Genere
Utility
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 2,39
Data di uscita
15/3/2010

MoneyBook

MoneyBook Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
noidentity
Genere
Utility
PEGI
3+
Distributore Italiano
App Store
Data di uscita
15/3/2010
Lingua
Italiano
Prezzo
€ 2,39

Lati Positivi

  • Semplice e intuitiva
  • Curata esteticamente
  • Possibilità di esportazione dei dati

Lati Negativi

  • Non è possibile aggiungere nuove categorie
  • Gestione finanziaria molto semplificata

Hardware

Aggiornata alla versione 1.6, MoneyBook richiede un iPhone o un iPod Touch con OS 3.0 o successivo e occupa 2,1 Mb di spazio dopo l’installazione.

Link

Recensione

L'iPhone ci fa i conti in tasca

Una semplice App per le spese di tutti i giorni.

di Martino Palladini, pubblicato il

Di applicazioni dedicate alla finanza è pieno l’AppStore, ma spesso tendono ad assomigliarsi tutte. MoneyBook, dello sviluppatore noidentity, affronta la tematica in maniera un po’ diversa, semplificando al massimo la gestione e puntando su un’interfaccia intuitiva ed immediata, unita ad una presentazione grafica molto ben caratterizzata. Tutti i dettagli dell’App risultano infatti molto curati, con uno stile elegante e ricco di texture che simulano materiali reali come pelle, carta e scotch (per le note di spesa).

Finanza e budget

Il primo (e, volendo, l’unico) dato da impostare all’interno di MoneyBook è il proprio salario mensile, che verrà utilizzato per il calcolo delle spese relative alle proprie disponibilità finanziarie. La schermata principale presenta un sommario con le statistiche di spesa: un indicatore della nostra capacità economica residua per il mese in corso (dal verde al rosso lampeggiante, come ci si potrebbe aspettare), una finestra con le categorie di spesa prevalenti e la statistica della spesa media giornaliera.
Dal pannello delle opzioni è possibile impostare la modalità Bilancio, che permette di imporre un budget mensile indipendente dal guadagno mensile, e che quindi permette di porre un obiettivo di spesa da rispettare (in tempi di magra decisamente utile). È possibile inoltre impostare un codice di accesso all’App per evitare che amici curiosi controllino le nostre spese, ed una sezione di FAQ, purtroppo solo in inglese.

Transazioni

Il cuore dell’App risiede tuttavia nella gestione delle transazioni. Aggiungere una nuova voce è semplicissimo, e può essere fatto sia dalla schermata iniziale che dall’apposito tab. L’interfaccia di inserimento permette di definire immediatamente l’entità della spesa ed assegnare una categoria tra le molte a disposizione, suddivise per entrate (swipe del pannello a sinistra) ed uscite (pannello principale con estensione a destra, sempre con un semplice swipe). Le categorie sono molto numerose e coprono quasi tutte le esigenze, ma rimane il dubbio che qualcosa possa essere sfuggito agli sviluppatori assieme alla certezza che non è possibile (almeno fino alla release 1.6) inserirne di nuove personalizzate.
MoneyBook offre inoltre la possibilità di personalizzare sia il nome della transazione (un tap sulla nota alla destra dell’importo) che la data, in caso di inserimento successivo alla spesa (un tap sull’icona del calendario sulla sinistra).
Il tab delle transazioni permette così di visualizzare, suddivise per giorni, tutte le uscite che hanno intaccato le nostre finanze. La presentazione è ottima, con un riassunto delle singole spese come del totale delle singole giornate, ma rimane l’impressione che l’estetica occupi una parte decisamente considerevole dello schermo, limitando la quantità di informazioni visualizzabili nello stesso momento.
Gli ultimi due tab permettono infine di inserire delle transazioni ricorrenti (quali ad esempio abbonamenti e spese di casa) e di visualizzare una cronologia mensile delle spese, utile per tenere sotto controllo l’andamento delle finanze al di là delle limitazioni mensili di budget.

Grafici e statistiche

Come ogni applicazione finanziaria che si rispetti, anche MoneyBook permette di visualizzare dati e statistiche riguardo le spese e il budget con dei comodi diagrammi: è sufficiente ruotare l’iPhone in modalità landscape nella schermata delle transazioni per ottenere un istogramma con un sunto di spese ed entrate sulla parte sinistra dello schermo, e il dettaglio per categorie di queste due voci sul lato destro. Facendo la stessa operazione nella schermata Cronologia invece si ottiene un diagramma con spese ed entrate su base mensile, per poter visualizzare l’andamento delle proprie finanze con un colpo d’occhio.
Va menzionata infine la possibilità di esportare i dati delle transazioni in formato .CSV, leggibile quindi dai principali software finanziari e di calcolo.
L’App è molto curata e semplice, e forse l’unico limite per alcuni può essere l’eccessiva semplificazione. Laddove Squirrell ad esempio permetteva di gestire diversi conti e spese, qui si è limitati alla gestione del flusso di denaro. Ma per molti questa semplicità, unita alla grafica curatissima (che vuol dire anche chiarezza nell’analisi delle informazioni), potranno rivelarsi fattori chiave nell’acquisto dall’AppStore.


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