Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,90
Data di uscita
12/6/2008

Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots

Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Kojima Productions
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
12/6/2008
Data di uscita americana
12/6/2008
Data di uscita giapponese
12/6/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Uno speciale dedicato ai giochi della serie Metal Gear pubblicati in formato portatile, dal Game Boy Color a PlayStation Portable.

Lati Negativi

Link

Speciale

Metal Gear Snack

La serie di Kojima in formato tascabile…

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Ma, andando a stringere, si tratta soltanto di due bizzarri stratagemmi ludici da avanspettacolo, prima che il pregevole Snake Eater faccia la sua comparsa sul mercato già fin troppo ansioso.

IL FUMETTO DIGITALE

Laddove Ac!d sembra voler snaturare l'esperienza del gioco stealth affinata negli anni da Kojima, Digital Graphic Novel (2006) estremizza il concetto di UMD sperimentale con un fumetto in 16:9, impossibile da giocare, ma assolutamente accattivante da sfogliare con la croce direzionale. Le tavole, costellate da baloon testuali, portano la firma dell'artista australiano Ashley Wood: il tratto è graffiante, originale, con pallidi colori, quasi realizzati ad acquarello, che in un baleno si tingono di rosso o si dilaniano a ritmo dell'azione rappresentata.
La fruizione passiva del "gioco" è pressoché assoluta. All'utente è concesso, in via del tutto eccezionale, l'impiego del Mental Search Mode, con cui perlustrare ogni tavola alla ricerca di stralci di memoria di Snake.
Ricomporre, dunque, il puzzle mnemonico, al fine di attivare il Memory Building Simulation Mode (una sorta di sistema planetario con cui collegare gli slot di memoria tra loro), è quanto di più audace Digital Graphic Novel conceda all'acquirente. La storia narrata è quella del primo Metal Gear Solid per PSone, per rivivere, questa volta da spettatori, l'epopea di Snake, Gray Fox, Revolver Ocelot, Psycho Mantis e il resto del cast al gran completo. Ancora una volta, come già per Ac!d, la firma di Hideo-san non c'è, ma solo quella generica di Kojima Production. Al pari del terzo disco di Existence contenuto in Metal Gear Solid 3: Subsistence (che, come dice Kojima stesso, trasforma il gioco in un film da guardare), Digital Graphic Novel rappresenta un ottimo espediente per assistere ai fatti di Metal Gear Solid, senza sporcarsi le mani più di tanto. E, a dirla tutta, se la PSP fosse stata dotata di un touch-screen, così da "sfogliare" letteralmente le pagine, allora si che si sarebbe potuto parlare di sublimazione. E siamo certi che a questo, almeno una volta in vita sua, il signor Hideo ci avrà pensato, magari con un pizzico di rammarico.

OPERAZIONE PORTATILE

Archiviata una volta per tutte l'esperienza Ac!d e Digital Graphic Novel, si arriva al 2007, anno di pubblicazione di Metal Gear Solid: Portable Ops.
Il gioco è assai curato e straborda di contenuti sia online sia offline, con una coinvolgente campagna multigiocatore. Il reclutamento coatto di unità, stordendo i nemici e convertendoli al credo della Foxhoud, diventa il leit motiv attorno a cui ruota l'intera esperienza di gioco.
Il motore grafico è simile quanto già mostrato in Snake Eater, con tanto di telecamera libera, ruotabile a piacimento attorno al personaggio giocato.
La cosa, a dire il vero, desta qualche perplessità di troppo, dato il massiccio utilizzo (ai limiti dell'abuso) del dorsale sinistro, necessario per centrare l'obiettivo alle spalle del protagonista, che altri non è se non Naked Snake, cioè Big Boss. La coinvolgente trama segue di qualche anno (6) i fatti narrati da Snake Eater, con armamentario dell'epoca, assenza di sofisticati radar (si ha a disposizione solo un rudimentale oscilloscopio) e un giovanissimo Roy Campbell (poi colonnello) relegato a ruolo di istruttore delle nuove reclute appena stordite.
La struttura di gioco è costituita da brevi missioni, calibrate perfettamente sul divertimento mordi-e-fuggi e sulla limitata durata delle prime console portatili di Sony. Rinfoltire la propria Sneaking Unit e allestire un commando degno di tal nome, così da tuffarsi nell'online (è la prima volta via etere per un gioco della serie di Metal Gear Solid) conferisce una verve tutta nuova a Portable Ops. Gestire spie, dottori o fanti, inoltre, fa assomigliare il titolo di Konami a uno stealth vagamente gestionale, essendo costretti a comporre piccole squadre (quattro unità per ogni missione) con cui scendere in battaglia. Sempre nel 2007, a breve distanza dalla pubblicazione ufficiale del gioco, segue una versione Plus (20 settembre), da intendersi come un'espansione del gioco originale, contenente nuove missioni, nuovi personaggi (tra cui Raiden di MGS2 e "Old Snake" del venturo MGS4), una nuova modalità denominata Infinity Mission e una maggiore attenzione al comparto online.