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€ 14,99
Datasheet
- Data di uscita
- 5/12/1999
25 anni di Metroid
Storia della cacciatrice di taglie che ha stregato il mondo dei videogiochi.
All'inizio era solo una manciata di pixel sotto una corazza, e perciò non potevamo saperlo. Non potevamo saperlo che sarebbe diventata la donna più affascinante della storia dei videogiochi. L'eroina definitiva, la Sigourney Weaver di Alien nel corpo di Charlize Theron e con la grinta di Madonna. Il suo nome era ed è rimasto Samus Aran, e ieri facevano giusto 24 anni dal lancio del suo primo gioco in Europa. 25 e qualche mese, se pensiamo all'uscita nipponica (agosto '86). Per celebrare l'anniversario, ripercorriamo oggi le tappe di una serie che si divide al 50% con i Castlevania l'onore di aver creato un intero genere. Ma anche, e prima di tutto, che rappresenta una delle più grandi saghe mai prodotte da Nintendo.
Metroid
6 agosto 1986, 15 agosto 1987, 15 gennaio 1988: queste le date del triplete con il quale il compianto Gunpei Yokoi regala ai giocatori di tutto il mondo - rispettivamente giapponesi, americani ed europei - il personaggio femminile più cool della storia della fiction assieme alla Ripley di Alien. Il debutto avviene come per Zelda su Famicom Disk System e sfrutta un innovativo sistema di salvataggi a tre slot. In America ed Europa arriva ovviamente su cartuccia (e con un sistema di salvataggi a password) come detto un anno e un anno e mezzo più tardi.
Metroid II: Return of Samus
Gunpei Yokoi, oltre che di Samus, è stato anche il papà del Game Boy: naturale quindi che i due figli del game designer prima o poi si incontrassero. Succede nel 1991 e il team di sviluppo è ovviamente Nintendo R&D1 (Ice Climber, Kid Icarus, Wario Land). Il gioco vede Samus volare su SR388 nel tentativo di impedire agli Space Pirates di sfruttare le creature aliene Metroid. La Varia Suit di Samus, altrimenti poco distinguibile dalla Power Suit per colpa delle limitate capacità cromatiche dello schermo del GB, guadagna le spalliere tondeggianti, poi diventate un tratto distintivo del personaggio.
Super Metroid
È il 1994 quando la serie sbarca su SNES. Conosciuto anche con il nome di Metroid 3, il gioco vede al timone Yoshio Sakamoto (Donkey Kong Jr.; Gumshoe), con Yokoi nel ruolo di general manager. Stavolta a Samus tocca disinfestare dai Metroid il pianeta Zebes, con la novità principale rappresentata da un mondo di gioco ad architettura aperta, con la possibilità di salvare in appositi punti specifici come in Metroid II. Le varie zone di Zebes sono connesse da porte e ascensori e ricche di power up e upgrade che potenziano la tuta e le garantiscono nuove abilità, come il Moon Walk, che permette di sparare camminando all’indietro. Un gioco epocale, da molti considerato uno dei migliori videogame di sempre.
Metroid Fusion
Si torna su Game Boy, ma stavolta si tratta del più performante Advance. In Nord America il gioco esce in contemporanea a Metroid Prime per GameCube. Sfruttando il cavo di connessione NGC-GBA, è possibile sbloccare due nuove feature per Prime, consistenti nella possibilità di usare su NGC la Suit del Fusion e nel poter giocare il Metroid originale. La versione giapponese di Metroid Fusion si differenzia da quelle occidentali perché permette di scegliere più livelli di difficoltà. E per la confezione infinitamente più stilosa, come al solito. Indipendentemente dalla versione, comunque, si tratta di un ottimo gioco.
Metroid Zero Mission
Altro giro, altro Metroid per GBA. Remake del Metroid originale per NES, Zero Mission verrà ricordato soprattutto per essere stato il primo gioco della serie in cui si controlla una Samus che in alcuni frangenti del gioco è priva della Power Suit. Armata di una pistola paralizzante, Samus deve strisciare in quei momenti attraverso condotti e canali, senza l’aiuto della Morph Ball. Armi e power-up vengono ripresi dai capitoli precedenti.


