Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
39,90 Euro
Data di uscita
5/5/2006

Metroid Prime Hunters

Metroid Prime Hunters Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Sparatutto
PEGI
12+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
5/5/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
39,90 Euro

Lati Positivi

  • È Metroid…
  • Comparto tecnico di prima categoria
  • Multiplayer superlativo

Lati Negativi

  • Avventura in singolo troppo breve
  • Sistema di controllo poco ergonomico

Hardware

Per vestire i panni di Samus in Metroid Prime Hunters occorre una console Nintendo DS, una scheda di gioco e una connessione internet a banda larga.

Multiplayer

Metroid Prime Hunters prevede il gioco in multiplayer in modalità wireless con una sola scheda di gioco o con più schede di gioco (fino a 4) e l'online tramite Wi-Fi.

Link

Recensione

I predatori dell'artefatto perduto

L'essenza Metroid in un curatissimo shooter tascabile.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Stringendo fra le mani l'accattivante confezione di gioco di Metroid Prime Hunters e spulciando fra le sessanta pagine del manuale a corredo (caratterizzato, peraltro, da un pungente odore di stampa) si ha la netta e benefica sensazione di aver acquistato un prodotto curato fin nei minimi dettagli, sofisticato e avanguardista, un pezzo di quella che, un giorno, sarà annoverata come storia videoludica.
Dispiace solo che nel corso del trasloco tra le due e le tre dimensioni siano andati perduti quei passaggi cervellotici e quegli scontri capaci di stremare la pazienza del giocatore di turno, abbandonato a sé stesso negli articolati meandri del labirintico Metroid Fusion (e Zero Mission). Il mirabolante concentrato di tecnologia che vanta l'attuale Hunters si destreggia senza eguali sulle onde (senza fili) della Wi-Fi per arenarsi, con classe e compostezza, sulle rive del gioco in singolo.
Quattro pianeti e una manciata di ore di gioco sono poca cosa per una Samus offline, storicamente impegnata nella lotta contro il level design. E il power-up, qui, non costituisce più un mezzo o un fine (concetti che in Metroid spesso tendevano a coincidere): trattasi piuttosto di un vezzo, di foga blastatoria, di sana e disincantata potenza di fuoco necessaria all'azione. Non si lotta più (o quasi) contro il sadismo degli sviluppatori, nell'affannosa perlustrazione di zone apparentemente senza uscita.

I QUATTRO AVAMPOSTI

La struttura particolarmente lineare del single player denuncia un level design costruito attorno a due pianeti (Alinos e Arcoterra) e due stazioni orbitanti (Archivi Stellari e Avamposto Vesper). Meno aggrovigliato che mai, se paragonato agli standard della saga di Samus su GameCube, il cammino della cacciatrice di taglie non rinuncia all'essenziale (ma ridimensionato) reperimento di armi necessarie per sbloccare l'accesso a locazioni altrimenti precluse.
Il backtracking muta in questione di sopravvivenza e il countdown, innescato dalla caduta del ciclopico boss finale, strapazza i nervi e la bussola dell'utente spaurito. La più o meno presenza ostile di nemici, nella frenesia della fuga alla ricerca della navetta, avalla il corretto o errato senso dell'orientamento, mentre brevi ma intensi scontri accidentali con altri bounty hunters possono causare la perdita del bottino sinora custodito.

SAMUS SINGLE PRAYER

Sfiorando l'icona dedicata, si attiva il noto Visore Scan, con cui catalogare reperti o analizzare le zone attive delle arene. La mappa tridimensionale, ancora una volta indispensabile vademecum per evitare di smarrire la retta via, risulta funzionale e decisamente sofisticata, con la possibilità di ruotare o ingrandire porzioni di campo. Al di là della magnificenza che scaturisce dalla visione delle sequenze in computer grafica, il motore che muove Metroid Prime Hunters non mostra mai incertezze o lacune dinamiche, risultando solido, roccioso e perfettamente reattivo alla rapidità della visuale gestita via stilo.
Gli sporadici passaggi che costringono alla mutazione in Morfosfera custodiscono la vera natura Metroid di questa versione portatile, mostrando scorci angusti, obbligati e fortemente suggestivi. Il senso di solitudine pervade l'utente nei primi minuti di gioco, attraverso suoni e brusii di sottofondo che, in un lento e logorante climax di tensione, denunciano la presenza di ostili forme biologiche sulle nostre tracce. E allora non resta altro da fare se non selezionare il Raggio da Guerra, trattenere il respiro e scaricare fuoco e maledizioni su qualsiasi cosa entri nel nostro campo d'azione.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Il titolo tecnologicamente più sofisticato per DS, capace di spremere a fondo il portatile Nintendo con un comparto grafico pregevole e un sistema di controllo che, superati gli iniziali dolori di assestamento, sprigiona un'adrenalinica esperienza PC style. Più che discreto in singolo e superbo in multiplayer, Metroid Prime Hunters risulta un acquisto imprescindibile per gli ammiratori di Samus Aran e per chiunque ricerchi un titolo all'avanguardia, che valga più del prezzo di copertina.