Genere
Party Game
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 9,99
Data di uscita
23/11/2011

Chi Vuol Essere Milionario? Le Edizioni Speciali

Chi Vuol Essere Milionario? Le Edizioni Speciali Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Deep Silver
Sviluppatore
Deep Silver
Genere
Party Game
PEGI
3+
Distributore Italiano
PlayStation Store
Data di uscita
23/11/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
4
Prezzo
€ 9,99

Lati Positivi

  • Il format è ben riprodotto
  • Domande varie e ben realizzate
  • Pacchetti extra a tema molto validi
  • Perfetto per il multiplayer in famiglia...

Lati Negativi

  • ... anche se il genere di quiz, per sua natura, si presta poco al multiplayer
  • Qualche problema di localizzazione
  • I comandi potevano essere studiati meglio

Hardware

Chi vuol essere milionario? Le edizioni speciali è disponibile su PlayStation 3 e Xbox 360. In entrambi i casi si tratta di un gioco venduto solo attraverso i rispettivi negozi online, ed è quindi richiesta una connessione a Internet per il download.

Multiplayer

La modalità multiplayer permette sfide fino a quattro giocatori e supporta sia il gioco con più controller che quello tramite un singolo DualShock 3, da passarsi a turno.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto da Deep Silver un codice per il download del gioco base e un ulteriore codice per il download dei pacchetti dedicati al cinema e a South Park. Abbiamo affrontato con passione le sfide proposte per un paio di corpose sessioni, sbloccando tutti i trofei PlayStation Network (pochi e tutt'altro che impossibili) e vincendo una svagonata di soldi. Questo sarà infatti l'ultimo articolo pubblicato su Videogame.it: siamo scappati a Cuba con la vincita.

Link

Recensione

I nuovi ricchi

Per regalarsi un sogno sotto l'albero.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Chi vuol essere milionario? è uno dei format televisivi di maggior successo della storia e del pianeta, oltre che uno fra i più convertiti in ambito videoludico. Praticamente qualsiasi sistema di gioco – compresi gli schermi personali dei passeggeri sui voli di linea intercontinentali – vanta una qualche versione digitale del famoso quiz, e certo non poteva mancarne una sulle console HD, che del resto hanno già ospitato svariati episodi di Buzz e Scene It.

un milionario britannico

La proposta di Deep Silver si distacca dai due titoli citati per la sua natura "economica": si tratta di un gioco venduto tramite PlayStation Network (e Xbox Live Arcade), che non supporta in alcun modo i controller di Buzz. Questo, però, non deve far pensare a un prodotto messo assieme in maniera raffazzonata, perché la licenza è sfruttata sicuramente bene, con una riproduzione perfetta di struttura e regole della trasmissione (non che fosse un'impresa) e un ottimo utilizzo dell'Unreal Engine, grazie al quale gli ambienti e l'atmosfera del set sono riprodotti benissimo. Ottimo anche il lavoro sulle domande, tante e variegate, e il supporto agli aggiornamenti tramite internet, che prevedono una serie di pacchetti aggiuntivi dedicati ad argomenti specifici. Per realizzare questo articolo abbiamo provato quelli – ottimi – dedicati al cinema (venduto a 1,99 euro) e a South Park (4,99 euro), il secondo dei quali permette anche di utilizzare come avatar un personaggio ispirato allo stile della serie e inserisce altre chicche fra pubblico e aiuti da casa (e ha PEGI 12, contro il PEGI 3 del gioco base). Ne sono comunque previsti altri, e proprio nei giorni scorsi sono usciti quelli dedicati a calcio e musica.


Per ciò che concerne la trasposizione e la realizzazione in generale, comunque, si notano alti e bassi. La localizzazione in italiano è solo parziale, limitata a ciò che più conta – vale a dire i testi scritti di domande, risposte e menu – e certo non è proprio il massimo della vita ritrovarsi con il conduttore che si rivolge al suo concorrente parlando in inglese. Non ci aspettavamo Gerry Scotti, ma almeno una anonima voce italiana avrebbe fatto piacere, anche considerando che le diverse scenette animate non possono essere saltate e bisogna quindi sorbirsele dopo ogni risposta data. Aggiungiamo anche che il lavoro di localizzazione mostra qualche svista. Se nel complesso si tratta di uno sforzo considerevole e lodevole, vista la mole di argomenti e la presenza anche di un buon lavoro di adattamento, con domande riferite appositamente al nostro paese, alcune sviste e imprecisioni lasciano l'amaro in bocca. Non è il massimo vedersi porre una domanda riferita a dei non meglio precisati premi, senza che si specifichi che si tratta degli Oscar, piuttosto che dover risponde a una domanda che chiede il generico "autore" di un film. Sono piccolezze, dettagli su cui si può sorvolare (pensiamo anche alla valuta indicata in sterline), ma certo quando le domande si fanno toste, e magari anche un po' a trabocchetto, queste cose finiscono per aumentare la difficoltà.

Gli aiuti, in quanto fittizi, hanno chiaramente un sapore un po' posticcio - Chi Vuol Essere Milionario? Le Edizioni Speciali
Gli aiuti, in quanto fittizi, hanno chiaramente un sapore un po' posticcio

il quiz col pad

In termini di controllo, come detto, non sono supportati in maniera specifica i Buzzer e si fa tutto tramite pad. Purtroppo, gli sviluppatori non hanno pensato di assegnare a ciascuna delle quattro possibili risposte un tasto frontale del DualShock 3, costringendo quindi a selezionarle tramite la croce direzionale. Questo rende un po' più scomoda la prova iniziale, e soprattutto la trasforma – con riferimento al multiplayer – in una prova a turni, dato che se si giocasse in quattro contemporaneamente tutti vedrebbero quello che stanno selezionando gli altri. Un peccato, ma non certo un peccato capitale, anche considerando che Chi vuol esser milionario?, per sua natura, è un gioco relativamente votato al multiplayer e per sua struttura inevitabilmente condannato al gioco a turni. Questo non impedisce certo di giocare comunque in gruppo, magari a squadre, aiutandosi nell'azzeccare le varie risposte, e infatti Chi vuol essere milionario? è e rimane un gioco perfetto per delle belle sessioni di gruppo, magari in famiglia. La sua natura di prodotto scaricabile, poi, casca a pennello nel periodo natalizio: se proprio non sapete cosa fare dopo un bel mega pranzo di Natale, basta il tempo di un download e ci si ritrova tutti a competere per il vil denaro.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Una buona riproduzione del format televisivo, con qualche pecca ma tante domande e dei bei pacchetti extra a tema.

Commenti

  1. crudelio

     
    #1
    Non che abbia intenzione di comprare il gioco, ma questo accostamento tra il Milionario e South Park mi sembra tanto simpatico quanto agghiacciante: la provo solo io questa sensazione?
  2. giopep

     
    #2
    Direi che hai centrato in pieno: simpatico e agghiacciante. Che poi vale anche come descrizione di South Park e Chi vuol essere milionario per i fatti loro. :D
  3. crudelio

     
    #3
    Beh, oddio, il dualismo è un discorso che vale per mille cose nella vita, il mio discorso era molto più sullo specifico: ma come cavolo fa a venire in mente a uno che sta facendo il videogioco ufficiale del Milionario di incrociarlo col marchio ufficiale di South Park? Da un'ibridazione simile hanno solo da perderci in immagine entrambi i brand... mah!
  4. giopep

     
    #4
    Mah, opinioni, io non la vedo così drastica in fondo.
    Fermo restando che si tratta di un pacchetto aggiuntivo, che compri solo se lo vuoi e non fa parte certo del gioco base, secondo me, se ti piacciono entrambe le cose, può essere divertente il trivia su South Park. Senza contare che mantiene almeno un po' lo spirito dissacrante della serie, per quanto ammorbidito (quando chiami l'aiuto a casa ci manca poco che ti mandi aff... :D).
  5. crudelio

     
    #5
    Per me è che come un porno sponsorizzato dal Vaticano: con un'operazione simile avrebbero da perderci sia il mondo dell'hardcore che quello ecclesiastico. Cmq, come dici tu, saranno pareri...
  6. giopep

     
    #6
    crudelioPer me è che come un porno sponsorizzato dal Vaticano: con un'operazione simile avrebbero da perderci sia il mondo dell'hardcore che quello ecclesiastico. Cmq, come dici tu, saranno pareri...

    Secondo me ai fan dell'hardcore il porno in Vaticano può piacere. Per gli altri la vedo dura. :D


    Chiaramente è anche una questione di integralismo, ma d'altra parte vale il discorso che vale per tutti i mix: ti devono piacere entrambe le cose, non si possono accontentare tutti.
  7. crudelio

     
    #7
    Aspetta, leggi bene: non ho detto un porno in Vaticano, ho detto un porno sponsorizzato dal Vaticano. E' ben diverso.

    E, scusa se insisto, non è questione di "dualismo nelle cose", "sono pareri" e "non si possono accontentare tutti" è che certe cose uno dovrebbe capire subito che sono aberrazioni. Eppure le fa lo stesso, pur avendo un'ampia scelta di soluzioni alternative. Ogni tanto il cervello umano funziona in modo inquietante. Mah!
  8. giopep

     
    #8
    Hahahahah, avevo capito male, già, ma messa così è talmente surreale da attirarmi ancora di più: un porno sponsorizzato dal Vaticano, ma che figata! :D

    Detto questo, ribadisco, è esattamente questione di pareri: tu vedi un'aberrazione, io vedo un'opportunità di divertimento (e parte del divertimento sta nell'aberrazione), chi organizza la cosa vede un possibile guadagno.

    Stai sereno che le due trasmissioni hanno anche un pubblico "trasversale" che si diverte con entrambe, e immagino a quel pubblico si rivolga il DLC. Io, che non penso di aver mai guardato per intero una singola puntata del milionario, se ho davanti il trivia su un argomento che mi interessa mi ci posso divertire. Quindi, col DLC di South Park mi diverto. Certo, il Milionario è un simbolo di ciò che South Park ammazza col suo umorismo dissacrante/scatologico (non che sia difficile, essere un bersaglio per South Park: sparano a caso in tutte le direzioni), quindi è assurdo legare i due marchi, se ne fai una questione di principio. Il punto (pareri) e che non me ne frega nulla. Capisc? Non me ne fotte niente, della questione di principio, su South Park e il Milionario, soprattutto se il risultato mi diverte e se proprio l'aberrante assurdità del mix aggiunge al divertimento. :)

    Poi possiamo andare avanti quanto vuoi, ma alla fine il punto è tutto lì: non è che non capisca dove stia l'aberrazione di cui parli (almeno credo), è che non me ne frega niente e, oltretutto, mi piace il risultato. Mi piace giocare col quiz su South Park e mi divertono alcune gag che ci hanno infilato (tipo la telefonata a casa). Insomma, pareri.
  9. crudelio

     
    #9
    Oh, ma non siamo proprio d'accordo su niente! :)
    Dai, ribadisco per l'ultima volta la mia linea e poi chiudo che ti ho già annoiato abbastanza.
    Gli scopi di lucro sono secondari nel mio discorso. Ti faccio un esempio: se Christian De Sica e Nanni Moretti facessero un film a quattro mani, secondo me verrebbe fuori un'aberrazione. Guadagnerebbe? Non guadagnerebbe? Chi se ne frega, è l'aberrazione che risalterebbe. Per colpa di De Sica? Per colpa di Moretti? Chi se ne frega - Vol. II. Sarebbe sempre l'aberrazione a risaltare. Oh, io vivrei tranquillo lo stesso, ma in un remotissimo angolino del mio cervello si staglierebbe la frase "ma come gli è venuto in mente a 'sti due deficienti? Speriamo non si ripeta mai più.nulla di analogo.".

    A proposito, se South Park, come dici tu, "spara a caso in tutte le direzioni", allora dei Griffin cosa vogliamo dire? Una trottola impazzita, praticamente. E avrei potuto semplicemente dire "un lamantino", ma non volevo essere offensivo.
  10. giopep

     
    #10
    Hahahahah, ripeto: avevo capito. Ripeto: condivido il fatto che sia un'aberrazione. Ripeto: il punto è che per me è una cosa positiva. Viva le aberrazioni!

    In più, a me diverte fare il quiz su una cosa che mi piace, quindi, a maggior ragione, mi fa piacere se esiste questa aberrazione. Mi interessa il risultato finale, che è il mio divertimento, quindi poco m'importa se lo spunto di partenza è insensato.. :)

    Dei Griffin diciamo che sparano a caso in tutte le direzioni pure loro, ci mancherebbe. Non è che una cosa escluda l'altra, stile Moggi che "eh ma rubavano anche gli altri". :)
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