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ND
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ND
Data di uscita
21/6/2013

MotoGP 13

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Sviluppatore
Milestone
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Guida
Data di uscita
21/6/2013
Hands On

Il ritorno di Milestone

Abbiamo provato in anteprima la nuova esperienza simulativa di MotoGP.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

Dopo il profondo tracollo del brand MotoGP segnato sotto l'egida di Capcom, rea di aver ordinato un cambio di rotta fin troppo deciso verso un gameplay di stampo arcade, l'italianissima Milestone ha riottenuto i diritti di lavorazione del franchise dedicato agli amanti delle due ruote, annunciando lo sviluppo del nuovo MotoGP 13 in versione PC, PlayStation 3, PlayStation Vita e Xbox 360 e promettendo un ritorno ai lidi simulativi tanto cari alla software house milanese. Forte dell'esperienza precedente con lo stesso brand e di quella maturata con la serie SBK, il team di sviluppo ha deciso di riscrivere da zero il codice di gioco nel tentativo di creare un nuovo standard nel campo delle simulazioni motociclistiche.

Quando manca meno di un mese al debutto nei negozi, Milestone ci ha inviato un codice preliminare PlayStation 3 di MotoGP 13 per permetterci di testare con mano in anteprima la nuova esperienza di guida, così da assaporare la bontà della sua rinnovata essenza simulativa. Sebbene si trattasse di una versione incompleta e ancora lontana da quella che esordirà sul mercato, abbiamo potuto provare molte delle modalità che faranno parte del gioco completo in uscita il prossimo 21 giugno nella nostra penisola, che annovera la consueta Gara Veloce in aggiunta a Grand Prix e Campionato, la ricca Carriera e il comparto multiplayer, con impressioni più che positive.

Dopo i primi chilometri macinati in sella alle moto dei campioni per prendere confidenza con il nuovo modello di guida, approfittando delle curve del difficilissimo tracciato di Austin (il circuito Red Bull Grand Prix of The Americas che rappresenta una delle principali novità di MotoGP 13), ci siamo lanciati nella creazione di un alter ego digitale per avventurarci nell'appassionante modalità Carriera, vero e proprio fulcro dell'intera esperienza ludica.

FORGED TO BE A CHAMPION

Una volta creato il proprio pilota virtuale tramite l'editor integrato, attualmente un po' limitato a livello di opzioni e personalizzazioni, abbiamo deciso quale modello di guida applicare al nostro corridore: si può scegliere fra lo stile Bilanciato (tipico di Valentino Rossi o Jorge Lorenzo), che cerca di ricreare la massima fusione fra pilota e moto; il Gomiti Alti (caratteristico di Ben Spies), che si differenzia dal primo per la posizione dei gomiti; lo Spalle Fuori (reso celebre da Daniel Pedrosa), in cui il pilota sporge il busto fuori dal profilo della moto dando vita a pieghe spettacolari; il Corpo Fuori (ispirato a Marc Marquez), in cui il centauro porta fuori tutto il corpo dando quasi l'impressione di appendersi alla moto; infine la Vecchia Scuola, che si basa sulle leggende del passato offrendo angoli di piega sensibilmente minori rispetto agli odierni e un peso meno decentrato rispetto all'asse della moto. Inutile sottolineare come tutti questi aspetti vadano a cambiare il rapporto fra il pilota e la sua due ruote a contatto con l'asfalto.

Detto, fatto: selezionato uno stile bilanciato per il nostro pilota, ci siamo lanciati nella rincorsa al sogno MotoGP partendo dalla serie cadetta, la Moto 3, in qualità di pilota wildcard. Le prime corse fungeranno dunque da apripista alla carriera vera e propria, con contratti temporanei legati al raggiungimento di determinati obiettivi (come la vittoria contro un particolare avversario o la conquista di una posizione prestabilita in classifica) nella speranza di essere notati da una grossa scuderia. All'interno del nostro ufficio virtuale è possibile gestire diverse opzioni per controllare l'andamento della propria carriera: dal classico calendario, da cui accedere ai prossimi eventi, all'armadietto dove cambiare aspetto del pilota (scegliendo fra nuove tute, caschi e altri elementi sbloccabili), passando per il laptop, centro nevralgico delle comunicazioni. Qui si potranno consultare le e-mail dello staff tecnico e dal team, che comunicheranno gli obiettivi di ogni gara (come il piazzamento preventivato, l'avversario da battere) e l'interesse di nuove scuderie. Il tutto è contornato da una serie di social network e riviste fittizie che mostreranno l'evoluzione della propria carriera, l'accrescimento di fama e gradimento da parte del pubblico.

Il difficilissimo Red Bull Grand Prix of The Americas di Austin è uno dei nuovi circuiti di MotoGP 13: nel nostro test, si è rivelato uno dei più complessi e tecnici dell'intero campinato. - MotoGP 13
Il difficilissimo Red Bull Grand Prix of The Americas di Austin è uno dei nuovi circuiti di MotoGP 13: nel nostro test, si è rivelato uno dei più complessi e tecnici dell'intero campinato.

Così, dopo aver guadagnato il primo contratto da professionisti nella Moto 3, abbiamo raggiunto le prime vittorie ottenendo punti esperienza e ulteriori consensi fra i fan che ci hanno permesso di migliorare il nostro livello e progredire nella categoria successiva, la Moto 2. A discrezione del giocatore la scelta di continuare a inanellare vittorie nella classe cadetta con un team di fascia alta, oppure accettare una delle offerte pervenute al nostro manager e cimentarsi in una classe superiore facendo esperienza in una scuderia meno blasonata, sperando di essere contattati da un grande team.

INGEGNERE O PILOTA?

È importante sottolineare come l'esperienza di gioco possa essere cucita addosso alle necessità e ai gusti del giocatore, sia per quanto concerne lo stile del gameplay (arcade o simulativo) che la fruizione di ogni gara. Prima di accedere a ogni evento è infatti possibile modificare le opzioni circa la strutturazione della gara (passando dalla tre giorni completa di prove e qualifiche alla sola gara, partendo in questo caso dall'ultima posizione) o la durata della stessa (da un minimo del 15%, solitamente tre giri), così da recarsi ai box e dare gli ultimi ritocchi alla moto prima di prepararsi alla corsa. Una intrigante cut-scene accompagna il giocatore in un viaggio virtuale alla scoperta della nazione di riferimento, mettendone in risalto le tradizioni e i tratti somatici caratteristici, prima di puntare i riflettori sul circuito e sulla sua conformazione.

Dentro ai box, gli utenti meno esperti potranno ricorrere ai consigli dell'ingegnere che spiegherà nel dettaglio il funzionamento della moto e il regolamento di base della categoria, oltre a suggerire modifiche guidate all'assetto della due ruote, così da adattarla alle proprie esigenze con regolazioni automatiche di vari aspetti come sospensioni, dischi, etc. Gli utenti più smaliziati ed esperti potranno invece accedere a un più completo menu di customizzazione della moto, così da regolare parametri relativi alle sospensioni, ai freni, al cambio, al motore e ottenere l'assetto ideale al proprio stile di guida. Ogni modifica è accompagnata da un'esauriente spiegazione che illustra l'efficacia di ogni intervento. Una volta terminati i preparativi, è tempo finalmente di scendere in pista e godere di un'accattivante cut-scene che mostra le peculiarità del circuito e ci introduce nel clima della gara.

Jorge Lorenzo si adagia in curva mentre, sullo sfondo, il circuito viene sapientemente soleggiato dal nuovo sistema di illuminazione dinamico, degno di nota. - MotoGP 13
Jorge Lorenzo si adagia in curva mentre, sullo sfondo, il circuito viene sapientemente soleggiato dal nuovo sistema di illuminazione dinamico, degno di nota.

A contatto con l'asfalto, si può finalmente godere della doppia anima di MotoGP 13: quella arcade, votata a un'utenza occasionale, che si ottiene mantenendo tutti gli aiuti (abilitati di default) relativi alla guida, alla visualizzazione della traiettoria e al numero di rewind (la possibilità di riavvolgere il tempo per un breve periodo così evitare di compromettere il risultato finale), e quella tipicamente simulativa, vero fiore all'occhiello della nuova produzione Milestone.

PROFESSIONISTI DELLE DUE RUOTE

La nostra sperimentazione si è basata su una progressiva scoperta del nuovo engine simulativo della software house italiana, disattivando di volta in volta i vari aiuti per scoprire le conseguenze pad alla mano e l'apporto reale all'esperienza di gioco. Si può intervenire sul cambio (automatico o manuale), sul freno automatico così da regolare manualmente l'apporto della frenata, e sopratutto disattivare i freni congiunti (opzione che bilancia automaticamente il dosaggio dei freni) per gestire autonomamente la frenata usando quello anteriore (tasto L2) o posteriore (tasto X). Anche la posizione del pilota è regolabile manualmente, scegliendo con la pressione del tasto Triangolo quando stare alzato o in carena. La combinazione di questi elementi insieme agli apporti della fisica in-game rendono il modello di guida sensibilmente diverso rispetto al primo approccio arcade, ma è solo modificando le opzioni di gara che si può ottenere una simulazione davvero convincente.

In questo caso, si può intervenire sulla intelligenza artificiale controllata dalla CPU, che rende più o meno realistico il comportamento degli altri piloti in gara attraverso quattro livelli di difficoltà (dal livello amatoriale dedicato ai giocatori occasionali, a quello realistico adatto agli amanti della simulazione estrema), oppure abilitare le differenti condizioni meteo (permettendo di gareggiare anche in caso di pioggia e testare le proprie abilità sul bagnato), i danni e i problemi tecnici (i primi votati a ridurre le prestazioni della moto in caso di incidenti e scontri con altri piloti, i secondi a rendere ogni partita imprevedibile), infine l'usura delle gomme, aspetto che andrà a influire sull'efficienza della moto in gara. Sommando tutti questi parametri, ci è apparsa chiara l'esigenza di dedicare numerose ore alla pratica sui circuiti offerti da MotoGP 13 per padroneggiare al meglio il sistema di controllo, che in questa versione preliminare si attesta su livelli molto, molto promettenti.

In base ai propri gusti, il giocatore può scegliere lo stile di guida più adatto a sé, partendo da un'impostazione tipicamente arcade a una rigorosa simulazione di guida, solida e ricca di sfaccettature. - MotoGP 13
In base ai propri gusti, il giocatore può scegliere lo stile di guida più adatto a sé, partendo da un'impostazione tipicamente arcade a una rigorosa simulazione di guida, solida e ricca di sfaccettature.

In particolare, il modello di guida impostato totalmente su un controllo manuale ci ha colpiti per la differenziazione fra le moto di diversa categoria, con differenti e realistiche reazioni fisiche in base all'utilizzo di una Moto 3 o una più potente MotoGP, alla guida sull'asciutto o sul bagnato, l'ingresso in curva e i comportamenti su piani inclinati, lo spostamento del peso del pilota sulla moto (leva analogica sinistra spostata verso avanti o dietro) e alle regolazioni del TCS (controllo di trazione).

QUESTIONE DI PROSPETTIVE

Anche la sensazione di velocità cambia drasticamente utilizzando la visuale in terza persona, quella del manubrio oppure quella – inedita – dal casco, che restituisce ottime sensazioni sopratutto in fase di inclinazione della moto e di allungo sugli avversari, specialmente al raggiungimento delle folli velocità di un “mostro” di categoria MotoGP. Sono piuttosto evidenti anche le modifiche apportate dai box sui parametri della propria due ruote, che si traducono in diversi comportamenti della moto sopratutto nei sbacchettamenti all'ingresso e in uscita da una curva, e nella gestione dei freni. Quello che non convince appieno è sicuramente la fisica delle collisioni, lontane per realismo e qualità delle animazioni dagli standard a cui ci hanno abituato le migliori produzioni del momento, che danno la sensazione di essere limitate a pochi e monotoni pattern, pur trattandosi spesso e volentieri di rovinose cadute ad alta velocità.

Fin troppo artificiale sembra poi il comportamento dei piloti sopratutto al livello di difficoltà più vicino al “realismo” di Milestone: più che piloti votati a spettacolarizzare ogni curva, sorpasso e momento topico della gara, i centauri di MotoGP 13 manifestano un'invidiabile infallibilità in ogni singola curva dei circuiti, con pochissimi casi di cadute e incidenti “spontanei” se non volutamente causati dal comportamento del giocatore. La guida fin troppo pacata e telecomandata dei piloti si traduce nella possibilità di sfruttare staccate e sorpassi di tre o quattro moto per volta seguendo la giusta scia, oppure di farsi strada velocemente dal ventesimo al decimo posto in partenza. Aspetti piuttosto improbabili in una gara reale.

Controllare la moto all'uscita di una curva, sopratutto gestendo il "peso" di una MotoGP e con la guida totalmente impostata su manuale, non sarà mai troppo semplice... - MotoGP 13
Controllare la moto all'uscita di una curva, sopratutto gestendo il "peso" di una MotoGP e con la guida totalmente impostata su manuale, non sarà mai troppo semplice...

Tecnicamente parlando, MotoGP 13 può contare su un comparto grafico accattivante, partendo dai menu colorati in stile hi-tech fino ad arrivare alla realizzazione in-game, passando per le ottime cut-scene che tentano di enfatizzare il circuito selezionato. I modelli poligonali delle motovetture sono eccezionali, così come le animazioni relative al pilota in base ai diversi comportamenti fisici della moto. Ottimo l'utilizzo dell'illuminazione dinamica che va a interfacciarsi con ambientazioni tutto sommato dal discreto colpo d'occhio, mentre la fluidità del gioco (solitamente ancorata sui 60fps) deve fare i conti con saltuari rallentamenti nelle fasi più concitate. Non giudicabile pienamente il sonoro, afflitto da evidenti problemi di doppiaggio nella versione preliminare in nostro possesso: quella definitiva sarà accompagnata dalla voce di Guido Meda, che farà una panoramica sul circuito al momento di entrare in gara. Piacevole la colonna sonora, sebbene a tratti distante (per genere e stile) dai consueti giochi di guida e forse più adatta a un titolo d'azione dai toni drammatici.

Per il resto, le aspettative su MotoGP 13 non possono che essere positive: si tratta di un ritorno ai fasti simulativi di Milestone caratterizzato da un modello di guida solido, robusto e ricco di sfaccettature, completamente personalizzabile dall'utente che può scegliere di creare la propria curva d'apprendimento e modificare il comportamento della moto in base ai propri gusti. Speriamo solo che la software house milanese riesca a limare alcuni difetti nel comportamento dei piloti avversari, la cui IA è fin troppo cauta, perfetta e ordinata per uno sport spettacolare come la MotoGP, e la gestione della fisica relativa alle collisioni, a tratti decisamente innaturali. Appuntamento al prossimo mese fra le pagine di Videogame.it con la nostra esauriente recensione di MotoGP 13!


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