Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
23/10/2012

Medal of Honor: Warfighter

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Danger Close
Genere
Sparatutto
Data di uscita
23/10/2012
Hands On

Le Olimpiadi dei Corpi Speciali

Compagni, armature, droni e carriere.

di Alessandro De Vita, pubblicato il

Ovviamente quanto detto finora rischia di passare 20 buoni centimetri sopra la testa della maggior parte dei fan degli sparatutto, per cui il grosso del senso del genere risiede nel multiplayer, illustrato nei suoi tratti fondamentali nel trailer che segue.

La modalità Global Warfighters, basata a detta del Creative Director Kristoffer Bergqvist sul concetto di amichevole rivalità tra i corpi speciali di tutto il mondo, è stata oggetto della nostra prova in quel di LA. Dire che il comparto multiplayer sia stato migliorato in modo massiccio non è poi un gran complimento, visto che sotto questo profilo il primo MoH risultava derivativo, pesantemente sbilanciato nel design delle mappe e delle abilità e chiaramente indeciso sulla strada da seguire, ma bisogna dire che moltissimi dei problemi di bilanciamento (e fa strano dirlo, visto che parliamo di difetti di un gioco sostanzialmente di DICE corretti da un team con un pedigree di ben altro spessore) sono stati corretti con accorgimenti interessanti.

L’annuncio di una modalità hardcore (Real Ops) con hud semplificato, e di una modalità di gioco più tattica (Combat Mission) simile nella meccanica alla Warzone di Killzone 3 o al Conflitto di Ghost Recon FS sembrano indicare un pacchetto multiplayer discretamente ricco.  - Medal of Honor: Warfighter
L’annuncio di una modalità hardcore (Real Ops) con hud semplificato, e di una modalità di gioco più tattica (Combat Mission) simile nella meccanica alla Warzone di Killzone 3 o al Conflitto di Ghost Recon FS sembrano indicare un pacchetto multiplayer discretamente ricco.

CORREGGENDO GLI ERRORI
La struttura della squadra, ad esempio, ricalca quella a squadre di Battlefield con i Fireteam, che consentono il respawn su uno dei commilitoni. Sembra una sciocchezza, ma la mancanza di questa apparentemente scontata opzione era uno dei motivi per cui nel primo capitolo il grosso delle partite finiva con un team bloccato nel suo spawn point e ridotto in briciole. Adesso ovviamente basta che un soldato esca dalla “tonnara” con un minimo di copertura (o usando una delle abilità di cui parleremo in seguito) per consentire di ristabilire il fluire del match. Alla base delle situazioni di sbilanciamento citate c’era anche il fatto che con ogni abilità offensiva sbloccata tramite le Score Chains (le Kill Streak, essenzialmente) si guadagnavano punti che consentivano di lanciare la successiva. E via di mortai, missili, artiglieria ed elicotteri sul coppino, uno via l’altro. A questa scelta infelice si è posto rimedio in Warfighter sia evitando che le uccisioni da Chain contassero per la successiva, sia allentando il legame tra uccisioni e chain. Adesso i punti verranno anche da tutte le altre azioni utili al team, dal supporto alla conquista, dal rifornimento agli assist.

Ovviamente avanzando di livello verranno sbloccati accessori e abilità di vario genere: in ossequio a un senso di realismo del quale sfugge l’inteersse, EA ha annunciato numerose partnership con produttori di militaria assortita come UsOptics, Magpul, Kaenon e laRue.  - Medal of Honor: Warfighter
Ovviamente avanzando di livello verranno sbloccati accessori e abilità di vario genere: in ossequio a un senso di realismo del quale sfugge l’inteersse, EA ha annunciato numerose partnership con produttori di militaria assortita come UsOptics, Magpul, Kaenon e laRue.

ABILE E ARRUOLATO
Le abilità di supporto, peraltro, sono specifiche per ciascuna delle sei classi disponibili (Pointman, Assault, Demolition, Heavy Gunner, Sniper, Spec Ops): una buona distribuzione potrebbe assicurare la varietà delle forze in campo ed evitare al contempo che ogni match si trasformi in tempo zero in “10 cecchini contro 10 cecchini”. A giudicare dal trailer dedicato al multiplayer, le killstreak vanno dal semplice bipode all’armatura, dagli attacchi di mortaio con munizionamento intelligente a droni aerei e cingolati, fino ad attacchi aerei (che peraltro potranno abbattere alcune delle costruzioni della mappa). Non risultano esserci bombe atomiche, grazie al cielo, ma in compenso, già nel corso della nostra prova, la “X-Ray Vision” della classe Spec Ops non ha mancato di suscitare l’odio incontrollato dei giocatori. Il bilanciamento di queste abilità, va da sé, sarà il punto cruciale nel decidere del successo del gioco.
Non mancano dettagli che lasciano perplessi, primo fra tutti la scelta di ridurre (ulteriormente?) mappe che già nel primo non erano particolarmente ampie. Quella provata (un villaggio in collina abbastanza generico, in verità) era sì discretamente articolato strutturalmente, ma le dimensioni facevano sì che anche in sei contro sei (solo alcune modalità supportano 20 giocatori), ci si trovasse costantemente gomito a gomito con gli avversari, persino a fronte di ritmi non proprio indiavolati. L’azione, va detto, è sempre rimasta generalmente piacevole, grazie a controlli precisi, a un comparto grafico semplificato ma d’impatto e privo di incertezze, e a un livello di danno che non costringe a spedire un intero caricatore nelle terga nemiche per strappare un punto, quindi sembra che almeno le basi per un multiplayer di buona qualità ci siano.


Commenti

  1. K2Andreas

     
    #1
    dopo il ........ che dire .... bellissimo e fantastico obbrobrio che hanno fatto col precedente MOH sarò uno di quei pochi che non si farà fregare un altra volta con quest'altro "capolavoro"
  2. eziokratos

     
    #2
    In qst gioco ci saranno ben 3 canzoni del nuovo album dei Linkin Park.............speriamo k nn le rovinino con un altro schifo....
  3. K2Andreas

     
    #3
    eziokratosIn qst gioco ci saranno ben 3 canzoni del nuovo album dei Linkin Park.............speriamo k nn le rovinino con un altro schifo....
    ma cosa pensavano i Linkin Park quando hanno accettato il contratto ? :facepalm:
  4. eziokratos

     
    #4
    K2Andreasma cosa pensavano i Linkin Park quando hanno accettato il contratto ? :facepalm:
    Beh, si vede k nn sono degli arditi videogiocatori :lolguy:
  5. Duffman

     
    #5
    Mi risulta di sì, per la verità. D'altro canto, oggi come oggi non c'è niente di meglio a livello di marketing che farti posizionare in uno sparatutto bellico. Il pubblico che lo compra è ESATTAMENTE il pubblico del gruppo.
  6. eziokratos

     
    #6
    DuffmanMi risulta di sì, per la verità. D'altro canto, oggi come oggi non c'è niente di meglio a livello di marketing che farti posizionare in uno sparatutto bellico. Il pubblico che lo compra è ESATTAMENTE il pubblico del gruppo.
    E allora lo comprerò anche io, k faccia schifo o meno!! :lolguy:
  7. K2Andreas

     
    #7
    DuffmanMi risulta di sì, per la verità. D'altro canto, oggi come oggi non c'è niente di meglio a livello di marketing che farti posizionare in uno sparatutto bellico. Il pubblico che lo compra è ESATTAMENTE il pubblico del gruppo.
    ossignor :facepalm:
  8. Madison045

     
    #8
    Ma guardate che i Linkin Park saranno stati pagati profumatamente x accettare questa collaborazione....
  9. Duffman

     
    #9
    Beh, non credo che ci fossero dubbi in proposito. Quello che intendevo è che devono avere accettato in tempo zero, tutto sommato ^___^
  10. K2Andreas

     
    #10
    Madison045Ma guardate che i Linkin Park saranno stati pagati profumatamente x accettare questa collaborazione....
    ma quello è ovvio :yaohming:
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