Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,90
Data di uscita
12/6/2008

Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots

Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Kojima Productions
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
12/6/2008
Data di uscita americana
12/6/2008
Data di uscita giapponese
12/6/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Per giocare a Metal Gear Solid 2 basta possedere una PlayStation 2 (chi non ce l'ha?) o sperare che l'emulazione su PS3 non crei problemi. In alternativa, esistono una versione Xbox (basata sulla riedizione "Substance") e la solita versione PC realizzata in maniera sbrigativa.

Lati Negativi

Link

Speciale

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Il passo avanti è colossale, in termini di direzione artistica, capace di dare all'estetica del gioco un'impronta realmente unica, e di varietà e profondità della regia, che davvero "muove" la macchina da presa virtuale in maniera incredibile.
A questo si aggiunge la potenza di un motore grafico che, pur scegliendo una via rappresentativa stilizzata, dona ai personaggi, alle loro movenze e alla loro capacità espressiva un realismo pazzesco. Il buon doppiaggio, che conferma nel ruolo di Solid Snake un David Hayter sempre valido nella sua interpretazione costantemente sopra le righe, è l'ultima caratteristica vincente di un vero e proprio film interattivo riuscito fino in fondo.
Tutto questo ben di Dio, però, viene utilizzato per raccontare una storia, e qui cominciano i problemi. Il plot di Metal Gear Solid 2 commette, agli occhi dei detrattori, due errori fondamentali: l'eccesso di contorsionismi narrativi e la scelta a sorpresa di un protagonista dal basso carisma. Due caratteristiche del resto strettamente legate fra di loro, perché i continui stravolgimenti e colpi di scena e lo stile criptico con cui gli eventi si dipanano sono legati a doppio filo al tema portante, che non è un semplice intrigo action politicizzato. In Metal Gear Solid 2 il genere puro è un pretesto splendidamente sfruttato per parlare d'altro. L'argomento è il giocatore stesso, che viene trascinato a forza dentro gli eventi e costretto a riflettere sul suo ruolo e sul mondo (virtuale e reale) in cui vive.

BIONDO, TI ODIO!

Raiden, l'odiato protagonista che, a sorpresa, va a sostituire Solid Snake per la maggior parte del gioco, è un essere necessariamente vuoto, piatto, banale, in controtendenza coi personaggi fortemente, anche esageratamente caratterizzati che infestano da sempre MGS. Raiden è il giocatore, e questo alla maggior parte dei giocatori non è - più o meno consciamente - andato giu. E allo stesso modo in molti non hanno gradito l'invadenza del lato narrativo, con interminabili sequenze di raccordo, monologhi filosofeggianti, brani di fulminante azione che, pur realizzati incredibilmente bene sul piano strettamente "cinematografico", difficilmente possono convincere un pubblico disinteressato.
E forse, il problema di Metal Gear Solid 2 è stato proprio questo: rivolgersi a persone poco interessate ad ascoltarlo, a dare retta a un'esposizione logorroica e per certi versi presuntuosa, oltre che criptica e contorta, delle teorie e dei pensieri cari a Hideo Kojima. Pensieri che del resto vengono portati avanti anche con un continuo crescendo di "giochetti" atti, ancora una volta, a rompere il quarto muro e mettere il giocatore a diretto contatto con le avventure di Raiden e Snake. Le strizzate d'occhio, i riferimenti più o meno espliciti, i personaggi che - tramite Raiden - si rivolgono direttamente a chi tiene il pad stretto fra le mani... tutto concorre a spezzare l'illusione di un racconto che, non a caso, finisce poi per rivelarsi come finzione nella finzione narrativa.
Chi cerca una storia capace di coinvolgere in maniera semplice (e meravigliosa) come nel precedente episodio, in grado di trascinare sul piano emotivo tramite l'aggancio agli istinti più bassi, con MGS2 rimane forzatamente spiazzato e deluso. Chi è invece pronto a farsi prendere per mano e trascinare violentemente in un mondo assurdo, contorto, riflessivo e forse più intelligente di quanto possa permettersi di essere, beh, con questo secondo episodio trova pane per i suoi denti. E avere il coraggio, la forza, la predisposizione necessari per farsene assorbire, significa poi trovare, in realtà, materiale narrativo a tratti strepitoso, trascinante, capace di mordere alle budella come pochi altri.