Genere
Piattaforme
Lingua
Inglese
PEGI
3+
Prezzo
€ 5,99
Data di uscita
12/12/2011

Topolino e le sue avventure

Topolino e le sue avventure Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Traveller's Tales
Genere
Piattaforme
PEGI
3+
Distributore Italiano
PlayStation Store
Data di uscita
12/12/2011
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
€ 5,99

Lati Positivi

  • Impianto audiovisivo fuori parametro
  • Adattamento dei vari cortometraggi realizzato ad arte
  • Buone idee di level design
  • Gameplay solido e impegnativo...

Lati Negativi

  • ... magari troppo impegnativo per il giocatore moderno
  • Qualche passaggio dalla difficoltà "pretestuosa"
  • Prezzo forse un po' altino

Hardware

Topolino e le sue avventure è disponibile su PlayStation Network, nella sezione dedicata ai giochi della prima PlayStation, ma anche nel canale dei titoli Disney, e richiede quindi una connessione a internet per l'acquisto e il download. Basta un solo acquisto per scaricare il gioco sia su PlayStation 3 che su PSP, e lo spazio occupato su disco è di 60 MB. Trattandosi di una conversione "liscia", e non di un adattamento, lo splendido impianto grafico rende al meglio sul piccolo schermo di PSP (o, al limite, su un bel televisore a tubo catodico) ed esce al contrario parecchio penalizzato, per quanto comunque godibile, se spalmato sulle decine di pollici di un moderno pannello HD. Da sottolineare l'audio in Dolby Surround, che nei suoi momenti migliori avvolge grazie alle evocative composizioni musicali.

Multiplayer

Non sono presenti opzioni per il multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto un codice per il download direttamente da Disney e abbiamo provato il gioco, in versione PlayStation 3, impiegando poco più di tre ore per completarlo a livello di difficoltà Normale. Abbiamo poi effettuato qualche prova anche su PSP, andando a cercare e sbloccare i segreti citati nell'articolo.
Recensione

Piattaforme vintage

Le due dimensioni come una volta.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Il discorso fatto sulla realizzazione tecnica e artistica, sicuramente penalizzata dagli anni, ma talmente fuori parametro all'epoca da fare la sua figura anche oggi, può in parte essere applicato anche alla pura componente ludica del gioco. "In parte", come detto, perché certo anche a suo tempo Topolino e le sue avventure non era un capolavoro imprescindibile di raffinatezza piattaformica. Ma in ogni caso si tratta di un gioco solidissimo, ottimamente realizzato, che sa ancora essere molto divertente, pur pagando dazio su alcuni aspetti invecchiati maluccio.

Chiaramente Gambadilegno è un nemico che ricorre nel corso di tutto il gioco - Topolino e le sue avventure
Chiaramente Gambadilegno è un nemico che ricorre nel corso di tutto il gioco

il gusto occidentale

La prima impressione, fortissima e ovviamente corretta, è di trovarsi davanti a un gioco di piattaforme 2D di matrice occidentale risalente ai primi anni Novanta. O, ancora meglio, a un gioco su licenza Disney di quel periodo. Impianto grafico spettacolare, quindi, con animazioni fuori scala (ricordiamo tutti con affetto i lavori di Dave Perry), ma anche quella strana sensazione che, rispetto a un Mario o a un Sonic, manchi quella sensazione di fisicità, di impatto, di risposta viscerale alle sollecitazioni. Quando Topolino viene colpito da un nemico, perde energia, diventa trasparente per qualche istante, ma prosegue imperterrito nel suo cammino, senza che ci sia altro tipo di feedback. Sono piccole cose, ma in qualche modo risultano strane (e, va detto, sono sempre risultate tali a chi scrive, anche all'epoca).
Di contro, però, al netto di quello che comunque più che un problema è tutto sommato una caratteristica della scuola occidentale dell'epoca, troviamo un sistema di controllo estremamente pulito e un gameplay che nella sua semplicità funziona a meraviglia. Il sistema di gioco è impegnativo e richiede dedizione e impegno nel padroneggiare la struttura dei livelli tanto quanto le meccaniche di movimento, perdonando pochissimo e pretendendo spesso che Topolino salti o schivi (chinandosi) nel giro di pochi pixel, ma giustifica il tutto con una gran correttezza. Il rilevamento delle collisioni non sbaglia infatti un colpo e le morti e i fallimenti sono più o meno sempre figli di errori del giocatore. Di fondo, al netto della citata scarsa fisicità, che sicuramente regala impressioni contrastanti sui contatti, anche quando sembra ci sia qualcosa di strano basta un po' di impegno per capire dove stia il problema (magari nella convinzione errata che Topolino possa saltare in testa a nemici che sono invece vulnerabili solo in un'altra parte del corpo). Non manca, comunque, qualche problema.

Questo livello nasconde uno dei segreti - Topolino e le sue avventure
Questo livello nasconde uno dei segreti

piattaforme hardcore

Il gioco è sicuramente figlio di appassionati e ad appassionati si rivolge. A gente che conosce i cortometraggi in questione e che ha magari l'età per apprezzarli. Topolino e le sue avventure non è, insomma, un gioco per bambini, e lo dimostra in un tasso di sfida tutt'altro che ridotto (nonostante siano disponibili tre livelli di difficoltà fra cui scegliere). Questo, purtroppo, in alcune occasioni si concretizza in un design dei livelli eccessivamente punitivo, con pericoli che si manifestano all'improvviso dal nulla, qualche salto nel vuoto e un paio di situazioni dalla natura non estremamente chiara. I momenti di "ingiustizia", però, sono davvero pochi, e per il resto si tratta semplicemente di un gioco vecchio stile, impegnativo, pieno di pericoli da schivare con maestria, che regala soddisfazione a chi voglia impegnarsi per sconfiggerlo. Il level design, oltretutto, pur coi limiti citati, è di spessore.
Se da un lato la struttura di partenza è assolutamente basica (topolino può saltare in testa ai nemici, chinarsi per schivare colpi e lanciare oggetti per combattere), lo sforzo creativo con cui gli spunti offerti dai vari cortometraggi vengono integrati nel gameplay è notevole. Nel livello basato su Moose Hunters, per esempio, Topolino è accompagnato da Pluto, che corre attorno al padrone e lo avvisa abbaiando e puntando il naso verso i pericoli in arrivo, che altrimenti sarebbero impossibili da schivare. Si tratta di una trovata semplice, ma all'epoca molto originale e che rappresenta solo una delle tante piccole idee sparse in giro per i livelli. Lo sforzo di aggiungere varietà, poi, è evidente nel modo in cui tanti elementi – non necessariamente originali, ma comunque capaci di variare il ritmo – appaiono qua e là: dalle sezioni in 3D alle fasi in sviluppo strettamente verticale, ai boss. In questo senso il primo livello, splendido nel suo mix di colore e monocromia, ma obiettivamente molto debole dal punto di vista ludico, rappresenta purtroppo un pessimo biglietto da visita: il gioco cresce tantissimo, ma lo fa solo per chi ha la costanza di esplorarlo fino in fondo.

Il livello ambientato in The Moose Hunters vanta un paio di trovate molto belle - Topolino e le sue avventure
Il livello ambientato in The Moose Hunters vanta un paio di trovate molto belle
Aggiungiamo a quanto detto il paio di segreti da scovare (oltre al citato livello dedicato a The Band Concert, fra l'altro piuttosto impegnativo, c'è anche da trovare un Topolino in versione scienziato pazzo) e abbiamo il quadro completo di un gioco che tutto sommto si merita la sua fama, ma che al giorno d'oggi può essere apprezzato solo da chi ha la testa e la voglia per affrontare certi aspetti un po' frustranti e demodè.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Un gran bel platform dei tempi andati, invecchiato ma non troppo, adatto ai giocatori dalla scorza dura. Certo, forse 5,99 euro, nel 2011, sono un po' troppi.

Commenti

  1. Sinister

     
    #1
    io quando l'ho visto in offerta sullo store a 3 euro e qualcosa ho dovuto pigliarlo.
    magari non ci giocherò nemmeno ma in memoria dei vecchi tempi ho dovuto prenderlo.
    appoposito io di mickey mania avevo ovviamente la versione megadrive: ci sono differenze di sorta con questa riedizione per psx?

    p.s. ottima recensione, nè!
  2. utente_deiscritto_5167

     
    #2
    C'è un filtro oscido in versione PS3? Su PSP dovrebbe essere molto carino, Qualcuno conferma? Ho AMATO il gioco su Megadrive. Solo per il primo stage è da comprare, cavolo.
  3. Sinister

     
    #3
    Shin XC'è un filtro oscido in versione PS3? Su PSP dovrebbe essere molto carino, Qualcuno conferma? Ho AMATO il gioco su Megadrive. Solo per il primo stage è da comprare, cavolo.

    in verità, come dice giustamente jo nella review, il primo stage è francamente un pessimo biglietto da visita, perlomeno a livello ludico e di game design.poi posso capire l'orgasmo visivo, ma non deve essere preso come esemplificativo della qualità finale di mickey mania, o ,peggio ancora, della sua natura.
  4. utente_deiscritto_5167

     
    #4
    Sinisterin verità, come dice giustamente jo nella review, il primo stage è francamente un pessimo biglietto da visita, perlomeno a livello ludico e di game design.poi posso capire l'orgasmo visivo, ma non deve essere preso come esemplificativo della qualità finale di mickey mania, o ,peggio ancora, della sua natura.

    Ho amato il lungometraggio. Ci ho studiato animazione. Poterlo "giocare" è stato emozionante per me. Ovvio che il potenziale ludico si esprima più avanti. :)
  5. Sinister

     
    #5
    Shin XHo amato il lungometraggio. Ci ho studiato animazione. Poterlo "giocare" è stato emozionante per me. Ovvio che il potenziale ludico si esprima più avanti. :)

    ah bhe, non dirlo a me:se non si fosse capito io sono un fanatico allo stato terminale di topolino!
    ho visto tuuuutti i cartoon di mickey, perlomeno sino a che non lo hanno lobotomizzato per declinarlo ai bambinetti, ed ho letto tonnellate di fumetti, dalle strip originali americane sino al topo nostrano!
  6. utente_deiscritto_5167

     
    #6
    Sinisterah bhe, non dirlo a me:se non si fosse capito io sono un fanatico allo stato terminale di topolino!
    ho visto tuuuutti i cartoon di mickey, perlomeno sino a che non lo hanno lobotomizzato per declinarlo ai bambinetti, ed ho letto tonnellate di fumetti, dalle strip originali americane sino al topo nostrano!

    Che poi il primo Topolino era bastardo, cinico e politicamente scorretto. Un vero mito. Ovvio che oggi sta sulle balle a tutti, visto che è la versione "sorcio" Di Sherlock Holmes.
  7. Dagho

     
    #7
    Lo giocai al tempo su Megadrive, apprezzandolo non poco.
    Purtroppo essendo cresciuto anche con Castle of illusion (SMS), Land of illusion e World of illusion ho sempre preferito questi ultimi 3 in fatto di level design e game design.
    Non cambia che Mickey Mania era un buon platform oggi come ieri, e 6 euro sono un buon investimento per questo titolo.
  8. sona

     
    #8
    lol, e sta rece da dove salta fuori! :D

    comunque io MickeyMania me lo ricordo come un platfom dal level design sballato non poco. Il livello con l'ascensore e gli scheletri mi sembrava progettato da dei sadici.
    Visivamente spettacolare considerando l'epoca, ma la parte gioco non mi convinceva molto.
  9. ito

     
    #9
    Stupendo come lo era l'indimenticabile Castle of Illusion.
    Giochi senza tempo :)
  10. giopep

     
    #10
    Ciao, scusate, ma il pranzo di Natale è finito tipo mezz'ora fa. :D

    Cerco di rispondere alle varie questioni sollevate. :)

    Mi pare di ricordare che - colonna sonora a parte - il gioco fosse lo stesso nelle varie versioni (Megadrive, SNES, Mega CD, PS1), però mi pare anche che in una ci fosse qualcosa di aggiunto. Ammetto confusione al riguardo, sarà il tacchino in digestione. :D

    Il gioco, su PS3, non ha nessun filtro: come credo sia accaduto per tutti i classici PS1 ripubblicati su PlayStation Store, è l'originale preso e sbattuto lì così com'era. Tant'è che funzionano anche i vecchi cheat della versione PS1. :D
    Il lato negativo della cosa è che la risoluzione dell'epoca, smarmellata su un pannello HD, perde in qualità. Figuriamoci poi se la spalmi su un cinquanta pollici. Il risultato è che rimane un bel vedere, soprattutto nei livelli più azzeccati come quello del fagiolo magico, ma un po' di impatto lo perde. Sullo schermino di PSP, invece, è magia pura, dall'inizio alla fine (e immagino sia un gran bel vedere anche trasmesso via scart su un bel tubo catodico). :)

    Il primo stage è comunque delizioso, eh, però come gameplay è veramente strabasico, non fai altro che saltare in giro e tirar palline, e oltretutto ha il boss più brutto e moscio del gioco. Sotto questo punto di vista è davvero un pessimo biglietto da visita.

    Le recensioni di queste riedizioni non sono la norma, qui su Videogame.it, però capita quando ci salta il grillo (vedi la rece di Donkey Kong su Virtual Console 3DS) o quando magari ci arriva un codice. In questo caso Disney ci ha offerto il codice per il download e perché no? :)

    Il livello in ascensore, in realtà, non l'ho trovato così fuori luogo: sarà anche che arrivato a quel punto ormai sei stato addestrato a stare attento a ogni pixel e a schivare con maestria, ma davvero quel passaggio non mi ha dato problemi: bastava stare attenti e muoversi veloci. Certo, ci sono altri punti molto fetenti, ma di momenti in cui davvero arrivano cose a caso imprevedibili ne ho visti pochissimi.

    Il punto è che si tratta di un game design se vogliamo fuori moda, penso solo al fatto che all'inizio non ti viene spiegato nulla e sei sbattuto lì a imparare le regole del gioco sulla tua pelle. Però, per quanto magari non sia l'apice del genere, è un gioco davvero valido e, se se ne capiscono e accettano le regole, molto poco scorretto. Solo tosto. Parecchio tosto. :)
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