Genere
Azione
Lingua
Inglese
PEGI
16+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
6/1/2003

Metal Gear Solid 2: Substance

Metal Gear Solid 2: Substance Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami Digital Enternainment
Sviluppatore
Konami
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
6/1/2003
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Sottolivelli a bizzeffe
  • Bonus e gadget per tutti i gusti
  • Ancora ottimo tecnicamente

Lati Negativi

  • Contenuti ripresi dalla prima versione
  • Missioni alla lunga ripetitive
  • Sons of Liberty invariato

Hardware

Per giocare a Metal Gear Solid 2: Substance è necessaria una PlayStation 2 in versione giapponese, una confezione originale del gioco in versione giapponese, un controller e una Memory Card per i salvataggi. Il gioco supporta l'audio in Dolby Digital per i filmati ed è completamente doppiato in inglese (i sottotitoli sono disponibili a scelta in inglese e giapponese).

Multiplayer

Metal Gear Solid 2: Substance non prevede opzioni di gioco in multiplayer.

Lati Negativi

Link

Recensione

Metal Gear Solid 2: Substance

"Snake? Sono Hideo Kojima, ho un lavoro molto interessante per te" "Sei sicuro? L'ultima volta ho recitato per venti ore in mezzo all'oceano e di azione nemmeno l'ombra!" "Tranquillo, stavolta ti aspettano ben 500 missioni completamente inedite" "500 missioni? Ora si ragiona... Arrivo!" [fuori onda] "OK ragazzi, preparate la cinepresa, ci è cascato di nuovo..."

di Alessandro Martini, pubblicato il

L'arrivo di Metal Gear Solid 2 sulla console Sony ha rappresentato, e non è un'esagerazione vista la quantità di denaro investita nel progetto, un evento cataclismatico. Come ogni cataclisma che si rispetti, tale evento ha creato una spaccatura nel popolo dei giocatori, meglio se dotati di forte senso critico. Lasciando da parte le cifre di vendita, elevatissime grazie al continuo tam-tam pubblicitario, è giusto che siano ben rappresentate entrambe le scuole di pensiero: quella che vede in Sons of Liberty l'apice del divertimento elettronico e quella che considera, invece, tale videogioco come un ottimo esempio di film interattivo. Spinta forse dalla volontà di convincere gli scettici, o solo dal desiderio di massimizzare il potenziale economico della saga, Konami ha preparato una seconda versione di Metal Gear Solid 2, sottotitolata in modo chiarissimo "Substance". E' giunta l'ora di assaggiare questa nuova sostanza...

GLI INGREDIENTI PRINCIPALI

Sono state molte - e continueranno a essere parecchie - le voci circolate attorno a questo progetto prima e dopo la sua presentazione ufficiale. Per fare chiarezza, visto che il gioco è qui nelle nostre mani, spieghiamo una volta per tutte qual è il contenuto di Metal Gear Solid 2: Substance. Per iniziare, abbiamo l'intero Sons of Liberty, l'avventura originale, riproposto esattamente come nell'uscita di fine 2001 (Stati Uniti/Giappone) e marzo 2002 (Europa). L'avventura, contrariamente alle indiscrezioni apparse nei mesi scorsi, è rimasta identica a quanto apprezzato/detestato tempo addietro compresa la percentuale gioco-filmati, la trama, i protagonisti e i bonus da sbloccare al ripetuto completamento. Chiudendo qui il capitolo Sons of Liberty, analizzato già dettagliatamente lo scorso anno, passiamo a vedere quali sono le novità di questa riedizione. Le cinquecento missioni accennate nell'occhiello introduttivo sono effettivamente presenti, suddivise in due gruppi principali: le missioni VR (350) e le missioni "alternative" (150). Le prime, assenti ingiustificate in Sons of Liberty, ritornano da Metal Gear Solid in una versione ancora più approfondita, dettagliata e difficile da superare.
Come già visto su PlayStation, il nostro personaggio si trova immerso in un minilivello che appare simile a un ambiente digitale schematizzato, in cui è necessario completare un preciso obiettivo entro un ristretto limite di tempo. Gli obiettivi spaziano più o meno su tutte le azioni disponibili nell'avventura principale e vanno dall'eliminazione delle guardie nemiche al raggiungimento del traguardo senza essere visti. Ulteriori bonus vengono assegnati alla fine della prova per la non-uccisione (piuttosto, lo stordimento) dei nemici e per un approccio più tattico alle difficoltà. Le missioni VR possono essere affrontate inizialmente solo con Solid Snake o Raiden, ma in seguito vengono sbloccati altri personaggi e uniformi compresi lo smoking e il cyborg ninja. Le differenze tra un personaggio e l'altro rimangono perlopiù estetiche: ognuno possiede lo stesso set di mosse e la stessa dotazione di base per ogni compito da portare a termine. Passando alle missioni cosiddette "alternative" il discorso cambia di poco, visto che ritroviamo un altro insieme di sottolivelli ricavati però dalle ambientazioni di Sons of Liberty ovvero Tanker (la nave) e Big Shell (il complesso di depurazione petrolifera).
Queste missioni ci vedono impegnati nel portare a termine alcuni obiettivi leggermente più complessi tra cui la ricerca (e disinnesco) di ordigni, accuratamente nascosti dagli sviluppatori. Come avrete intuito, i compiti da eseguire ritornano da sezioni viste nel gioco in singolo con la differenza di essere distribuiti in una serie di ambientazioni più realistiche delle missioni VR. Segnaliamo infine la sezione in skateboard, in due livelli ricavati dallo scenario Big Shell, e il capitolo Snake Tales ovvero cinque episodi dedicati completamente a Solid Snake e ritagliati ancora una volta all'interno degli scenari di Sons of Liberty. Brevi interruzioni testuali ci aggiornano sugli obiettivi e sulla trama di ogni capitoletto per poi lasciare spazio all'azione e al vecchio Snake in svariate uniformi, senza l'ausilio di radar o il supporto del CODEC (per fortuna, direbbero alcuni).

SOSTANZA O APPARENZA

Sia dal punto di vista tecnico sia nei contenuti, in questa produzione non compare praticamente nulla di nuovo rispetto a Sons of Liberty. Volendo, possiamo escludere dalla precedente affermazione le missioni VR che sfruttano un motore grafico in parziale Cel Shading (nemmeno Hideo Kojima può resistergli) e la tanto chiacchierata sezione skateboard, in pratica una demo giocabile di Evolution Skateboarding, simile ma distante anni luce da sua maestà Tony Hawk. Tolti questi dettagli ogni oggetto, arma, personaggio, dialogo e situazione viene ripescato dal capitolo originale e ripresentato in maniera più o meno differente. Guideremo Solid Snake avvolto nella tenuta del primo Metal Gear Solid, proveremo l'ebbrezza di un grind sulle ringhiere di Big Shell per arrivare a chiederci effettivamente dove sia il vero scopo di tutto questo. Forse a sottolineare tale atavica domanda, il gioco suddivide ogni sezione come un elemento a sé stante anche nei salvataggi, ben separati per Sons of Liberty, per le missioni extra e per le Snake Tales (la breve sezione in skateboard non offre il salvataggio).
Ugualmente ben separate appaiono tutte le modalità che poco hanno in comune tra loro e che rimangono prive di un qualsiasi collegamento logico o narrativo all'avventura principale. Sons of Liberty, immutato con tutti i suoi pregi/difetti, rimane in un angolo del disco integrato da una valanga di sottogiochi a tema che iniziano e finiscono altrettanto rapidamente senza grossi lampi o rivoluzioni per nostro divertimento. Ciò non significa che Metal Gear Solid 2: Substance sia un brutto gioco, soprattutto nella parte spiccatamente realizzativa. Nonostante i mesi trascorsi, la tecnologia realizzata dallo staff Konami rimane di primissimo piano senza presentare difetti evidenti o grosse incertezze nel framerate, dimostrandosi oltretutto molto versatile (le missioni VR e i livelli rimodellati ne sono una dimostrazione). Nonostante alcuni spigoli di troppo, che iniziano a vedersi, l'aspetto grafico rimane ai primi posti della categoria grazie allo stile particolarmente minimalista, già imitato in altre produzioni recenti (Hitman 2). In campo giocabilità, il discorso si fa più complesso e insieme molto semplice.
In linea di massima, ci troviamo di fronte a una raccolta indirizzata agli appassionati "duri e puri" dell'uscita originale che aggiunge alla prima versione molti gradevoli extra, irrinunciabili per i fan, ma quasi inutili per il resto del pubblico. Pur divertenti, e in certi casi davvero ingegnose, le centinaia di micro missioni tendono ad annoiare il giocatore comune non foss'altro che per il loro numero e per una certa ripetitività. Svanite le ipotesi di completamento dell'avventura in singolo con episodi paralleli, ciò che resta è un'espansione a prezzo pieno di un titolo già presente in moltissime collezioni PS2. Chi ha speso, e spende tuttora, intere nottate alla conquista delle targhette militari in Sons of Liberty inizierà ad attendere l'uscita europea per mettersi di nuovo alla prova. Gli altri, soprattutto chi non appartiene al fanclub di Metal Gear Solid 2, possono aspettare il terzo episodio, a questo punto l'unica possibilità di giocare qualcosa di veramente inedito e (auspicabilmente) superiore a ogni polemica.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Cinquecento sottolivelli, numero più o numero meno, bastano a zittire tutte le critiche mosse alla prima uscita? La risposta è ovviamente no, perché Metal Gear Solid 2: Substance si presenta come un'enorme raccolta di extra che poco conclude e nulla propone per migliorare il suo predecessore. Le missioni in realtà virtuale, le loro controparti "alternative", i cinque minilivelli dedicati a Snake, perfino la stravagante sezione in skateboard, sono certamente un buon passatempo (soprattutto le Snake Tales, molto difficili e piuttosto creative senza CODEC e radar a disposizione), ma non costituiscono vera sostanza per un gioco che torna completamente invariato, nei suoi pregi e difetti. Avete amato alla follia la versione originale? Mettete da parte i soldi per questa, allenando le vostre capacità in vista delle moltissime prove che vi aspetteranno in primavera in edizione PAL. Al contrario, avete mal sopportato Sons of Liberty e speravate in una versione correttiva per cambiare opinione? A quanto sembra, vi (ci) è andata piuttosto male...