Genere
Picchiaduro
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
65,00 Euro
Data di uscita
8/3/2003

Mortal Kombat: Deadly Alliance

Mortal Kombat: Deadly Alliance Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Midway Games
Sviluppatore
Midway
Genere
Picchiaduro
PEGI
18+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
8/3/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
65,00 Euro

Lati Positivi

  • Ottimo sistema di combattimento
  • Notevole evoluzione rispetto ai precedenti episodi
  • Numerosi personaggi ben differenziati

Lati Negativi

  • Qualche difetto nelle collisioni
  • Molte animazioni rivedibili
  • Sonoro poco incisivo

Hardware

Il gioco richiede una console Xbox PAL per funzionare e supporta la modalità video PAL60 e i salvataggi dei dati sia su hard disk che su Memory Unit.

Multiplayer

Presente la classica modalità "versus" per scontri tra due giocatori.

Link

Recensione

Mortal Kombat: Deadly Alliance

Il sangue torna a scorrere a fiumi su Xbox nel quinto capitolo della violenta saga di picchiaduro prodotta da Midway. Il mondo degli umani e l'outworld collidono per l'ennesima volta, richiamando i rispettivi campioni per quello che si preannuncia come il più spettacolare e sanguinario torneo della storia. Mortal Kombat è tornato, più spietato che mai.

di Stefano Castelli, pubblicato il

In questo caso si perde però l'uso dell'arma e non è dunque possibile difendersi adeguatamente da altri assalti armati. Alcune combinazioni avanzate prevedono inoltre il "passaggio" tra i vari stili e danno così vita a lunge e varie sequenze di colpi che richiedono una notevole memoria e maestria per venire sfruttate a fondo.
Due apposite modalità di gioco, chiamate Allenamento e Konquest, permettono ai giocatori di familiarizzare coi personaggi e le loro mosse, rendendo meno traumatico il loro apprendimento.
Comuni a tutti e tre gli stili di lotta ci sono le classiche mosse speciali dei personaggi: raggi energetici, palle di fuoco, super-colpi e molto altro ancora, da effettuare tramite canoniche combinazioni di movimenti e pulsanti, come da tradizione della saga. Tornano così alcuni attacchi storici, come la sfera congelante di Sub-Zero o il temibile arpione di Scorpion, ormai segni distintivi di Mortal Kombat. Tali attacchi si integrano ottimamente con il resto del sistema di combattimento, sebbene alcuni di loro appaiano decisamente molto potenti e tendano a squilibrare determinati personaggi.

FINISH HIM!

La violenza è sempre stata un segno distintivo della saga di Mortal Kombat e anche in questo capitolo dilaga senza alcun freno. Il sangue scorre copioso durante gli incontri, schizzando dai corpi feriti dei lottatori e finendo per imbrattare l'intera arena. Sui corpi dei combattenti compaiono escoriazioni, tagli e lividi, mentre in determinati casi si può assistere a mosse particolarmente truci e cattive. Culmine di quest'orgia sanguinosa sono le immancabili e violente Fatality, vere e proprie esecuzioni che il giocatore può effettuare sull'avversario sconfitto al termine di un incontro. Mortal Kombat: Deadly Alliance non include però un grande numero di Fatality, tornando praticamente alle origini e proponendone solamente una per ciascun combattente. Una scelta che lascia perplessi, viste le potenzialità offerte dal nuovo motore grafico e la bassa qualità di alcune delle "scenette" inserite nel gioco, nonché l'eliminazione di altre azioni collaterali come le pit-fatality (ovvero l'eliminazione di un nemico tramite lancio in un precipizio e via dicendo).
Per i giocatori particolarmente sensibili o più giovani esiste comunque un'apposita opzione per ridurre o addirittura eliminare la componente splatter dal gioco.
Parlando dell'intelligenza artificiale dei nemici fa piace notare come già a livelli di difficoltà medi ci sia bisogno di una certa bravura per superare gli incontri: i vecchi schemi di "ragionamento" (o "pattern") presenti nelle precedenti uscite di Mortal Kombat lasciano qui il posto ad insidiose tattiche che si adeguano allo stile del giocatore e rendono necessario un completo sfruttamento delle risorse dei personaggi. Purtroppo restano alcuni "talloni d'Achille" che diventano ben presto evidenti ai giocatori più navigati, i quali non impiegheranno molto per individuare le sequenze più valide per sbaragliare il nemico. Inutile dire che il meglio di se, Mortal Kombat: Deadly Alliance lo mostra nelle sfide contro altri giocatori: in questo caso la validità del complesso sistema di controllo si fa sentire fino in fondo, permettendo duelli ragionati e imprevedibili, sebbene la particolare struttura dei comandi (che richiede tempo per essere assimilata a dovere) non permetta subito scontri particolarmente complessi, specialmente tra "novizi".

TECNICA MORTALE

Mortal Kombat: Deadly Alliance fa un uso solamente moderato dell'hardware di Xbox. I punti di forza del suo aspetto grafico sono l'elevata definizione delle immagini (davvero molto pulite), la grande quantità di effetti grafici utilizzata e l'estrema fluidità dell'azione. Parlando invece di complessità poligonale del gioco, sia i personaggi che i fondali sembrano meno dettagliati di quelli visti in Dead or Alive 3, il che non è certamente giustificabile per un titolo uscito oltre un anno dopo. L'aspetto che lascia maggiormente perplessi riguarda però le animazioni, che alternano sequenze naturali e fluide ad altre decisamente legnose e artificiali, offrendo un aspetto globale dei movimenti dei personaggi che lascia insoddisfatti. Pur nella sua bontà grafica, insomma, il gioco trova nell'impatto visivo l'elemento meno convincente del suo complesso, senza mostrare però carenze particolarmente significative.
Il sonoro non colpisce in maniera particolare, essendo composto da musiche spesso appena sussurrate (in pieno stile degli altri episodi della serie) e da una grande quantità di effetti sonori e voci digitalizzate che non riescono però ad attirare l'attenzione dei timpani del giocatore.
La longevità di Mortal Kombat: Deadly Alliance risulta, come prassi per un gioco simile, elevatissima in caso lo si utilizzi per scontri con gli amici. Tuttavia gli sviluppatori hanno inserito una serie di aggiunte (come un impegnativo metodo per l'attivazione delle caratteristiche segrete) che ne prolungano la vita anche per ciò che concerne l'utilizzo per un singolo giocatore. In definitiva, Midway è riuscita a creare un picchiaduro col quale non solo si riscatta dalla mediocrità del quarto capitolo della saga ma con cui può affiancarsi a testa alta alle note produzioni giapponesi, proponendo di nuovo un proprio stile distintivo che si spera possa evolversi e raffinarsi ulteriormente nel prossimo (e già annunciato) capitolo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Con Deadly Alliance la saga di Mortal Kombat si conquista un posto da protagonista tra i picchiaduro di nuova generazione. Seppur afflitto da qualche imperfezione grafica e da un gameplay non perfettamente bilanciato, il picchiaduro Midway si fa valere per l'elevata giocabilità ed il profondo sistema di combattimento. I duelli sono furiosi, istintivi e profondi, a patto di dedicare al gioco il giusto periodo di allenamento (o sarebbe meglio dire "addestramento", visto il complesso sistema di controllo). Dunque, il gioco Midway si affianca a Dead Or Alive 3 ai vertici della categoria su Xbox e si propone come un validissimo picchiaduro per tutti gli amanti del genere, che siano o meno fan della sanguinosa saga.