Genere
Gestionale
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
€ 19,95
Data di uscita
18/11/2011

Minecraft

Minecraft Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Markus Persson
Genere
Gestionale
Data di uscita
18/11/2011
Data di uscita americana
18/11/2011
Lingua
Inglese
Prezzo
€ 19,95

Hardware

Sostanzialmente serve un computer con installato Java, meglio se a 64 bit, con una scheda grafica dedicata e soprattutto tanta RAM (ma già con un giga e qualche accorgimento nella schermata delle opzioni si riesce a giocare).Il dual core Pentium a 1.49 GHZ del portatile su cui stiamo scrivendo ce la fa con parecchi sacrifici, un Intel Xeon dual core a 2.66 GHZ con 6 GB di RAM e una scheda video che non ricordiamo lo fa andare talmente bene che è quasi troppo fluido.

Multiplayer

Giocare online è facile, ed è possibile esplorare le più svariate tipologie di server già partendo dal sito ufficiale, o visitando i tanti forum dedicati al gioco. Oppure, sempre sul sito ufficiale, è possibile scaricare l'applicazione per proporsi come server e giocare con altri amici, se preferite evitare di finire risucchiati dall'ignoto. Che tanto, con Minecraft, alla fine vi risucchia comunque. Il multiplayer è la modalità in cui Minecraft dà di più. Da provare ad ogni costo.

Modus Operandi

Abbiamo giocato Minecraft per oltre un anno, fin dai tempi dell'Alpha, quando la semplice aggiunta dell'oggetto "zucca" era in grado di far sbavare legioni di early adopter. Non un anno di fila, ma almeno un dieci ore al mese, più o meno per il 50% in single player e per il 50% in multiplayer in 2-5 persone. Abbiamo totalizzato 16 ore di gioco sulla versione 1.0, fallendo miseramente nel tentativo di uccidere il drago. Ma contiamo, nelle prossime sedici ore, di farcela, che diamine. Questa è espressamente la recensione della versione Java per personal computer, non quella Android o iOS.

Link

Recensione

La scimmia venuta dalla Svezia

Volvo. Abba. Ikea. E ora Minecraft.

di Andrea Babich, pubblicato il

No, non ce l’abbiamo con Notch, l’autore di Minecraft, sebbene sia un discreto gorillino. La scimmia venuta dalla Svezia è proprio il Minecraft in questione, capace di turbare le coscienze di un pubblico sempre più vasto, capace di uccidere la produttività di tipologie di giocatore diversissime fra loro, capace di trasformare i detrattori che lo accolgono con sufficienza (“Ma che è sta grafica blocchettosa? Ah ah ah”) in agnellini belanti che scartabellano i forum della Rete per scoprire le tecniche di crafting più ardite. Per un’altra secchiata di ventimila caratteri su quanto sia elettrizzante la success story di Minecraft, date un’occhiata al nostro eccentrico speciale. Qui, però, ci sia concesso un approccio un po’ più scientifico. Sì, perché questa è la recensione di Minecraft 1.0. L’interminabile periodo di alpha/beta, quello in cui il gioco ha venduto quattro milioni e passa di copie tramite digital delivery, si è concluso. È tempo di tirare le somme e di valutare quello che c’è e quello che non c’è, quel che funziona e quel che non funziona. Mettete in sottofondo un bel brano jazz a tema (questa è dedicata a chi già Minecraft lo gioca) e via!

Un chunk di terreno tarda a caricare, e intravvediamo il mondo sotterraneo. Anche nei suoi bug, Minecraft è suggestivo - Minecraft
Un chunk di terreno tarda a caricare, e intravvediamo il mondo sotterraneo. Anche nei suoi bug, Minecraft è suggestivo

Inconcludente a chi?

Vien da sorridere, perché è evidente che il colossale carrozzone sandbox procedurale di Minecraft non può veramente conoscere una dimensione “finita”, come fosse un gioco pacchettizzato dell’era pre-Internet. Episodico per eccellenza, Minecraft è bello anche perché ogni tanto un’update aggiunge nuove caratteristiche da provare, rinfocolando l’interesse periodicamente. Per non parlare delle centinaia di mod disponibili. Ma questa release ufficiale 1.0 rappresenta in effetti una pietra miliare imponente. Fosse anche solo perché il gioco può essere completato. Nel senso: c’è una sequenza finale, con un avversario finale, che porta a dei titoli di coda. Per riuscire nel cimento, è necessario sbattersi tanto, ma tanto, e sostanzialmente aver compiuto grandissima parte delle azioni eterogenee offerte dal gioco. Anche in questo Minecraft si rivela un capolavoro: sorprendendo tutti quelli che lo valutavano solo sotto l’ottica del sandbox sì avvincente, ma anche inconcludente, Notch & Co. sono riusciti a trasformare un videogiocattolo in un autentico videogioco. E senza tradire la libertà non lineare e la generazione procedurale dei mondi di gioco.

La quantità di oggetti comincia a essere imponente, ma tanto - Minecraft
La quantità di oggetti comincia a essere imponente, ma tanto

La cerca del drago

Ancor più sottilmente, questa ludicizzazione del sandbox avviene sotto il più scontato dei pretesti narrativi: trova il drago e uccidilo. Ma qui viene il bello. Come in una Fiera dell’Est molto ramificata, solo una concatenazione spaventosa di rapporti causa-effetto vi saprà portare a questo risultato. Sì, perché per uccidere il drago dovrete dotarvi di particolari potenziamenti e oggetti. Per ottenere questa dotazione non dovrete superare delle quest lineari – dovrete, fedeli allo spirito più intimamente minecraftiano, trovare le risorse necessarie a confezionarli. Tali risorse sono altri oggetti, a loro volta costruiti grazie a delle altre risorse. Né si può restare stanziali per sempre: per chi si mette in testa di uccidere il drago si rivelerà necessario viaggiare un bel po’, perché il drago vive in una nuova dimensione parallela chiamata The End. E l’unico modo per raggiungerla è tramite dei fortini sparsi chissà dove nel mondo generato proceduralmente (“chissà dove” si fa per dire: se la generazione del mondo è casuale, le regole della casualità sono controllatissime e tutte le metriche di game design sono bilanciate in maniera magistrale). Però sì, insomma, il giocatore non sa dove siano. Per trovarli, indovinate un po’, occorre un oggetto particolare, composto dalle risorse recuperabili uccidendo due diverse tipologie di avversario. Blaze, uno di questi due, vive solo in degli altri avamposti collocati nel Nether, l’inferno notchesco che è la prima dimensione parallela introdotta oltre un anno fa. E Blaze è piuttosto cattivo. Non quanto il drago, ma insomma, senza qualche bella pozione e senza incantare oggetti e armature (le due nuove caratteristiche GdR-oriented introdotte dalla release 1.0) andare nel Nether e trovare l’avamposto nemico di Blaze è, letteralmente, una bolgia satanica. Anche questo va detto – ‘sti tizi di Mojang sono riusciti a istillare il terrore e il rispetto verso dei nemici che sono delle maledette accozzaglie di cubetti. Puro game design. La forma che segue la funzione.


Commenti

  1. _LordByron_

     
    #1
    Buongiorno Next\Videogame! Mamma mia, rientro alla grande! Colazione con rece di minecraft! Bella recensione! Aggiungo che è un'esperienza da provare, indescrivibile.
  2. SirMana

     
    #2
    Bentornati!!! : D
    Bella la rece di minecraft, si ricomincia alla grande!
  3. link900

     
    #3
    Se solo non fosse in prima persona ci starei ancora giocando ;_;..
  4. Max-Payne

     
    #4
    Bellissima rece!
    Prima ho poi lo proverò questo Minecraft, e son sicuro che ci investirò centinaia e centinaia di ore.
    Uhm... anzi, forse è meglio che gli sto alla larga. :DD
  5. Andrea_23

     
    #5
    Si può giocare anche in terza : *.
  6. _LordByron_

     
    #6
    Max-PayneBellissima rece!
    Prima ho poi lo proverò questo Minecraft, e son sicuro che ci investirò centinaia e centinaia di ore.
    Uhm... anzi, forse è meglio che gli sto alla larga. :DD

    Non farlo se vuoi giocare ad altro, dico davvero.


    (noi siamo gia in 4 : * )




    si, si può giocare anche in terza!
  7. krona3

     
    #7
    Un domani che avrò sviscerato Terraria (probabilmente mai) mi butterò pure su questo :D
  8. Andrea_23

     
    #8






  9. krona3

     
    #9
    Ammetto che queste immagini invogliano parecchio!
  10. _LordByron_

     
    #10
    FoV da quake Andre! \0/
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