Genere
Guida
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
20/6/2014

MotoGP 14

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Datasheet

Sviluppatore
Milestone
Genere
Guida
Data di uscita
20/6/2014

Lati Positivi

  • Modalità carriera divertente e competitiva
  • Tanti contenuti extra

Lati Negativi

  • Tempi di caricamento a dir poco eccessivi
  • Assenza di alcune moto dei campionati Moto2/Moto3 nel disco originale
  • Discrepanza del livello di difficoltà tra qualifica e gara

Hardware

MotoGP 14 richiede circa 18 GB di spazio libero nella versione PS4, comprensivi del primo DLC gratuito da scaricare per godere di roster e moto complete dei campionati Moto2 e Moto3.

Multiplayer

Il titolo supporta un multiplayer via split screen per due giocatori sulla stessa console oppure in rete fino a 12 giocatori.

Modus Operandi

Affamati di pane e motomondiale non potevamo che consumare centinaia di treni di gomme sui tanti tracciati offerti grazie a una copia PS4 fornita da Milestone.
Recensione

In sella a tecnologia pura

In pista per scoprire tutti i segreti del nuovo racing degli studi italiani Milestone.

di Piersandro Guerrera, pubblicato il

Oltre ciò potrete scegliere tra sei differenti foto di piloti, uno dei quali donna, che però non necessariamente rispecchiano le vostre caratteristiche fisiche. Bisogna quindi scegliere il meno peggio in base ai vostri gusti. Una nota per Milestone: in futuro permettete di scattare una foto tramite PlayStation Camera, visto che qualche utente vorrebbe anche utilizzarla. A disposizione avrete soltanto due differenti tipologie di guanti e stivali, potrete però scegliere il colore di quelli che indosserà il vostro alter ego. Maggiori personalizzazioni invece riguardano il casco, dato che gradualmente sbloccherete nuovi modelli da indossare in base ai crediti che otterrete. Sfortunatamente, però, le possibilità di customizzazione terminano qui.

Uno degli extra meno riusciti: la Safety Car. Estetica da auto, guidabilità da moto. Inutilizzabile. - MotoGP 14
Uno degli extra meno riusciti: la Safety Car. Estetica da auto, guidabilità da moto. Inutilizzabile.

In pista verrete affiancati da un ingegnere che, come nell'edizione passata, vi aiuterà nel setup della moto. Se siete esperti potete modificare alcuni settaggi manualmente, altrimenti basterà un dialogo "informale" per indicare eventuali anomalie alla guida: dalla moto che sbanda alla lentezza nel cambio di traiettoria e giù di lì. Manca, però, un minimo accenno alla telemetria che avrebbe sicuramente aiutato i più esperti e offerto un sistema più "efficace" per far capire a tutti gli altri cosa non va con il proprio stile di guida: se l’ingegnere vi chiede se la moto va in sovrasterzo e sottosterzo ma non spiega cosa sono a chi non conosce i due termini l’aiuto fornito diventa inutile.

Per ottenere migliori performance dalla propria moto è stata inserita la raccolta dei "pacchetti dati". Se ne ottiene uno dopo il primo giro di pista in ogni sessione di gara (prove, qualifiche, warm-up e gara) e potete utilizzarli per motore, telaio, freni e sospensioni. Sfortunatamente la scelta di dove utilizzare i pacchetti dati va fatta prima di ogni sessione, portandovi spesso a sprecare l’occasione di migliorare il livello di un elemento dopo averne completato un altro per vostra dimenticanza: se raggiungete il livello 2 del motore e quindi volete migliorare le sospensioni, nel turno successivo dovete selezionare queste ultime prima di scendere in pista, altrimenti sprecherete un pacchetto dati con il motore che però richiede più tempo per essere migliorato. Avremmo preferito "raccogliere" i dati e scegliere successivamente come investirli, magari a fine sessione per la gara successiva dove avrebbe più senso ricevere aggiornamenti tecnici per la propria moto.

Attenti sul bagnato ma giocatevela fino in fondo: anche una moto lenta può permettervi di conquistare un gradino sul podio mettendo in gioco le vostre abilità. - MotoGP 14
Attenti sul bagnato ma giocatevela fino in fondo: anche una moto lenta può permettervi di conquistare un gradino sul podio mettendo in gioco le vostre abilità.

BELLO DA VEDERE, MA…

Il motore grafico di MotoGP 14 non è esaltante ma si difende bene. Le moto sono realizzate a regola d’arte, nei minimi dettagli. Con la modalità "Telecamera libera", ideale per scattare foto con il tasto Share della console, potete vedere anche i singoli anelli della catena… sfortunatamente tanti dettagli da una parte si sprecano con il resto del mondo che vi circonda. I tracciati sono curati ma non tutti e non allo stesso modo. Vedrete una splendida "baita" poco prima del curvone finale del Mugello e altre volte degli spogli poligoni che dovrebbero rappresentare casupole a bordo pista. Stonano parecchio i tifosi a bordo pista, sempre pochissimi e intorno alla decina per numero di varianti: va bene non realizzare tanti volti differenti, ma per lo meno cambiare il colore della maglietta impedirebbe di vedere sempre lo stesso spettatore ripetuto trenta volte nell’arco di dieci metri.

Scendendo in pista si nota come le texture dell’asfalto non siano impressionanti, si avvertono alla guida eventuali anomalie del terreno ma queste non si vedono e la sensazione di velocità resa dallo scorrere sotto le ruote non è efficace. Le produzioni Climax di 10 anni fa proponevano una distorsione del terreno e in particolare la sfocatura dell’ambiente tramite motion blur alle alte velocità che a volte poteva risultare eccessiva, ma in MotoGP 14 non è neanche abbozzata. La staticità dell’asfalto si evince maggiormente nella Telecamera libera: non potendo applicare effetti aggiuntivi che facciano capire che la moto sta correndo a 300 km/h si ha per lo più l’impressione che questa sia appesa a dei fili per rimanere ferma sul tracciato. Non si osserva un fermo immagine di una scena in movimento e questa modalità non viene assistita come in altre produzioni, per esempio i precedenti Forza Motorsport per Xbox 360, che consentivano la regolazione dell’apertura focale e la possibilità di rendere l’immagine più "movimentata".

In pieno rettilineo a Jerez si riaccende la sfida tra Mick Doohan e il suo compagno di squadra Alex Criville. - MotoGP 14
In pieno rettilineo a Jerez si riaccende la sfida tra Mick Doohan e il suo compagno di squadra Alex Criville.

COSA ASPETTARCI E COSA NON VA

Anche Milestone si è lasciata contagiare dalla moda dei Season Pass e propone al prezzo non eccessivo di 7,99 euro due tracciati (Laguna Sega e Donington Park) e una ulteriore categoria con cui gareggiare appartenenti alla Red Bull MotoGP Rookies Cup, un campionato minore dedicato esclusivamente alle Moto3 prodotte da KTM. Ognuno di questi pacchetti sarà invece acquistabile a 3,99 euro, rendendo sicuramente più conveniente l’offerta del “3x2” proposta con il Season Pass. Il rovescio della medaglia dei contenuti aggiuntivi è invece rappresentato dal lancio del gioco in un’edizione "castrata": metà delle moto dei campionati minori e i relativi piloti non sono presenti nel Blu-ray Disc originale. Per ottenerli dovete effettuare il download di un ulteriore contenuto aggiuntivo, gratuito, che su PlayStation 4 ha un peso di ben 1.9 GB. Oltre a rappresentare un notevole handicap per chi non dispone di una connessione a Internet, la trasformazione di un elemento base in un contenuto aggiuntivo comporta alcuni effetti collaterali: in diverse occasioni non abbiamo potuto proseguire la nostra carriera perché MotoGP 14 non si accorgeva della presenza del pacchetto di moto, costringendoci a spegnere e riaccendere la console.

Tra le modalità presenti nel gioco spicca la particolare modalità Safety Car che vi permette di guidare una velocissima BMW M4 su tutti i tracciati del campionato MotoGP. L’unico obiettivo è quello di migliorare il proprio tempo confrontandolo con quello di altri piloti di tutto il mondo, la sfortuna vuole che sia il mezzo a quattro ruote più inguidabile che la storia umana abbia mai osservato in un videogioco. Sembra quasi che il modello di guida scelto da Milestone per la BMW M4 sia quello di una moto con la forma di un’auto piuttosto che quello collaudato nelle sue altro produzioni automobilistiche. Infine, prima di lasciarvi al giudizio finale, un’ulteriore lamentela che ci sentiamo di fare riguarda la mancata ottimizzazione dei tempi di caricamento. Prima di scendere in pista dovrete attendere parecchi secondi soltanto per visualizzare il filmato informativo del luogo in cui si svolgerà l’evento e, sia che lo vediate o meno, dovrete attendere ancora prima di scendere in pista. Le attese si protraggono anche tra una sessione e l’altra all’interno dello stesso tracciato. Per un gioco PlayStation 4 e con la quantità di memoria a disposizione ci è sembrato veramente troppo. Speriamo che, in un futuro aggiornamento, venga offerta la possibilità di disattivare totalmente la visualizzazione dei filmati pre-gara...

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Anche questa volta Milestone è riuscita nel suo intento di riunire in un unico prodotto un gioco di buona qualità e la licenza MotoGP. A ogni modo, il passaggio alla next-gen non fa gridare al miracolo: i modelli poligonali di ogni moto sono riprodotti fedelmente, così come i movimenti dei piloti in sella e la fluidità generale, ma ci si perde sul contorno che non sembra altrettanto curato. Per guidare bene è richiesta una curva d’apprendimento graduale, specie se puntate alla fisica Semi Pro o realistica, per dosare con attenzione i grilletti di freno e acceleratore sulle moto più potenti e difficili da controllare. Anomalo invece il comportamento dei piloti avversari: a livello medio in gara andranno tipicamente 2-3 secondi a giro più veloci che nelle qualifiche. Nota di demerito per i lunghissimi caricamenti tra le varie sessioni di gara e, soprattutto, quelle necessarie alla semplice riproduzione dei filmati, una parentesi che potrebbe non interessare e non è disattivabile. Ci sentiamo di promuovere il nuovo MotoGP 14 ma con riserva, nella speranza che lo sviluppatore italiano supporti davvero questa sua produzione, correggendo bug più o meno evidenti, e non abbandoni gli acquirenti correggendo i difetti soltanto nel prossimo capitolo. Altrimenti c’è il rischio che questi ultimi non siano disposti a dare un’ulteriore chance.

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