Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
6/12/2002

Metroid Prime

Metroid Prime Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Retro Studios
Genere
Sparatutto
Data di uscita
6/12/2002
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Avventura immensa
  • Realizzazione tecnica impressionante
  • Ambientazione suggestiva
  • Grande varietà delle situazioni di gioco

Lati Negativi

  • Tanti spostamenti
  • Se ci fosse stato il "bump mapping"...

Hardware

Un GameCube americano, una confezione origibale del gioco, un joypad e almeno due blocchi liberi su Memory Card sono il necessario per vivere in prima persona la straordinaria avventura di Metroid Prime. Il gioco ha una traccia audio compatibile con la codifica Dolby Pro Logic II e supporta il progressive scan (televisori ad alta definizione e monitor); manca invece un'opzione per gli schermi 16:9. Inoltre tramite l'apposito cavo è possibile collegare il GameCube con un Game Boy Advance fornito di Metroid Fusion, per sbloccare alcuni segreti.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Metroid Prime

Una solitaria cacciatrice nello spazio. Dei pericolosi parassiti alieni. La storia sembra ripetersi, ma il fascino per l'ignoto e il pericolo rimane inalterato nonostante siano trascorsi tanti anni. Anni che non sembrano passare per Samus Aran che in un'armatura sempre più sfavillante e potente, ha ancora voglia (come noi del resto) di affrontare un'immensa avventura.

di Simone Gerevini, pubblicato il

MORPH BALL

Altro importantissimo asso nella manica della nostra eroina, è la facoltà quella di trasformarsi in una sfera, utilizzata splendidamente dai game designer per offrire nuove possibilità di gioco e soprattutto di esplorazione. Per esempio, potrebbe essere necessario trasformarsi per attivare alcuni interruttori, mentre è scontata la presenza di luoghi accessibili solo in questa posizione anche se in alcuni casi non si tratta di semplici corridoi, ma di percorsi da affrontare sfruttando le diverse capacità della sfera e l'abilità del giocatore, che deve domare il modello fisico della sfera ovviamente influenzato dal terreno su cui ci si sposta.
Anche nel caso di questa trasformazione il titolo propone diversi potenziamenti per lanciare piccole bombe, necessarie per saltare, per aumentare le velocità, in modo da superare alcune rampe, o per attaccarsi magneticamente a particolari rotaie.

A CACCIA DI PIRATI

Cosa giustifica la presenza di Samus Aran su Tallon IV? Come al solito la cacciatrice è alle prese con gli Space Pirate, arrivati sul pianeta per impadronirsi del Phazon, un misterioso agente mutante, che ha rovinato questo paradisiaco luogo e lo ha trasformato in quello che è ora: un deserto inospitale per le creature normali e soprattutto per gli Chozo, gli abitanti indigeni del pianeta che tra l'altro sono coloro che hanno creato la Suit di Samus. Pur non avendo un'importanza particolare all'interno del gioco, la storia è piuttosto piacevole e il modo in cui si sviluppa, le iscrizioni degli indigeni e i rapporti (log) dei pirati - tutti rigorosamente da visualizzare con lo Scan del visore - non la rendono particolarmente invasiva.
Per quanto riguarda l'azione pura, anche in questo caso il gioco offre un'ottima esperienza: i nemici sono numerosi e in buona parte sono sempre difficili da affrontare, per esempio grazie a veloci movimenti, capacità di svolazzare, o corazze particolarmente resistenti, anche se a mano a mano che si acquisiscono i potenziamenti per le armi, diventano sempre più vulnerabili. Pur non essendo presenti in gran numero, continuano a riproporsi sempre negli stessi posti, cosa che li rende una presenza costante durante l'esplorazione. Se questo da un lato è un po' frustrante, dall'altro mantiene sempre viva l'attenzione del giocatore e offre un frenetico diversivo. Inoltre, crediamo che ripercorrere ambienti svuotati della presenza di ogni avversario, sia piuttosto desolante.
Da questo punto di vista è interessante notare come il ripresentarsi dei nemici subisca alcune variazioni, ovviamente a discapito del giocatore. Per esempio, in quel di Phendrana Drifts, inizialmente in alcuni ambienti si affrontano alcune noiose bestie delle nevi, che sono sostituite dal ben più grosso e pericoloso "genitore" una volta che lo si è affrontato in un determinato luogo.
In questo modo pur aumentando la capacità di fuoco, Samus deve guardarsi dagli attacchi di avversari più ostici. Anche se bisogna precisare che in molti casi ci si può dare alla fuga, evitando di perdere tempo in inutili combattimenti. Il gioco offre anche alcuni scontri con boss di ogni genere che tuttavia, pur richiedendo un impegno più gravoso del solito, non sono poi così difficili, ovviamente se si scopre l'immancabile punto debole, anche grazie all'aiuto dello Scan. Per affrontarli bisogna tener presente che è necessario sfruttare pienamente tutte le possibilità dell'armatura di Samus.
Per quanto riguarda il design estetico, non si può che rimanere soddisfatti. Tutti gli avversari si adeguano perfettamente all'atmosfera del gioco, riprendendo in alcuni casi mostri già intravisti nei capitoli precedenti.

GUARDANDO TALLON IV

Come già accennato precedentemente, anche tecnicamente Metroid Prime offre un ottimo spettacolo. L'ottima ambientazione fantascientifica è ricchissima scenograficamente e ognuno dei diversi livelli, se così si può chiamarli, presenta una caratterizzazione ben delineata e riuscita. L'unico nostro rammarico è la poca varietà. Alla fine sono solo sei enormi ambientazioni a ospitare un gioco lunghissimo, anche se l'enormità della loro estensione, ha permesso di creare sensibili variazioni all'interno di ciascuna di esse. Tralasciando il discorso puramente artistico, Metroid Prime sfoggia anche un motore grafico di grande potenza: stanze enormi, numerosi nemici, sono gestiti senza alcun rallentamento e con sporadici caricamenti, in ogni caso mascherati abilmente, per esempio con i filmati degli ascensori che trasportano Samus da un posto all'altro.
Impressionanti i numerosi effetti grafici. A parte quelli sul visore di Samus dei quali abbiamo già parlato, anche le esplosioni rappresentano un ottimo esempio della qualità estetica del gioco: una semplice dimostrazione potrebbe essere rappresentata dall'onda circolare blu che scaturisce dall'esplosione delle piccole bombe del Morph Ball. Oppure, sempre durante la trasformazione in sfera, la scia luminosa che nasce nel momento in cui si prende un po' di velocità è un altro effetto pregevole.
Nel compleso siamo dinanzi a un panorama eccellente, la cui unica mancanza è il poco spessore delle texture: qualche espediente (leggasi bump mapping) per migliorare questo aspetto, non ci sembra potesse essere una richiesta impossibile da esaudire e avrebbe ulteriormente valorizzato il gioco a livello grafico, soprattutto in un ipotetico confronto con la concorrenza.

SOLI NELLO SPAZIO

Inizialmente abbiamo parlato del rapporto tra Metroid Prime ed il passato. Concludendo non possiamo dimenticarci di dire come il nuovo capitolo della serie rappresenti un degno successore, sia per come riprenda alcuni elementi del passato, sia per come si avvicini ai medesimi standard qualitativi. Super Metroid è stato un grande gioco ed è un grande gioco Metroid Prime: la splendida creatura di Retro Studios è un biglietto di sola andata per una delle più grandi avventure degli ultimi tempi, probabilmente in grado di affascinare chiunque sia alla ricerca di un'esperienza del genere. Eventualmente bisogna mettere nel conto una certa dose d'impegno in quanto Metroid Prime non è un gioco facile: è difficile, lungo, pressante, ma queste sono caratteristiche note e apprezzate da chiunque abbia dimestichezza con questo tipo di fantascienza, che mette il singolo soldato alla prova contro intere razze aliene.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Un gioco enorme, difficile e lungo da completare, impreziosito da un'ambientazione fantastica e da un nome che evoca piacevoli ricordi ai giocatori: Metroid Prime è per i fortunati utenti del mercato d'importazione (in attesa della sua uscita PAL nel 2003) il piatto forte di questa affollata stagione videoludica. E' in grado di proporre un'esperienza di gioco che va oltre i limiti dei classici giochi d'azione, per avvicinarsi con gran classe a un'avventura, senza perdere di vista il puro piacere nell'affrontare a viso aperto combattivi avversari. La varietà dell'esperienza di gioco è garantita dalle numerose abilità della protagonista e in particolare della sua armatura, capace di ogni genere d'azione. Anche tecnicamente Metroid Prime non teme particolari critiche: le ambientazioni sono rappresentate come meglio non potrebbero e il motore grafico non presenta difetti evidenti o fastidiosi. Insomma, la lunga attesa per il debutto di Metroid su GameCube non è stata vana e anzi ripaga addirittura le più rosee aspettative!