Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
29/10/2006

Metal Gear Solid 3: Subsistence

Metal Gear Solid 3: Subsistence Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
29/10/2006
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8

Lati Positivi

  • Molti extra rispetto all'originale
  • La visuale posteriore fa la differenza
  • La modalità online è decisamente corposa
  • Le migliori meccaniche "stealth" in circolazione

Lati Negativi

  • Narrazione poco avvincente
  • La modalità online è fin troppo debitrice dell'avventura in singolo

Hardware

Per giocare a Metal Gear Solid 3: Subsistence, serve una PlayStation 2 PAL coadiuvata da un joypad Dual Shock 2 e una Memory Card con almeno 233 KB di spazio libero. Per accedere alle sfide online, occorre invece un Network Adaptor (con tanto di connessione ADSL) o la nuova versione della console Sony, che possiede già la scheda di rete integrata.

Multiplayer

La nuova versione di Metal Gear Solid 3 prevede la possibilità di allestire sfide online (a carattere competitivo o cooperativo) per un massimo di otto giocatori.

Link

Recensione

Snake, un anno dopo

La nuova versione del gioco rilancia il dibattito sull'originale.

di Marco Iannini, pubblicato il

Al contrario del deludente Metal Gear Solid 2: Substance (dove l'aggiunta di qualche extra celava un'operazione sin troppo "furba" dal punto di vista commerciale), la versione aggiornata del successore rappresenta invece un piatto invitante anche per i veterani di Snake Eater, soprattutto in virtù della corposa modalità online inserita nel secondo disco.
Se la rinnovata telecamera virtuale costituisce infatti un omaggio per i neofiti, gli altri contenuti aggiuntivi sembrano guardare soprattutto agli appassionati storici del franchise, cui non dispiacerà di certo provare gli episodi apparsi originariamente su MSX: oltre a ribadire il loro valore "archeologico", riproporli in accoppiata col vero prequel della saga permette di ricostruirne tutte le implicazioni concettuali e narrative, gustandosi due autentici gioielli di design.
Assieme ad alcuni livelli extra del già noto "Snake Vs Monkey", la nuova edizione propone poi una selezione dei momenti più significativi presenti nell'avventura principale e ricicla le divertentissime strisce autoironiche comparse qualche mese fa sul sito ufficiale del gioco, mentre l'interessante "Duel Mode" raccoglie in sequenza gli scontri con i boss della sezione single player. Disponibile in America solo nell'edizione limitata del gioco, il terzo DVD contiene infine un collage delle tante sequenze filmate che infarciscono l'azione, sottolineando ulteriormente gli accenti cinematografici della serie.

UN ANNO DOPO

A un anno di distanza dall'originale Metal Gear Solid 3: Snake Eater, la pubblicazione di Metal Gear Solid 3: Subsistence rilancia nuovamente il dibattito critico sul controverso terzo capitolo, oggetto forse di un'incauta sopravvalutazione dopo le critiche piovute sul predecessore. Se il secondo episodio della serie contestualizzava l'esubero di sequenze filmate in una logica squisitamente autoreferenziale (penalizzando il concetto stesso d'interattività), il ricorso esasperato ai video d'intermezzo assume nel terzo capitolo un valore soltanto coreografico, anche per colpa di una sceneggiatura non proprio memorabile sul piano del ritmo e delle implicazioni tematiche.
Superato il colpo di scena iniziale infatti, il titolo offre poche emozioni forti e incappa in un character design decisamente sotto gli standard del franchise, con l'unica eccezione rappresentata dell'ambigua The Boss. Tra erudite citazioni filmiche e richiami etici di stampo anti-bellicista, infiltrarsi nella giungla per distruggere il progenitore di Metal Gear sembra il frutto di un compromesso senz'anima, in cui la "giocabilità" del capostipite avrebbe dovuto sposare l'impatto narrativo del successore.
Paradossalmente invece, l'irrobustimento delle meccaniche di base con la rinuncia al radar e l'introduzione dei camuffamenti rende le parentesi cinematografiche un ostacolo all'immedesimazione, colpevoli di frammentare un gameplay altrimenti robustissimo: dopotutto, con l'espediente della mimetizzazione e l'aggiunta di una barra relativa alla fatica accumulata, Metal Gear Solid 3 vanta pur sempre le migliori routine "stealth" in circolazione. Per non parlare poi della sua splendida cornice audiovisiva, ancora insuperata su PlayStation 2.

SOLO PER APPASSIONATI

Al confronto coi predecessori, il terzo capitolo della saga firmata Hideo Kojima vale meno della somma tra le sue singole parti, malgrado il multiplayer online e la comodissima visuale posteriore rendano la nuova edizione appetibile anche per i veterani dell'originale. Ai novizi invece converrebbe iniziare dalle prime due puntate della serie, per gustarsi meglio i colpi di scena e le citazioni disseminate nel prequel.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Nonostante le meccaniche tradizionali della serie risultino fondamentalmente inappropriate per le sfide in multiplayer, il supporto online (insieme alla nuova visuale posteriore) costituisce un autentico valore aggiunto per i veterani dell'originale. Resta semmai qualche riserva circa lo spessore narrativo dell'avventura in singolo, diluita da una quantità di filmati davvero poco funzionale allo sviluppo dell'azione e priva della portata rivoluzionaria che contraddistingueva il secondo episodio della saga. Sul fronte del gameplay vero e proprio però, Metal Gear Solid 3: Subsistence rappresenta senz'altro il miglior "stealth" in circolazione.