Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
28/4/2006

Mondiali FIFA 2006

Mondiali FIFA 2006 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Sports
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
28/4/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8

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Intervista

Intervista a Fabio Caressa!

In esclusiva per il web, la "voce" di Sky Sport.

di Simone Soletta, pubblicato il

Nextgame.it: Alle telecronache del passato ti sei invece avvicinato in modo diverso, più compassato. È perché c'è meno coinvolgimento emozionale o è proprio una scelta?

Fabio Caressa: È una scelta stilistica. Noi purtroppo non abbiamo le cronache originali, perché da un punto di vista storico sarebbe stato meglio poter proporre quelle. In mancanza di queste, ho cercato di trovare una via di mezzo per quelli che la partita non l'avevano mai vista, e quindi sono abituati al mio modo di fare le telecronache, e per quelli che l'avevano vissuta con le telecronache originali. Secondo me, se avessi fatto una telecronaca pienamente come quelle che faccio io, con un sacco di notizie e il ritmo incalzante, si sarebbe creata un po' di dicotomia.

Nextgame.it: In effetti non c'è niente di più terribile di un telecronista che enfatizza un'emozione che non c'è...

Fabio Caressa: Infatti, e poi comunque la partita l'hai già vista, quindi ho cercato di rifarti sentire le emozioni che hai provato in quel momento lì, però senza essere eccessivo e nel rispetto - soprattutto - dei grandi professionisti che hanno fatto le telecronache originali. Oggi, per esempio, ho rifatto Italia - Germania, ma non mi sono certo messo a gridare "Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo".

Nextgame.it: Sì, però tu qualcosa di pronto per questa cosa, toccando ferro, ce l'hai di sicuro...

Fabio Caressa: Eh!

Nextgame.it: Quanto è importante "sapere di calcio" al punto di saper anticipare l'azione? Possiamo dire che il telecronista è un po' come il fantasista, ossia quello che "vede il calcio" cinque secondi prima degli altri?

Fabio Caressa: È fondamentale, perché se tu riesci a capire lo sviluppo dell'azione riesci a seguirla con più facilità, perché già sai più o meno come andranno le cose e quindi non ti fai cogliere impreparato. Devi aver studiato tantissimo di tattica e tantissimo il regolamento, è fondamentale sapere a memoria il regolamento, una cosa che per anni non è stata coltivata.

Nextgame.it: Parlando di calcio in TV: nel 1992 ci fu il grande scandalo dell'acquisto, da parte di Telepiu, di Scozia-Italia, una partita che sembrava non interessare a nessuno. Ci fu una sollevazione popolare, al punto che si trovò poi un accordo con la RAI per la trasmissione in chiaro. Poi, in pochissimo tempo, ci siamo abituati a posticipi, anticipi, a pagare il calcio in TV, una vera rivoluzione. Ora si ripropone, con i mondiali su Sky, quasi la stessa situazione. A cosa dovremo abituarci nei prossimi anni?

Fabio Caressa: Secondo me le cose rimarranno sostanzialmente come sono ora. Siamo arrivati a un livello stabile che permette, secondo me giustamente, alla televisione di stato o a una televisione in chiaro di mandare in onda la nazionale. È giusto nei confronti di chi non può o non vuole pagare un abbonamento.
Certo, c'è un po' più di concorrenza e credo che sarà difficile portare via pubblico alla RAI, ma noi speriamo di riuscirci puntando sulla qualità... non posso dire altro, perché dobbiamo ancora annunciare ufficialmente la nostra copertura sui mondiali. Però ci proviamo, e questo significa che il professionista - non io, ma la squadra di professionisti che intorno all'evento - conta più di prima, perché la gente potrà scegliere.

Nextgame.it: Nel passaggio da Telepiu a Sky è cambiata una cosa molto importante: prima non commentavate le decisioni dell'arbitro, ora lo fate. Prima raccontavate un evento, ora esprimete opinioni nette. Chi fa queste scelte, voi?

Fabio Caressa: Sono scelte editoriali, fatte dall'azienda. Il fatto è che inizialmente era difficile proporre un'opinione a fronte a un pubblico che non era abituato a una telecronaca di campionato. Tutti erano subito portati a pensare - secondo la mentalità dei telecronisti di parte - che il cronista parteggiava per l'una o l'altra squadra, e diventava difficile, anche di fronte a casi evidenti, convincere il pubblico della propria obiettività.
Con Sky è diverso, ha un'impostazione molto anglosassone e questo implica che partano dal presupposto che tu sia obiettivo, o altrimenti non faresti questo mestiere. Una volta stabilito che sei sopra le parti, sei preparato e sei un professionista serio puoi dire quello che vuoi. Libertà totale. Certo, poi se sbagli sono cavoli tuoi!

Nextgame.it: E sui programmi collaterali, come Lo Sciagurato Egidio o Mondo Gol, con la sua impostazione "leggera"? Sono tendenzialmente idee vostre? Vi relazionate con Sky Italia o con un'entità più grande?

Fabio Caressa: Ci relazioniamo con i nostri direttori. C'è un rapporto di dialogo, si propongono idee e le cose che facciamo escono fuori da questi rapporti. In effetti, questa scelta un po' scanzonata che abbiamo fatto con Mondo Gol all'inizio poteva lasciare perplessi. Ho incontrato dei colleghi che criticavano questa scelta, ma secondo me è importante ridere, è importante l'autoironia perché è un'arma in più. Quando tu dici una cosa scherzosa su un giocatore o su qualcun altro, sia il giocatore sia la gente a casa sa che prima di tutto scherzi su te stesso, e questo ti aiuta molto.