Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,90
Data di uscita
12/6/2008

Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots

Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Konami
Sviluppatore
Kojima Productions
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
12/6/2008
Data di uscita americana
12/6/2008
Data di uscita giapponese
12/6/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Per giocare a Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots sono richiesti una console PlayStation 3 e il gioco originale, meglio se affiancato da un controller Dual Shock 3 visto l'ottimo supporto alle vibrazioni offerte da questo controller. Come gran parte degli altri titoli PS3, Metal Gear Solid 4 va installato prima dell'avvio e successivamente prima di ogni "atto" in cui è suddivisa la storia principale.

Multiplayer

Sullo stesso disco Blu-ray è ospitato Metal Gear Online, versione interamente dedicata al gioco in rete che trasporta l'azione in arene chiuse dove i giocatori si affrontano fino all'ultimo proiettile.

Lati Negativi

Link

Recensione

Dall'ombra al sole accecante

Torna Metal Gear Solid, ma non è quello che vi aspettate...

di Alessandro Martini, pubblicato il

Niente e nessuno ci aveva preparato a simili novità nella serie più celebre in casa PlayStation, e non è un modo abusato di usare slogan o promuovere un titolo che, già di suo, non ha bisogno particolari promozioni.
Infatti, se tutti si aspettano di rivedere il "tipico Metal Gear Solid" che tanto amano (o detestano) rimarranno presto sorpresi - positivamente o negativamente sta a ognuno di essi - ma bisogna già ora congratularsi con il team Kojima Productions per aver avuto, finalmente, il coraggio di rischiare.

dove c'era segretezza, ora c'è azione non stop

Sebbene la cautela e la strategia nelle azioni abbiano ancora un ruolo importante (ma lo hanno ormai in quasi ogni action game moderno), stavolta preparatevi a uscire dall'ombra e a impugnare fermamente le armi, perché ci sarà da divertirsi.
Infatti, a partire dalla telecamera per arrivare agli ambienti in costante "movimento" tutto spinge il gioco lontano dai canoni storici della serie, avvicinandolo molto di più agli sparatutto recenti e, naturalmente, agli action-movie statunitensi. Se organizzare agguati, o evitare, il nemico è infatti possibile (e in certi casi obbligatorio), ora si hanno molte più opzioni per affrontarlo a viso aperto, alcune premiate anche dal fatto che raccogliere oggetti (e armi) rientra in alcune nuove meccaniche "economiche".
Di fatto, dopo un certo passaggio della trama è possibile ottenere denaro virtuale da spendere in modifiche per le proprie armi, barattando quanto raccolto sul campo, il più delle volte lasciato dai nemici uccisi.
Capirete quindi, che se una volta il contatto con l'avversario era l'ultima risorsa, qui diventa un passaggio fondamentale sia per proseguire, sia per migliorare il nostro equipaggiamento.

poco tempo per parlare al cellulare

Naturalmente le novità non si fermano qui e, al contrario dei precedenti episodi, non sono un nuovo "contorno" alla stessa ricetta, ma vanno a costituire il piatto principale. Non si può non partire dal "codec", la radio tanto criticata e derisa a livello mondiale che qui, incredibilmente, viene usata molto di meno, assolvendo al suo ruolo "scenografico" ma senza assillare costantemente il giocatore, ancor meno rispetto ai più recenti capitoli (che già miglioravano questo aspetto).
Subito dopo vengono gli intermezzi animati, sempre numerosi in numero e talvolta molto lunghi per durata, ma sporadicamente inseriti nel mezzo delle scene più movimentate. Infatti, si nota in linea generale maggiore attenzione al ritmo di gioco, inteso come metrica formata da gameplay-filmato e, di nuovo, ripresa dei controlli. Stavolta i filmati più importanti, inoltre, si possono recuperare in un'apposita sezione dei menu, così da poterli saltare senza timore di perdere i passi fondamentali della trama.
C'è poi il tasto dolente dell'intelligenza artificiale, sempre condizionata ai momenti del gioco: in stato di allerta, i nemici risultano molto verosimili nei comportamenti e arrivano a sorprendere per le tattiche adottate, ma quando non "avvisati" continuano a fare scelte talvolta esilaranti (come voltare le spalle a Snake da pochi centimetri: va bene la mimetizzazione...).

il design fa a botte con gli spigoli

Tecnicamente non siamo alle massime vette apprezzate su PlayStation 3, ma il gioco nel suo complesso resta comunque nelle posizioni di alta classifica in quanto a grafica e sonoro. Se lo scenario (com'è tradizione accettata per la serie) appare squadrato e spesso anche spoglio per quantità di "arredamento", i personaggi risultano animati in maniera sopraffina e davvero tridimensionali per il carattere che riescono a esprimere.
Non si parla soltanto dei volti, che comunque sono l'aspetto migliore della realizzazione, ma anche di semplici animazioni come il variare della corsa di Snake in base alle pressioni sullo stick, senza quei "salti" di animazione tanto comuni anche nei giochi moderni.
Dispiace, in linea generale, che la fluidità non sia sempre all'altezza, pur restando su livelli ampiamente giocabili. Come avveniva su PlayStation 2, e ancor prima su PSone, le scene più caotiche evidenziano scatti e rallentamenti, soprattutto negli scenari più ampi e ricchi di dettaglio (e particolari animati come la vegetazione o il fumo).


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