Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
19/3/2010

Metro 2033

Metro 2033 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
4A Games
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
THQ Italia
Data di uscita
19/3/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 49,99

Lati Positivi

  • Grafica e sonoro di alto livello
  • Motore grafico più leggero del previsto
  • Grande atmosfera
  • Molta libertà di approccio
  • Impegnativo ma mai frustrante
  • Godibile dall’inizio alla fine

Lati Negativi

  • Sistema di salvataggio discutibile
  • Qualche arma in più non avrebbe guastato
  • Livelli piuttosto lineari
  • Multiplayer assente

Hardware

Per godersi un’esperienza di gioco piacevole e quanto meno dignitosa sia come prestazione, sia come fluidità, consigliamo un processore Dual Core a 3 GHz, 2 GB di RAM e una scheda grafica compatibile con DirectX 10 (almeno una GeForce GTX 260 o una ATI Radeon equivalente). Il gioco, compatibile anche con DirectX 9 e 11, offre comunque una discreta quantità di parametri personalizzabili e integra il supporto per PhysX e per il 3D stereoscopico di nVidia.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Lati Negativi

Link

Recensione

I tunnel dell’orrore

Pronti per un viaggio sotterraneo tra mostri e radiazioni?

di Francesco Destri, pubblicato il

Più che nomi sembrano scioglilingua, ma Oles' Shiskovtsov e Aleksandr Maksimchuk sono due figure molto importanti nella scena videoludica mondiale; hanno fondato lo studio 4A Games nel 2006 poco prima dell’uscita di S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl e il loro lavoro è stato fondamentale per lo sviluppo del X-Ray Engine, motore grafico tra i più complessi (e purtroppo pesanti) degli ultimi anni la cui versione 1.6 ha recentemente animato S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat.
I due sviluppatori ucraini e il loro team hanno inoltre impiegato quattro anni per dare vita all’ambizioso Metro 2033, sparatutto con venature di survival-horror tratto dall’omonimo romanzo di Dmitry Glukhovsky che dimostra come ormai la scena ucraina non abbia davvero nulla da invidiare alle realtà occidentali e orientali, almeno per quanto riguarda gli shooter in prima persona.

pronti per il 4a engine?

Se questo discorso vale anche per il gameplay e il gioco vero e proprio, lo scopriremo più avanti, ma la maturità di un simile prodotto la si vede anche dal comparto grafico e sonoro messo in piedi da 4A Games. Diciamo subito che gli allarmismi diffusisi nelle scorse settimane sui requisiti minimi per far girare il gioco si sono rivelati per lo più infondati; certo, il 4A Engine, versione modificata del X-Ray Engine, non è una piuma, ma sinceramente, dopo l’esperienza non proprio positiva con la saga di S.T.A.L.K.E.R., ci saremmo aspettati un motore molto più pesante e peggio ottimizzato.
In realtà con la nostra configurazione hardware ormai “vecchia” di due anni e mezzo siamo riusciti a giocare tranquillamente a 1920x1200 pixel in modalità DirectX 10 con i dettagli impostati su Alto e attivazione PhysX, sacrificando solo il valore dell’Antialiasing e qualche altra impostazione secondaria, il tutto con una media di 30 fps (ma a tratti si viaggiava anche a 40-45 fps) e caricamenti davvero rapidi. Se poi si vuole ottenere davvero il meglio dal 4A Engine (o godersi il gioco in 3D con l’apposito kit di nVidia), una configurazione SLI e magari una o due Ati Radeon di nuova generazione con supporto per DirectX 11 sono caldamente consigliate, ma alla fine Metro 2033 non si è affatto dimostrato quel “mattone” ingiocabile che molti temevano e da questo punto di vista lo sviluppo contemporaneo per Xbox 360, che non ha comunque tolto nulla alla resa grafica su PC, ha certamente influito.

il suono dell’apocalisse

Anzi, la nostra avventura per i tunnel della metropolitana di Mosca ha messo in luce cose davvero eccellenti nel sistema di illuminazione, nelle dinamiche volumetriche (fumo, foschia, esalazioni) e nella capacità di ricreare un mondo oppressivo e carico di atmosfera senza rinunciare a un elevato dettaglio e una discreta attenzione alla fisica, sebbene su questo versante l’X-Ray Engine non abbia mai mostrato il suo lato migliore.
Qualcosa si perde negli esterni cittadini di una Mosca devastata e post-apocalittica (affascinanti ma non così ricchi di dettagli), senza tralasciare un design piuttosto anonimo dei nemici umani e non che incontreremo nel corso del gioco; pur con queste debolezze Metro 2033 rimane però un titolo graficamente validissimo e non ci stupiremmo se già ora fungesse da benchmark per la prova di schede video e di driver grafici, rimpiazzando magari proprio l’ultimo capitolo di S.T.A.L.K.E.R.. Grande attenzione è stata poi rivolta al comparto sonoro, che come vedremo tra poco svolge un ruolo molto importante anche nelle meccaniche di gioco; musiche cariche di tensione, effetti molto realistici e soprattutto un ottimo doppiaggio nella nostra lingua senza le tipiche inflessioni da russo “italianizzato” aggiungono ulteriore spessore tecnico al gioco.

la forza dell’atmosfera

Ci siamo dilungati molto su questi aspetti perché Metro 2033 è soprattutto un gioco di atmosfera e di sensazioni audiovisive. D’altronde non capita tutti i giorni di vagare per i tunnel di una metropolitana vent’anni dopo una catastrofe che ha costretto i pochi sopravvissuti a rifugiarsi nel sottosuolo di Mosca. Nei cunicoli spettrali di Metro 2033 si aggirano inoltre creature affamate di sangue e, come in ogni classico plot post-apocalittico che si rispetti, non mancano fazioni nemiche, gruppi di banditi e predatori e persino una guerra civile, combattuta in questo caso tra Imperialisti e Comunisti.
A rafforzare il tutto troviamo anche elementi soprannaturali (visioni, flashback, spiriti, “anomalie” ) e la stessa trama, grazie anche all’origine letteraria del progetto, assicura parecchi twist narrativi pur senza vantare una grande profondità nella psicologia dei personaggi (compreso il nostro alter ego Artyom). I dialoghi dei Personaggi Non Giocanti sono però ben scritti e se non altro non si limitano alle solite imprecazioni ripetute fino alla nausea, aggiungendo invece un pizzico di realismo in più all’ambientazione e contribuendo a rendere quanto mai vivo e credibile questo mondo sotterraneo.

a ognuno il suo gioco

Passando invece al gameplay, Metro 2033 rimane uno sparatutto privo di tutti quegli elementi ruolistici e da “hardcore” gamer che hanno trovato posto nei tre capitoli di S.T.A.L.K.E.R.; non c’è un inventario, non ci sono quest tra cui scegliere, non bisogna mangiare o riposarsi e manca anche un vero e proprio sistema di dialogo.
Un approccio insomma molto più snello ed essenziale e privo anche della componente esplorativa della saga di GSC Game World, visto che sia nei tunnel della metropolitana, sia negli esterni di Mosca il gioco offre percorsi decisamente lineari e ben lontani dalle vaste e desolate lande della Zona. Senza tutte queste componenti Metro 2033 scontenterà forse chi si aspettava una risposta solo più “orrorifica” a S.T.A.L.K.E.R., ma la forza del gioco sta proprio nella sua immediatezza e nella varietà del gameplay.
Possiamo infatti decidere se affrontare i nemici con un approccio diretto e frontale, da lunga distanza o sfruttando il silenzio e l’oscurità come in un classico stealth-game, spegnendo o distruggendo le fonti luminose e cercando di non calpestare vetri e di non azionare rudimentali sistemi di allarme per non farci scoprire. I tre approcci dipendono direttamente dalle armi utilizzate; non sono molte (in pratica pistole, fucili e mitragliatori leggermente modificabili negli appositi shop), ma la loro importanza è basilare nell’economia del gameplay anche per la scarsità di munizioni, vera e propria moneta di scambio nel mondo di Metro 2033 che ci obbliga a studiare sempre attentamente la strategia da seguire.

survival shooter da brividi

Giocare con questa libertà è davvero divertente e, sebbene gli attacchi a distanza con un fucile di precisione rimangano spesso la soluzione migliore (ma non sarà facile comprarne uno), le scelte tattiche sono davvero molteplici. Un fucile a pallettoni è devastante a distanza ravvicinata, mentre le armi con il silenziatore, i coltelli da lancio e i fucili a pressione con pallini e dardi permettono di essere letali senza attirare l’attenzione.
Questo vale soprattutto per i nemici umani, mentre con le creature mutanti l’approccio stealth è molto meno predominante e, visto che i mostri attaccano quasi sempre in gruppo, è meglio ricorrere ad armi con la maggior capacità di colpi (ricaricare mentre si è circondati da tre o quattro mutanti è caldamente sconsigliato).
Un mix di elementi pienamente riuscito che qua e là viene arricchito anche da sezioni “railing” a bordo di strambi veicoli (dopotutto siamo in una metropolitana), che pur essendo già molto viste servono per spezzare il ritmo e la tensione. Aggirarsi in questi tunnel bui circondati da pianti, lamenti e versi bestiali evoca infatti sensazioni da vero e proprio survival-horror, soprattutto quando sentiamo avvicinarsi le creature e magari siamo rimasti solo con una manciata di munizioni.
Ci preme infine fare due considerazioni finali sulla difficoltà e la longevità; già a livello medio il gioco è decisamente impegnativo anche per la notevole resistenza dei nemici (per fortuna è contemplato l’head-shot) e l’assenza del salvataggio libero, sostituito dai classici checkpoint automatici, scontenterà parecchi giocatori anche per i molti casi di morti improvvise (trappole non viste, assalti improvvisi, cadute, eccessive radiazioni). Per quanto riguarda invece la durata abbiamo completato il tutto a livello medio in circa dodici ore, longevità forse non eccelsa, ma suscettibile di notevoli variazioni proprio per la varietà di approcci e, nel caso optaste il livello difficile, preparatevi a giocare almeno tre o quattro ore in più.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Metro 2033 si è rivelato un ottimo sparatutto in prima persona che può vantare tre pregi non comuni come un notevole spessore grafico, un'atmosfera impagabile e un approccio al genere contaminato con elementi stealth. Tecnicamente solido, godibilissimo dall'inizio alla fine e mai frustrante (benché molto impegnativo), il titolo d'esordio di 4A Games non punta affatto allo stile più ruolistico e "libero" visto nella saga di S.T.A.L.K.E.R., ma offre meccaniche da sparatutto semplici e risapute riuscendo però a inserirle in un contesto a suo modo unico. Peccato solo per una longevità non proprio da record, per l'assenza del multiplayer (in cooperativa avrebbe fatto faville) e per una certa linearità dei livelli, ma anche con questi limiti Metro 2033 convince su tutta la linea e getta le basi per un futuro davvero roseo in casa 4A Games.

Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    Beh, decisamente una bella sorpresa (conferma?). Ma si sa se questi signori hanno idea di commercializzare il motore grafico?
  2. auron2002

     
    #2
    Sì, condiviso su tutta la linea.
    Tra l'altro mi è piaciuto il fatto che la fase stealth non è affatto telefonata da un tutorial (del tipo: ecco, qui fai piano ok? Puoi fare questo, quest'altro. Attento ai passi eccetera...), ma sei tu, videogiocatore, che naturalmente modifichi il tuo approccio in base alle situazioni.
    Bello.
  3. mikeb87

     
    #3
    I miei poveri occhi @_@
    bellissimo eh...ma con tutti sti giochi nelle profondità la mia vista comincia a risentirne
  4. maxlaiena

     
    #4
    auron2002 ha scritto:
    Sì, condiviso su tutta la linea.
    Tra l'altro mi è piaciuto il fatto che la fase stealth non è affatto telefonata da un tutorial (del tipo: ecco, qui fai piano ok? Puoi fare questo, quest'altro. Attento ai passi eccetera...), ma sei tu, videogiocatore, che naturalmente modifichi il tuo approccio in base alle situazioni.
    Bello.
       Dopo aver giocato alla demo di Splinter cell quanto tu giustamente affermi è l'ennesima conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, della direzione in cui stanno andando i giochi oggi in termini di semplificazione dell'approccio alle meccaniche di gioco. Ogni azione è telefonata con mille aiuti a schermo (addirittura scritte sui muri :D)
    Per andare da un riparo all'altro si deve premere LB+A ed il giocatore scatta e si ripara dietro alla prossima copertura.
    E' bello leggere che ogni tanto c'è un gioco che invece queste situazioni le lascia scoprire al giocatore, le lascia giocare in modo non teleguidato.
    Mio al più presto! ;)
  5. Matteo Camisasca

     
    #5
    Dai, degli inserti stealth non sapevo.
    ancor più interessante!
  6. Scavarchetto

     
    #6
    Posso dirlo????
    Questo per me sarà un periodo moooolto costoso, è diventato difficile seguire questo mercato senza svenarsi.
    Sono poche le ultime uscite che non vorrei nel mio scaffale, grafica di alto livello e grande giocabilità da COD6 in poi vedo che le software house sono diventate più agguerrite che mai.
    E' la volta che mando in pensione la mia 8800 :'(
  7. maxlaiena

     
    #7
    Scavarchetto ha scritto:
    Posso dirlo????
    Questo per me sarà un periodo moooolto costoso, è diventato difficile seguire questo mercato senza svenarsi.
    Sono poche le ultime uscite che non vorrei nel mio scaffale, grafica di alto livello e grande giocabilità da COD6 in poi vedo che le software house sono diventate più agguerrite che mai.
    E' la volta che mando in pensione la mia 8800 :'(
      Già fatto amico mio... ormai la 8800 GTX sarà l'ultima scheda video che ho comprato. Pagata la bellezza di 400 euro ormai due anni fa (o più), durerà ancora un bel po' nel mio PC. Dopo solo Internet e applicazioni web.
    Per i giochi ormai console only ;)
  8. Andreabbondanza

     
    #8
    maxlaiena ha scritto:
    Dopo aver giocato alla demo di Splinter cell quanto tu giustamente affermi è l'ennesima conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, della direzione in cui stanno andando i giochi oggi in termini di semplificazione dell'approccio alle meccaniche di gioco. Ogni azione è telefonata con mille aiuti a schermo (addirittura scritte sui muri :D)
    Per andare da un riparo all'altro si deve premere LB+A ed il giocatore scatta e si ripara dietro alla prossima copertura.
    E' bello leggere che ogni tanto c'è un gioco che invece queste situazioni le lascia scoprire al giocatore, le lascia giocare in modo non teleguidato.
    Mio al più presto! ;)
     Questo titolo m'ha davvero impressionato... lo acquisterò appena ci saranno novità per il concorso su nextgame XD
    OT: Parlando di Conviction... per quanto mi riguarda della serie di splinter cell ha solo il nome... m'ha deluso davvero moltissimo se solo ripenso ai primi bozzi e video di qualche anno fa... e poi le scritte sui muri sono un bell'effetto scenografico... ma non dovrebbero esserlo come tutorial, ma per la trama ;) imho... deluso davvero da conviction.
  9. wallydemo

     
    #9
    Andreabbondanza ha scritto:
    Questo titolo m'ha davvero impressionato... lo acquisterò appena ci saranno novità per il concorso su nextgame XD
      Anch'io aspetto quello, purtroppo in questo periodo non posso spendere in giochi! :D
  10. mat79

     
    #10
    Acquistato ieri per pc....
    che scazzo dopo l'installazione gioco per meno di due minuti e mi si inchioda tutto ributtandomi nella finestra di windows...
    devo chiudere il programma manualmente perchè rimane bloccato....iei vi giuro che ho pensato amore eterno alle Console xd!
    Qualcuno di voi ha riscontrato il mio stesso problema? uso windows 7 home premium 64 bit, con scheda video dirtx 11.....:'(
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