Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
14/4/2015

Mortal Kombat X

Mortal Kombat X Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Warner Bros. Games
Sviluppatore
NetherRealm Studios
Genere
Picchiaduro
Distributore Italiano
Warner Bros
Data di uscita
14/4/2015

Lati Positivi

  • Gameplay ben bilanciato e ricco di novità interessanti
  • Tre stili di lotta per ciascun personaggio del roster
  • Tante modalità di gioco
  • Esperienza online ottima e netcode perfetto
  • Campagna single-player di ottima fattura

Lati Negativi

  • Peccato non poter variare lo stile di lotta durante le sfide
  • X-Rays smorzano un po' il senso di appagamento delle fatality e brutality

Hardware

Mortal Kombat X è disponibile in versione PC, PS4 e Xbox One da oggi 14 aprile. Nella versione PS4 sono necessari circa 34GB di spazio per l'installazione, e il download della patch day-one di 1.8GB da PlayStation Network.

Multiplayer

Il picchiaduro include numerose modalità multiplayer, sia online (per un massimo di otto utenti) che in locale (per due giocatori).

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto da Warner Bros. Games una copia promo per PS4, completando la storia in circa cinque ore e testando le le modalità multiplayer online e in locale prima di perderci nella esplorazione della Kripta.
Recensione

Tower of Power

Scopriamo nel dettaglio le offerte di gioco del decimo capitolo di Mortal Kombat.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

Prese in prestito da Injustice e rielaborate con la tipica chiave ironica e ricca di violenza di Mortal Kombat, le super X-Rays sono attacchi coreografici ed estremamente brutali che possono velocemente ribaltare l'esito di uno scontro (arrecando danni fino al 35%) e che non mancano di enfatizzare con una spettacolare visuale a raggi X le parti del corpo colpite durante la combo. È chiaro che Breaker e X-Rays sono due elementi del gameplay che, se sfruttati adeguatamente, possono rappresentare armi estremamente letali durante un match. In quest'ottica, diventa fondamentale imparare a "leggere" l'incontro e non sprecare stamina e super se non strettamente necessario, onde evitare di perdere inesorabilmente con avversari capaci di inanellare una combo dopo l'altra. Piuttosto è importante gestire con la dovuta calma e pazienza lo scontro cercando di studiare l'ambiente, capire la portata degli attacchi nemici e scegliere le mosse più adatte allo scontro.

Appare evidente che Mortal Kombat X non è il classico picchiaduro da button smashing frenetico ma, piuttosto, uno di quelli che predilige un'ottima padronanza del lottatore, la conoscenza di pregi e difetti, l'acume tattico necessario a capire quale dei tre stili di combattimento sia più adatto al proprio nemico. In questo senso, è un peccato che non sia possibile cambiare in corsa lo stile di combattimento, sebbene sia evidente che una soluzione del genere avrebbe reso probabilmente più caotico e sbilanciato il picchiaduro di NetherRealm. Eppure, siamo convinti che limitandone in qualche modo la fruizione (ad esempio con un solo cambio in corsa per match, oppure con la possibilità di cambiare stile a patto di avere la barra super completamente carica), Mortal Kombat X ne avrebbe guadagnato in profondità tattica e spettacolarità negli scontri, sopratutto in multiplayer.

QUESTO ESSERE GIOCA ONLINE

Sì, perché sebbene il titolo di Warner Bros. Games sia ricco di modalità single-player e per due giocatori in locale, è ovviamente online che Mortal Kombat X può offrire il meglio di sé. Fra le modalità locali, oltre alla campagna single-player è possibile affrontare l'immancabile tutorial che ci introduce alle novità nel sistema di combattimento, oppure un più completo addestramento tramite cui sperimentare le mosse di ciascun lottatore o provare le immancabili fatality. Non mancano poi le Torri, serie di combattimenti basati su diversi fattori e moltiplicatori: si va da quella Klassica, che prevede una serie di dieci scontri a difficoltà crescente, passando per quelle infinite che si basano sulla resistenza del giocatore, fino a una vera novità di Mortal Kombat X, le torri viventi. Si tratta di playlist che richiedono una connessione online per applicare una serie di modificatori particolari (e in alcuni casi, davvero fuori di testa) con cui NetherRealm vuole tenere altissima sin da subito l'attenzione da parte della community.

Che si tratti di combattere a velocità raddoppiata o a testa in giù, oppure cercare di sconfiggere il proprio nemico facendo attenzione a non farsi colpire da una pioggia di razzi, le Torri Viventi assicurano giorno dopo giorno sufficienti stimoli per dedicare tempo al comparto single-player di Mortal Kombat X. Se tutto ciò non dovesse bastare, c'è un intero mondo di possibilità che ci attende online, dove il picchiaduro può offrire la sua esperienza definitiva. Oltre alle classiche modalità versus e Team Battle, la variante senza dubbio più intrigante è Re della Collina, che permette a un massimo di otto giocatori di combattere fino a che non ne resterà uno solo. A queste si associano le nuove Tower Battles: si tratta di un'estensione delle Torri già viste in single-player in cui competere contro altri giocatori, seppur non direttamente, combattendo contro la CPU e monitorando l'andamento di ognuno in tempo reale.

LA GUERRA DELLE FAZIONI

Uno degli aspetti principali di Mortal Kombat X è la Faction Wars: al primo avvio del gioco, infatti, dovremo scegliere una fra le cinque fazioni disponibili (Black Dragon, Brotherhood of Shadow, Lin Kuei, Special Forces e White Lotus) così da legarci a una delle famiglie e contribuire alla crescita di questa fazione guadagnando punti esperienza dopo qualsiasi combattimento. In base al proprio stile di lotta, al numero di combo effettuate, alle fatality e altre finisher eseguite, si otterranno dei punti che aumenteranno il prestigio della propria fazione online e, allo stesso tempo, garantiranno a tutti gli utenti iscritti alla fazione dei bonus in-game esclusivi. I primi, quelli più semplici, equivalgono a delle fatality speciali (chiamate Factions Kill) che potranno essere utilizzate a prescindere da quale personaggio sia in uso. Resta però da vedere quali saranno i benefici derivati dalla scelta di una o l'altra fazione nelle settimane successive all'esordio del gioco, quando NetherRealm avrà proposto sfide e obiettivi ad-hoc per ottenere altri bonus.

In alternativa, gli utenti interessati a sbloccare ulteriori contenuti per i personaggi potranno investire del tempo nella rinnovata Krypta che, in perfetto stile dungeon crawler, permette di spendere tutti i gettoni guadagnati nei combattimenti acquistando delle tombe, statue e bauli misteriosi sparsi per la mappa. Non c'è modo, sfortunatamente, di capire quale oggetto sia in grado di sbloccare un artwork, una nuova finisher move o una traccia della colonna sonora: a parte il costo dei singoli oggetti, infatti, il tutto resta avvolto nel mistero e sebbene sia facile immaginare che gli oggetti più costosi possano offrire bonus più sostanziosi, in alcuni casi sarà possibile imbattersi in aree segrete (sulla base dell'ora e la posizione all'interno della Krypta) e oggetti celebri della storia di Mortal Kombat con cui risolvere dei puzzle e sbloccare nuove aree (e dunque bonus aggiuntivi). Si tratta di una piacevole aggiunta all'esperienza di Mortal Kombat X che siamo sicuri farà perdere milioni di giocatori alla ricerca di tutti i contenuti nascosti nel picchiaduro.

BRUTALE COME SEMPRE

Quello che non è certo cambiato in Mortal Kombat X è l'alto tasso di violenza alla base di ciascun combattimento, che raggiunge un nuovo livello di realismo in questo decimo capitolo della saga. La presenza delle super X-Rays e la notevole accessibilità con cui queste mosse, a differenza di fatality e brutality, siano disponibili nell'economia del gioco rende MKX l'episodio più violento dell'intero franchise di NetherRealm. C'è da dire che ogni singola fatality, Factions Kill e brutality enfatizza in modo spettacolare, ironico ed estremamente dettagliato lo stile viscerale della software house, ma probabilmente è proprio la presenza più frequente di X-Rays durante i combattimenti a smorzare lo “stupore”, chiamiamolo così, derivato dalla riuscita di queste mosse estremamente violente. Ciò non vuol dire che le finisher move abbiano perso il loro fascino, anzi... riuscire a portare a termine una brutality è sempre molto appagante, visto che per farlo sarà necessario rispettare una serie di condizioni durante un match e la buona riuscita della mossa finale rappresenta sempre uno stimolo non indifferente e, se vogliamo, un vanto sopratutto nelle sfide multiplayer online.

A livello tecnico, NetherRealm ha spremuto ulteriormente il motore già visto nella Definitive Edition di Injustice, portando su PC e console next-gen un gioco graficamente accattivante seppur lontano dagli standard d'eccellenza raggiunti da alcuni titoli first-party su PlayStation 4. Ciò non toglie che ogni singola animazione, ogni modello poligonale sia curato nei minimi particolari e nell'insieme il gioco sappia confezionare un'ottima cartolina, dove gli scenari (pochi, seppur ben caratterizzati) colpiscono sia per l'aspetto che per gli effetti particellari e le possibilità d'interazione. Il tutto può contare su un comparto grafico interamente a 1080p che fa della sua fluidità il punto di forza, visto il frame-rate granitico sui 60 frame-per-secondo. Fluidità impagabile sopratutto online, dove insieme al solido netcode garantisce sfide perfette quasi come il tutto fosse giocato in locale. È apprezzabile, infine, lo sforzo di Warner Bros. sotto il profilo audio: se da una parte ci troviamo di fronte a un'ottima colonna sonora ed effetti, non era scontato che dall'altra parte il doppiaggio nella nostra lingua rasentasse livelli d'eccellenza così elevati. Un ulteriore motivo che porta Mortal Kombat X a sedersi sul trono di miglior picchiaduro di questa generazione, in attesa che il rivale di sempre targato Capcom faccia la prossima mossa.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Mortal Kombat X è senza ombra di dubbio il capitolo più completo della saga picchiaduro, quello più vario e probabilmente il migliore per contenuti, roster e modalità offerte nell'esperienza di gioco. Il lavoro di NetherRealm nel proseguire sulla strada intrapresa nel 2011 con il reboot è encomiabile e ha garantito a questo sequel un gameplay allo stesso tempo adatto ai neofiti e agli irriducibili del genere picchiaduro, accontentando praticamente tutti. Un ulteriore passo in avanti nella serie che passa anche dal nuovo universo online, ricco di tantissime varianti per tutti i gusti, che saprà tenerci incollati davanti allo schermo per settimane e settimane.

Commenti

  1. Duffman

     
    #1
    Mi permetto solo di osservare che il doppiaggio sorprendentemente buono è chiaramente da segnalare tra i difetti. Quello di MK9 era così brutto che ci siamo fatti una MONTAGNA di risate all'epoca.

    Ah, ricordate che se MKX è compatibile con gli stick PS3 (e se c'è speranza che sia lo stesso per GGXrd e SFIV) è per merito di Lab Zero. Quando uscirà Skullgirls per PS4 magari ricordatevelo, e uscitegli il soldo.
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