Metal Gear Solid è un grande gioco e come tale riesce a esprimersi al meglio anche in questa sede. Il gioco Microsoft/Konami gode di quella rara mistura di elementi che rapisce il giocatore e lo getta in una situazione che lo circonda e gli respira addosso. Giocare a MGS vuol dire, effettivamente, calarsi nei panni di Solid Snake e viverne l'avventura in maniera intelligente (grazie al concetto moderno di gioco d'azione e sparatutto), emotiva (tramite una sceneggiatura ben costruita e ottimamente messa in scena) e ovviamente divertente. Tutto quello che possiamo dire è di provare una demo del gioco se proprio siete ideologicamente contrari a qualsiasi prodotto provenga dal mondo console, in qualsiasi altro caso: comprate, giocate, respirate (calcio?) Metal Gear Solid. Ne varrà indubbiamente la pena!