Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
53 Euro
Data di uscita
7/5/2002

Mondiali FIFA 2002

Mondiali FIFA 2002 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
C.T.O
Data di uscita
7/5/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
53 Euro

Lati Positivi

  • Impatto visivo convincente
  • Licenza ufficiale
  • Alcune animazioni di buona qualità
  • I tratti somatici di alcuni giocatori sono fedelissimi

Lati Negativi

  • Sistema di controllo macchinoso
  • Gioco aereo latitante
  • Animazioni dei tiri discutibili
  • Intelligenza artificiale rivedibile

Hardware

Abbiamo provato Mondiali FIFA 2002 su un Pentium III 550 MHz dotato di GeForce III Ti 200, 256 MB di RAM, Sound Blaster Audigy Player e Windows XP Professional. Dal punto di vista tecnico, il gioco si è comportato molto bene con la nostra configurazione, e non ha mostrato particolari indecisioni durante lo svolgimento delle partite. Dal punto di vista audio, non sembra che le caratteristiche EAX AdvancedHD siano state utilizzate in maniera particolare. Electronic Arts indica come sistema minimo per giocare un processore a 233 MHz, 32 MB di RAM e una scheda video accelerata da 4 MB.

Multiplayer

Si può giocare a Mondiali FIFA 2002 sfidando un amico sullo stesso PC, via connessione seriale, tramite DirectIP e LAN, via modem e via Internet, registrandosi sui server EA e sfidando i giocatori presenti nelle varie "stanze di gioco".

Link

Recensione

Mondiali FIFA 2002

Il calcio, questa disciplina. Il punto più alto in assoluto che un giocatore possa raggiungere durante la sua carriera è la vittoria ai Campionati del Mondo: alzare la pesante coppa FIFA deve dare sensazioni inimmaginabili, che i videogiochi cercano di trasmettere anche a noi giocatori.

di Simone Soletta, pubblicato il

UN "EFFETTO" ESAGERATO!

Uno degli aspetti più criticati di tutta la serie FIFA è sempre stato l'approccio fisico con la controparte reale del calcio. Non è necessario, naturalmente, realizzare una simulazione rigorosa per creare un gioco divertente, tutt'altro: il punto è che il comportamento della palla, dei giocatori e molti colpi effettuabili durante il gioco danno una sensazione di innaturalezza che si scontra rumorosamente con la cosmesi sempre più ricercata del contorno.
I giocatori sembrano a tratti non avere "peso", sia che si tratti dei movimenti sul campo (talvolta paiono scivolare piuttosto che correre), sia che riguardi i calci alla povera sfera Fevernova. Un tiro potente in corsa non da mai la sensazione di forza necessaria, l'animazione non riesce a rendere la continuità tra l'impatto del piede del giocatore e la risultante traiettoria del pallone. Oltretutto, non è praticamente possibile in Mondiali FIFA 2002 fare un tiro dritto: spesso anche i passaggi sono carichi di un effetto decisamente innaturale (in parte controllabile dal giocatore) che va ad arcuare traiettorie rasoterra in maniera assai discutibile e i tiri assumono traiettorie degne del Banana Power di Microprose Soccer, senza assolutamente andare a toccare i grilletti del pad, deputati all'applicazione di ulteriori effetti. L'effetto applicato al pallone, oltretutto, è spesso incongruente con il colpo effettuato: un tiro scagliato con l'interno sinistro "gira" come se fosse stato effettuato con l'interno destro... praticamente la maggior parte dei tiri che effettueremo si comporterà nella maniera opposta rispetto a come sarebbe lecito aspettarsi. La velocità del gioco è piuttosto lenta, può essere variata ma, nell'impostazione più veloce sembra di assistere a un videoregistratore in modalità avanti-veloce o a un film di Ridolini. Ad ogni modo, la risposta dei giocatori ai comandi impartiti è piuttosto farraginosa e macchinosa, e questo difetto non è aiutato da un'intelligenza artificiale tutt'altro che perfetta, che porta i giocatori non in possesso di palla, specialmente durante la fase difensiva, ad aggirarsi per il campo incuranti del pallone filtrante che gli passa dinnanzi ai piedi.
Si fa una gran fatica a dirigere i propri difensori verso l'avversario, mentre intercettare i passaggi effettuati verso i nostri attaccanti appare a volte anche troppo facile, come se l'avversario computerizzato non si avvedesse delle nostre azioni o i marcatori fossero perennemente distratti. Il risultato è che a difficoltà normale, il cosiddetto livello "amatore", è sufficiente una serie di passaggi centrali per pescare una punta al limite dell'area pronta a battere a rete: se si tratta di un giocatore contraddistinto dalla stella il gol sarà praticamente certo. Ovviamente, con il crescere dei livelli di difficoltà gli avversari si fanno più aggressivi, ma ci sono ancora alcuni "buchi" sul campo che ci permettono di palleggiare tranquillamente per un tempo intero senza che a nessun avversario venga in mente di venire a contrastarci.
In linea generale, sembra che molti eventi siano al di fuori del controllo del giocatore: in caso di rilancio in profondità, per esempio, capita sovente di avvertire la sensazione che l'intelligenza artificiale del gioco abbia stabilito aprioristicamente se sarà l'attaccante o il difensore ad avere la meglio e che il giocatore non possa fare altro che accettare la situazione, visto che qualsiasi tentativo di intercettare la palla non va a buon fine. In situazioni particolarmente intricate, inoltre, a causa della lentezza della risposta dei giocatori ai comandi impressi dal giocatore, si fa veramente fatica a capire cosa succeda, chi sia in possesso della palla e così via. La cosa è addirittura eclatante salendo con i livelli di difficoltà: a livello "Campione" si ha la sensazione di non riuscire ad avere il minimo controllo su quanto avviene in campo, sull'efficacia dei passaggi, sui contrasti... semplicemente già a livello "Amatore" rubare il pallone a un avversario lanciato è tutt'altro che semplice, salendo di livello diventa praticamente impossibile tentare un intervento pulito o un dribbling.

LONGEVITA'... DA SCAFFALE

Approfondendo l'esperienza di gioco, normalmente, ci si abitua alle soluzioni scelte dai programmatori, si comincia a padroneggiare il sistema di controllo e le cose migliorano: succede con tutti i giochi calcistici, ma non con Mondiali FIFA 2002. A mano a mano che si prende confidenza, per quanto possibile, con i comandi disposti sul joypad, vengono a galla con prepotenza, purtroppo, i difetti del gioco piuttosto che i pregi, a partire dalla cervellotica disposizione dei comandi sui tasti del gamepad. Deputare allo stesso tasto il cambio del giocatore, il passaggio e il contrasto è particolarmente frustrante, perché volendo impostare un passaggio "al volo" (seguendo il manuale, bisogna premere il tasto del passaggio prima che il giocatore riceva la palla) capita invece di perdere il controllo del ricevitore e, nel tentativo di riottenerlo, trovarsi invece intrappolati nelle ininterrompibili animazioni dei contrasti.
Mondiali FIFA 2002 non invita assolutamente l'approfondimento delle caratteristiche del gioco, visto che l'utente si trova ben presto intrappolato nel livore che l'imprecisione del sistema di controllo porta con sé e, a un certo punto, in preda alla frustrazione decide di tornare a Windows per evitare di prendere a testate il monitor. E' un peccato che caratteristiche interessanti come i movimenti in profondità, le azioni di palleggio e così via vengano mortificati da un sistema di controllo veramente poco incisivo e immediato: in questo caso non è nemmeno necessario tirare in ballo concorrenti come Pro Evolution Soccer, perché Mondiali FIFA 2002 appare poco appagante e irritante di suo, a prescindere dall'impostazione arcade o simulativa, a prescindere da una grafica eccellente, a prescindere dalle licenze fedeli di una manifestazione come quella dei mondiali.
E' nostro parere che questo titolo saprà portare ai suoi acquirenti più nervosismo che divertimento, che è esattamente l'opposto di quello che ci si aspetta, al giorno d'oggi, da un videogioco. Passa addirittura la voglia di vedere i materiali bonus presenti sul CD, inseriti alla stregua degli "inserti speciali" dei moderni DVD Video e realizzati, in ogni caso, in maniera qualitativamente discutibile. Quello che ci interessava, comunque, era il gioco e questo, purtroppo, latita decisamente.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Proprio non ci siamo: alcune buone idee, una realizzazione tecnica di buon livello, ma la giocabilità di Fifa sembra calare di versione in versione, mentre i difetti congeniti della serie sono sempre presenti. Mondiali FIFA 2002, nello specifico, mostra un sistema di controllo molto macchinoso, a causa anche del fatto che i tempi di caricamento delle varie barre di forza per passaggi e tiri risulta eccessivamente lungo. L'introduzione dei palleggi è molto folkloristica, ma non apporta alcun vantaggio in partita, permangono invece i tiri arcuatissimi e praticamente teleguidati (in maniera eclatante quando ad effettuarli sono i giocatori contraddistinti dalla stella), scoccati mediante animazioni assai discutibili. Il sistema dei passaggi è potenzialmente intrigante, solo è molto sconsigliato a chi non possieda un pad dotato di stick analogico, l'unico modo utile per indirizzare il pallone in una direzione precisa. In condizioni ancora peggiori si trovano i colpi "di volo": la confezione strilla a gran voce un "rivoluzionario sistema di gioco aereo"... beh, in tutte le nostre partite non siamo mai riusciti ad effettuare un colpo di testa decente verso la porta, e in fase di rilancio intercettare il pallone è un vero terno al lotto. Mondiali FIFA 2002 propone diverse modalità multigiocatore, che forse potrebbero far dimenticare a tratti l'irritazione che si prova ad affrontare il torneo singolarmente: una di queste, decisamente interessante, si appoggia sui server di Electronic Arts e permette di sfidare giocatori via Internet. Il problema di Mondiali FIFA 2002, in definitiva, è ancorato a una struttura di gioco che va assolutamente rivista: così com'è il gioco non può né dirsi simulativo, né ambire al divertimento immediato che un gioco prettamente Arcade dovrebbe essere in grado di trasmettere.