Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
Q1 2013

Metro: Last Light

Metro: Last Light Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Deep Silver
Sviluppatore
4A Games
Genere
Sparatutto
Data di uscita
Q1 2013

Lati Positivi

  • Grafica e sonoro di alto livello
  • Grande atmosfera e cura per il dettaglio
  • Giocabilità coinvolgente, alla giusta difficoltà

Lati Negativi

  • IA non sempre all’altezza
  • NPC migliorati, ma poco espressivi
  • Molto lineare, esplorazione ridotta all’osso

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto un codice Steam da Koch Media. Per la prova abbiamo utilizzato un PC dotato di processore Intel i5 3750k, 8 gb di ram e una scheda video ATI Radeon 7970 con 3gb di memoria.

Lati Negativi

Recensione

Il fratello russo di Sam Fisher

Artyom non è certo Serious Sam.

di Gianluigi Villecco e Marco Locatelli, pubblicato il

Coerentemente con la tendenza di Metro Last Light a perseguire uno stile survival horror, il comparto sparatutto invita in ogni momento a utilizzare un approccio lento e ragionato, dato che soprattutto a livelli di difficoltà superiori le risorse scarseggiano e affrontare troppo spesso gli avversari a viso aperto comporta un notevole spreco di munizioni. A tale scopo, le armi possono essere dotate di ogni sorta di silenziatori, stabilizzatori e mirini infrarossi, che consentono di trasformare anche un rumoroso e impreciso Kalashnikov in un chirurgico e silenzioso strumento di morte, con il bonus di un sistema di mira sensibilmente più preciso che in passato. Le fonti di luce distribuite nelle mappe di gioco possono essere poi opportunamente eliminate per sfruttare al meglio le zone d’ombra, e mancando un indicatore della posizione dei nemici dovremo affidarci al nostro orologio digitale, che si illuminerà d’azzurro quando saremo pericolosamente allo scoperto.

 Una visuale dei canali di Venice, una delle città del sottosuolo piena di canali navigabili, dove i sopravvissuti tentano di sopravvivere a dispetto degli orrori che li circondano - Metro: Last Light
Una visuale dei canali di Venice, una delle città del sottosuolo piena di canali navigabili, dove i sopravvissuti tentano di sopravvivere a dispetto degli orrori che li circondano

Capiterà spesso di doversi armare di una certa pazienza, nell’attesa che i nostri obiettivi si posizionino in maniera ottimale per un assalto furtivo, ma con un pizzico di strategia sarà possibile arrivare a fine gioco senza stillare una singola goccia di sangue umano, tranne ovviamente che nelle sequenze dove lo scontro a fuoco è obbligatorio per esigenze narrative.
Uno dei punti deboli di Metro 2033 era senza dubbio l’IA non ottimale dei soldati nemici, che tendevano ad agire a volte in maniera piuttosto casuale, se non del tutto incoerente con quel che accadeva su schermo. I ragazzi del team ucraino hanno lavorato su questo aspetto, e i risultati si vedono, ma purtroppo siamo ancora abbastanza distanti da un livello ottimale: i nemici ora reagiscono più rapidamente alla scoperta del cadavere di un compagno, si dividono in scaglioni per tentare di stanarci e tentano in genere di sfruttare le coperture. Anche in Last Light, però, permangono purtroppo alcuni comportamenti al limite del comico, come soldati che si lanciano in capriole senza senso, non reagiscono neanche quando si ritrovano letteralmente faccia a faccia con Artyom oppure smettono di indagare pochi secondi dopo aver scoperto un compagno morto. Fortunatamente, una distribuzione dei checkpoint più capillare rispetto al passato evita la frustrazione di dover ripetere troppo spesso lunghe sezioni di gioco a causa di comportamenti scorretti dell’IA, ma nel complesso la fase stealth, pur essendo senz’altro godibile soprattutto ai livelli di difficoltà più elevati, necessita ancora di una certa rifinitura. Diverso è il discorso per le creature mutate, che sono prive di un qualsiasi tipo di strategia e tendono ad assalire a testa bassa, riducendo lo scontro a una serie di spari, arretramenti e strafe laterali. Quantomeno, le armi a disposizione offrono un ottimo feeling, e il piacere di spazzare via l’ennesima mostruosità con una scarica di pallettoni, o di abbattere da grande distanza un demone alato con il fucile di precisione, mitiga in parte la banalità degli scontri con i non umani.

 Avete voglia di distrarvi un po’? Niente di meglio che un bel can-can, seguito per i più sporcaccioni da una visita a qualche “donnina allegra” - Metro: Last Light
Avete voglia di distrarvi un po’? Niente di meglio che un bel can-can, seguito per i più sporcaccioni da una visita a qualche “donnina allegra”

UN ORRORE MAGNIFICO, PER GLI OCCHI E PER LE ORECCHIE
Da un punto di vista tecnico, non si può non lodare il lavoro di rifinitura compiuto da 4A Games sul proprio engine grafico, che già 3 anni fa si era fatto notare per la sua capacità di gestire fonti luminose e nebbie volumetriche di eccellente fattura, ma che risentiva di una certa pesantezza dovuta a una ottimizzazione non ancora perfetta. La versione attuale non solo batte sotto tutti i punti di vista quel che si è visto in Metro 2033, ma si è dimostrata almeno nella nostra prova assolutamente stabile, senza bug troppo fastidiosi (tranne qualche trascurabile episodio di pop-up) o crash per tutta la durata dell’avventura. Per il nostro test abbiamo utilizzato un PC dotato di processore Intel i5 3750k, 8 gb di ram e una scheda video ATI Radeon 7970 1Gz Edition con 3gb di memoria. Con le impostazioni settate su dettaglio molto alto, risoluzione full HD, Antialiasing SMAA a 2x e Vsync attivato, il gioco si è comportato molto bene mantenendosi entro i 45/50 fps di media, con alcuni sporadici ma piuttosto pesanti cali del frame rate che però è probabile siano dovuti più che altro all’immaturità dei driver video ATI. Su schede Nvidia si possono aspettare prestazioni simili se non superiori, dato lo stretto legame che lega la serie Metro e la casa californiana produttrice di hardware, che difatti ha già sfornato dei driver ottimizzati per il gioco. In più, si può godere del pieno supporto a Physix. Con configurazioni meno performanti, è possibile comunque regolare le impostazioni video per ottenere un ottimo compromesso fra qualità video e framerate.

 Dopo tanto vagare nell’oscurità, è bello rivedere un po’ di luce. Ma attenzione a non rilassarsi troppo, perché il pericolo può essere subito dopo l’angolo… - Metro: Last Light
Dopo tanto vagare nell’oscurità, è bello rivedere un po’ di luce. Ma attenzione a non rilassarsi troppo, perché il pericolo può essere subito dopo l’angolo…

In ogni caso, il gioco riesce a essere spesso una vera gioia per gli occhi: ottimi come sempre, per quantità e qualità, gli effetti particellari, con polvere, nebbia, scrosci d’acqua e mosche che tendono a posarsi continuamente sulla maschera a ossigeno, fedele compagna dei nostri vagabondaggi all’aria aperta. La gestione di luci e ombre dinamiche aiuta poi a donare sostanza ai corpi e agli ambienti, con numerosi e piacevoli tocchi di classe come le crepe sul vetro della maschera che aumentano man mano che subiamo danni, o la sporcizia e gli schizzi di sangue che vi si depositano e che possiamo eliminare con un semplice passaggio della mano. Infine, grande cura è stata riposta nella creazione di una Mosca devastata ma subito riconoscibile in alcuni dei suoi monumenti fondamentali come la Piazza Rossa e le rovine del Cremlino, e dotata di scorci dal sicuro impatto emotivo per la sensazione di morte e distruzione che riescono a trasmettere. Non sono però tutte rose e fiori: i modelli umani risultano migliorati sia nei modelli proposti che nella fisica, ma mancano ancora di quell’espressività sufficiente a far scoccare nel giocatore una vera empatia; osservandoli più da vicino, inoltre, ci è parso di notare a volte una certa consistenza “gommosa” delle texture, soprattutto per quanto riguarda le barbe o i capelli. Le creature mutate, dal canto loro, non brillano certo per originalità del design, ma sono comunque ben caratterizzate l’una dall’altra e riescono a instillare la giusta dose di repulsione.
Naturalmente, in un’avventura horror degna di tale nome non può mancare un accompagnamento audio degno, e difatti Metro Last Light non si fa mancare nulla con una resa tridimensionale degli effetti sonori particolarmente efficace e inquietante. In ogni momento saremo circondati da mormorii, versi inumani, rumori di piedi e zampe che sembrano avvicinarsi da ogni lato e che ci terranno perennemente con il fiato sospeso. Discreto anche il lavoro di doppiaggio in italiano, anche se noi abbiamo preferito utilizzare il russo originale sottotitolato, che aggiunge un ulteriore tocco all’atmosfera, mentre la versione in inglese presenta un accento talmente marcato da risultare quasi caricaturale.

  Per questa volta siamo sopravvissuti, ma sarà meglio trovare al più presto una maschera nuova. Più aumentano le crepe, maggiore sarà il consumo di ossigeno - Metro: Last Light
Per questa volta siamo sopravvissuti, ma sarà meglio trovare al più presto una maschera nuova. Più aumentano le crepe, maggiore sarà il consumo di ossigeno

SALVARE IL MONDO: UN LAVORETTO FACILE?
Per completare Metro Last Light abbiamo impiegato circa 10 ore. Una durata non eccezionale per una storia principale comunque densa di avvenimenti, con continui cambi di scenario e due finali da scoprire a seconda di alcune sottili scelte morali che saremo chiamati a compiere nel corso del gioco. A ragion veduta ci sentiamo di sconsigliare assolutamente il livello di difficoltà normale, dato che in questa modalità le risorse si trovano in tale abbondanza da eliminare in pratica ogni necessità di agire con prudenza, uccidendo di conseguenza l’essenza stessa del gioco e portando alla conclusione troppo in fretta. Ad hardcore, le cose diventano più impegnative e interessanti, ma anche in questo caso con una certosina esplorazione degli ambienti e dei cadaveri è piuttosto difficile rimanere a corto di munizioni. L’ideale, per tirare fuori il meglio che Last Light ha da offrire, sembra essere quindi la modalità Ranger, che però è stata relegata come bonus per i preordini del gioco o come DLC a pagamento, e che non abbiamo purtroppo avuto modo di testare in quanto non disponibile con il nostro codice (ma ci riserviamo di aggiornare questo punto della recensione non appena saremo riusciti a provarla). Una scelta quantomeno discutibile, e che si spera non diventi un pericoloso precedente per un mercato che già tende a diluire troppo l’esperienza di gioco dividendola in contenuti digitali sempre più numerosi e dispersivi.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Metro Last Light è un FPS tecnicamente sontuoso, con un’atmosfera apocalittica perfettamente ricostruita e scenari da vero incubo che vi faranno percepire quasi fisicamente la solitudine e il pericolo di vivere in un mondo pieno di aberrazioni radioattive. Sfiora l’eccellenza, ma non riesce a raggiungerla a causa di un sistema di gioco che presta il fianco ad alcune critiche, soprattutto legate a una IA non pessima ma comunque non a livello del resto della produzione, un’eccessiva linearità di fondo e un livello di difficoltà ribassato rispetto al predecessore, che potrebbe portare i più esperti a terminare troppo presto l’avventura di Artyom. Nonostante tutto, se vi è piaciuto Metro 2033 non rimarrete delusi da Last Light: indossate la maschera, armatevi, e bentornati nell’inferno della Russia post-atomica.

Commenti

  1. tab

     
    #1
    non va
  2. Sidmarko

     
    #2
    Ciao tab, stiamo cercando di risolvere il problema. Stay Tuned! ^^
  3. tonypiz

     
    #3
    Ho uppato il video su YouTube, purtroppo i criceti che si occupano della conversione per il sito devono essere morti.
  4. jinroh

     
    #4
    Bello, bello non vedo l'ora che mi arrivi la prossima settimana!!
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