Genere
ND
Lingua
Italiano
PEGI
ND
Prezzo
9,99 euro
Data di uscita
25/7/2014

Might & Magic Duel of Champions - Forgotten Wars

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Datasheet

Sviluppatore
Ubisoft
Data di uscita
25/7/2014
Lingua
Italiano
Giocatori
1-2
Prezzo
9,99 euro

Lati Positivi

  • Set di regole pregevole
  • Buona campagna singleplayer

Lati Negativi

  • IA piuttosto discutibile
  • Multiplayer desolante
  • Deck building poco convincente
  • Modello economico troppo invasivo

Hardware

Forgotten Wars è disponibile su Xbox Games Store e PS Store dal 25 luglio.

Multiplayer

Il gioco Ubisoft prevede un buon comparto multiplayer disponibile sia online che in locale in forma hotseat.

Modus Operandi

Abbiamo testato Forgotten Wars su PS3 grazie a un codice per PS Store fornitoci da Ubisoft.
Recensione

Chi più spende... vince

Ubisoft si lancia all'inseguimento di Magic e Hearthstone col nuovo Might & Magic.

di Davide Persiani, pubblicato il

Nel corso degli ultimi anni quello dei card games è passato dall'essere un genere di nicchia al divenire un vero e proprio fenomeno videoludico, capace di catalizzare l'interesse di milioni di giocatori in tutto il mondo, e non stupisce dunque che molte software house si stiano accalcando per assicurarsi una fetta della proverbiale torta.

Tra queste non poteva certo mancare Ubisoft, che dopo aver piacevolmente sorpreso molti appassionati del genere con la versione free-to-play di Might & Magic: Duel of Champions, ha deciso di proporre il gioco anche su Xbox 360 e PlayStation 3, arricchendolo peraltro con svariate novità, nel tentativo di espandere ulteriormente la propria fanbase. Forgotten Wars si sarà tuttavia rivelato all'altezza delle aspettative?

Oltre permettere di incrementare la propria riserva di potenza, magia o fortuna, l'abilità del proprio eroe può essere usata anche per pescare una nuova carta. - Might & Magic Duel of Champions - Forgotten Wars
Oltre permettere di incrementare la propria riserva di potenza, magia o fortuna, l'abilità del proprio eroe può essere usata anche per pescare una nuova carta.

LOTTA ALL'ULTIMA CARTA

Trattandosi di un card game molto classico, Duel of Champions propone un concept all'insegna del massimo tradizionalismo dove due eroi si affrontano in sfide all'ultimo sangue, rigorosamente a turni, in cui l'obiettivo principale è quello di dominare il tavolo e azzerare i punti vita dell'avversario. Semplice? Tutt'altro, perché le dinamiche che regolano l'universo di Duel of Champions richiedono una certa pratica per essere comprese e padroneggiate al meglio.

Sebbene il titolo non si discosti dagli altri esponenti della categoria in termini di meccaniche di base (ci sono diverse tipologie di carte utilizzabili, ognuna con caratteristiche uniche che ne rendono il dispiegamento più o meno adatto alle specifiche situazioni), lo svolgimento di ogni sfida può infatti riservare diverse sorprese. Tutto, come da tradizione, ruota intorno ai punti risorsa (la cui riserva si ricarica, aumentando di un'unità, a ogni turno), spendibili per utilizzare carte magia, incantesimi o semplicemente per evocare servitori, ma anche la gestione stessa del proprio eroe gioca un ruolo fondamentale nell'economia di ogni battaglia.

Il fatto che le creature siano suddivise in tre categorie differenti, che ne condizionano la posizione sul tabellone, accresce ulteriormente la componente strategica dell'esperienza. - Might & Magic Duel of Champions - Forgotten Wars
Il fatto che le creature siano suddivise in tre categorie differenti, che ne condizionano la posizione sul tabellone, accresce ulteriormente la componente strategica dell'esperienza.

Durante ogni turno, si ha infatti la possibilità di ricorrere all'abilità speciale del proprio eroe per accrescere di un punto la propria riserva di potenza, magia o fortuna, e tali caratteristiche condizionano in maniera a dir poco significativa lo svolgersi di ogni partita. Oltre a un costo in termini di risorse, ogni carta, indipendentemente dalla sua tipologia, presenta infatti specifici requisiti magici, di fortuna e potenza, che ne limitano l'utilizzo, e ciò vuol dire che per avere la meglio sugli avversari, è necessario gestire la progressiva evoluzione del proprio eroe con la massima cura.

Un altro aspetto fondamentale dell'esperienza riguarda poi il posizionamento delle carte. Il tavolo da gioco, un quadrato composto da sedici celle, è infatti suddiviso in quattro linee (due per ogni giocatore) e altrettante righe che devono essere necessariamente occupate il prima possibile per evitare di esporre il proprio eroe a eventuali offensive nemiche. Due creature presenti sulla medesima riga sono infatti costrette ad affrontarsi prima di poter raggiungere l'eroe avversario, e questo si traduce nella costante necessità di individuare eventuali "falle" nella strategia difensiva del nemico per massimizzare gli effetti dei propri attacchi.

Nonostante l'elevato costo di mazzi e set di carte aggiuntivi, la costruzione del deck risulta complessa e poco intuitiva. L'interfaccia non è propriamente "user friendly". - Might & Magic Duel of Champions - Forgotten Wars
Nonostante l'elevato costo di mazzi e set di carte aggiuntivi, la costruzione del deck risulta complessa e poco intuitiva. L'interfaccia non è propriamente "user friendly".

A un primo sguardo le dinamiche che regolano l'universo di Forgotten Wars potrebbero senz'altro apparire complesse, ma pad alla mano il prodotto si dimostra piuttosto accessibile e dunque in grado di assicurare qualche soddisfazione anche a eventuali neofiti del genere. Tutto questo indurrebbe dunque a pensare che Duel of Champions abbia dunque tutte le carte in regola per insidiare mostri sacri della categoria, ma per quanto sia doloroso ammetterlo, il modello economico alla base del prodotto ha letteralmente vanificato gran parte del lavoro svolto dal team di sviluppo.

MICROTRANSAZIONI CHE PASSIONE

Uno degli aspetti più controversi e discutibili dell'intero progetto è purtroppo l'ampio spazio dedicato alle microtransazioni, con una grande quantità di contenuti riservati solo ai giocatori disposti a sborsare ben più dei 9,99 euro necessari per l'acquisto del prodotto. I mazzi avanzati, in totale 6, sono infatti venduti a 9,99 euro ciascuno, e nel caso in cui si abbia intenzione di accedere alle oltre 600 carte comprese nelle serie speciali come "Le Cinque Torri" o "Guerre Dimenticate", il prezzo complessivo sale ulteriormente, visto che ogni set richiede anch'esso un investimento di 9,99 euro.

In aggiunta al tutorial, a una buona campagna singleplayer e alla possibilità di allenarsi contro l'IA, il titolo offre un discreto multiplayer... peccato che trovare qualcuno da sfidare richieda sempre più di 10 minuti.  - Might & Magic Duel of Champions - Forgotten Wars
In aggiunta al tutorial, a una buona campagna singleplayer e alla possibilità di allenarsi contro l'IA, il titolo offre un discreto multiplayer... peccato che trovare qualcuno da sfidare richieda sempre più di 10 minuti.

Seppur facilmente interpretabile, la decisione di Ubisoft di implementare un modello commerciale così invasivo e limitante appare dunque incomprensibile oltre che poco funzionale a una rapida quanto efficace diffusione del prodotto. Chiunque non voglia arrivare a spendere, nel complesso, quasi 100 euro, si ritroverà quindi con sei mazzi di base (che si faranno sempre più inefficaci, per non dire inutili, con il passare del tempo), una modalità campagna piuttosto longeva, minata purtroppo da una pessima IA, e poco altro. Scegliere se questo valga o meno il prezzo del biglietto, è qualcosa che, per ovvi motivi, spetta soltanto a voi.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Nonostante un set di regole tutto sommato convincente e un concept privo di grandi difetti, Might & Magic: Duel of Champions si dimostra un titolo piuttosto deludente, schiacciato da un business model che già in questa prima fase di commercializzazione sembra avergli precluso un solido futuro. Con le sue microtransazioni da capogiro, messe peraltro in risalto con insopportabile regolarità, il progetto targato Ubisoft è palesemente rivolto a un pubblico di veri (e facoltosi) irriducibili del genere, una caratteristica che a giudicare dalla desolazione dei server, non sembra destinata a garantirgli particolare popolarità. Per ora, insomma, il trono dei card games resta solo un miraggio.

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