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Intervista

Xbox: il debutto italiano, il prezzo e le strategie. Intervista a Maurizio Zazzaro

A poco più di un mese dal lancio europeo e italiano di Xbox cresce l'attesa per il debutto della prima console Microsoft e, al contempo, permangono alcune domande sulla "questione" prezzo della console, dei titoli e sul tipo di approccio con cui il gigante di Redmond affronterà il nostro mercato dei videogiochi. Nextgame.it s'è fatto portatore di questi e di altri interrogativi e ha intervistato il supremo "boss" di Xbox in Italia.

di La Redazione, pubblicato il

Nextgame.it: Anche in relazione al fatto che i giochi Xbox sono memorizzati su un supporto in questo momento non facilmente masterizzabile (il DVD 9) non era possibile azzardare magari qualcosa di più, o comunque può essere che questo supporto aiuti in futuro un diverso posizionamento dei prezzi, parlando dei vostri titoli? Non vi da un po' più di fiducia il fatto di essere comunque coperti sul fronte pirateria?

Maurizio Zazzaro: Il costo per lo sviluppo di un videogioco, l'investimento necessario per produrre un videogioco, è in continua crescita, anche perché la richiesta di qualità è in continua crescita. Il videogioco a differenza di un film ha come unica espressione la sua presenza su uno scaffale, mentre un film ha molte vite, quindi molte possibilità di generare business, dalla presenza nelle sale, sulle TV, via cavo, a pagamento ecc. Vedremo... In questo momento non c'è un rapporto diretto tra il prezzo e il fatto che il DVD 9 - speriamo - non sia facilmente duplicabile, almeno non dalla pirateria casalinga.

Nextgame.it: In merito state facendo qualcosa, qualche pressione verso i costruttori perché tengano lontano masterizzatori di questo tipo?

Maurizio Zazzaro: Non che io sappia.

Nextgame.it: Ma non ritiene che dovrebbe esserci un dialogo quantomeno? C'è un DVD Forum, per esempio: non dovrebbe esserci un dialogo per far si che un prodotto di creatività sia maggiormente tutelato anche grazie a supporti che poi non diventino largamente copiabili.

Maurizio Zazzaro: La pirateria è un fenomeno complesso, e che danneggia l'industria in maniera forte. Penso che vada combattuta con tutti i mezzi possibili, anche se farei un distinguo tra la pirateria organizzata e la pirateria "casalinga", ossia la pirateria dell'individuo che copia il singolo CD da un amico gratuitamente, per utilizzarlo, e chi invece ha un rack di masterizzatori e tramite Internet o tramite altri mezzi ne fa un commercio.
Per quanto riguarda l'utente singolo (la pirateria casalinga non a scopo di lucro) ritengo che la maniera migliore per "combatterla" sia l'informazione, ovvero raccontare alle persone che se vogliono qualità dei contenuti devono riconoscere che l'investimento necessario deve essere in qualche modo ripagato, altrimenti l'azionista non investe (perché stiamo parlando di investimenti ancor prima che parlare di mancato profitto). Ovviamente la pirateria va combattuta anche rendendo un po' più problematica la copia, per cui è lo stesso atto del copiare reso più difficile che diminuisce la probabilità che la copia venga fatta. Io penso che queste due cose debbano essere portate avanti. Ci sono delle cose che sono molto chiare all'utente finale. Per esempio, copiare la schedina di un cellulare, crackare un cellulare è qualcosa di illegale è chiaro a una percentuale di pubblico molto più alta di quanto non sia chiaro che copiare un CD musicale, un videogioco e un film è qualcosa che va contro gli interessi a lungo termine di loro stessi. E' una questione culturale.

Nextgame.it: Voltiamo pagina. Realisticamente, quando potremo giocare online con Xbox? A che punto sono le trattative sul nostro mercato con gli operatori Internet?

Maurizio Zazzaro: Il gioco online è la combinazione di tre fattori: la macchina, l'infrastruttura e i contenuti. Indubbiamente dal punto di vista infrastruttura l'Italia non è tra i paesi più avanzati del mondo, anche se si sta diffondendo il cavo veloce all'interno delle case. Il gioco online per Xbox dovrebbe partire in America adesso, nel 2002, e subito dopo penseremo a come gestire il tutto anche nei paesi europei. Parlare di un lancio simultaneo in tutta Europa mi sembra improbabile, anche perché non esiste una Rete europea, non esiste un network, un trasporto europeo. Stiamo lavorando per la strategia del lancio in Europa, stiamo parlando con provider in tutti i paesi, ci sono contatti anche con dei provider italiani, e stiamo cercando di avere una strategia quanto più uniforme possibile fra i vari paesi. Poi ci sono i contenuti: ci sono oltre venti società che stanno lavorando per creare contenuti online per Xbox, e questo è il terzo tassello.
Però almeno il primo tassello, quello che entra nelle case da subito, ovvero Xbox, è pronto per questa strategia. Il gioco online non è un servizio disponibile al lancio in Italia, ma è una cosa che si sposa bene molto bene con il nostro concetto di intrattenimento digitale, che è all'interno delle mura della casa e (virtualmente per ora) comunica anche con l'esterno, in vari modi. Il fatto che la console sia pronta per il gioco è una chiara e ulteriore dimostrazione di quanto già affermato, ossia che la macchina è pensata per il "long term".

Nextgame.it: Se dovesse fare una scommessa per il debutto di Xbox online in Italia punterebbe sul 2002 o sul 2003?

Maurizio Zazzaro: Punterei sul 2003.

Nextgame.it: Per concludere, c'è qualcosa che vuole dire a tutti i lettori di Nextgame.it, oltre a quanto già emerso nel corso dell'intervista?

Maurizio Zazzaro: Spero veramente che il maggior numero di persone la possa provare Xbox e capire cosa ci abbiamo messo dentro. Stiamo lavorando in questa direzione per il lancio.

Nextgame.it: Grazie mille, per questa intervista!

Maurizio Zazzaro: Grazie mille a voi!