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- Nuovo
€49,90€ 32,90
Datasheet
- Produttore
- Nintendo
- Sviluppatore
- Nintendo
- Genere
- Party Game
- PEGI
- 3+
- Distributore Italiano
- Nintendo Italia
- Data di uscita
- 15/3/2012
- Lingua
- italiano
Lati Positivi
- Un gioco per tutta la famiglia ben confezionato
- 80 minigiochi!
- Stesse chance di vittoria per tutti
Lati Negativi
- In solitaria il gioco non ha senso
- Non tutti i minigiochi coinvolgono allo stesso modo
- La fortuna è spesso preponderante
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Mario, party? Torna presto, però…
Nintendo mette insieme tutti gli ingredienti per una bella festa in famiglia.
Dall’ultimo Mario Party sono passati già 5 anni, che sono chiaramente molto meno dei 20 e passa tra un Kid Icarus e il seguito, ma che in termini videoludici corrispondono a una glaciazione se non a un’intera era geologica. Tra le altre cose, alla guida è stato messo lo stesso team che ha sviluppato Wii Party e quindi, in un certo senso, il nove che fa da suffisso al titolo non è molto indicativo. Serve più a fare impressione, non certo a creare continuità. E questo, in fin dei conti, è proprio un bene, perché quello che Nd Cube ha fatto è stato rilanciare un franchise che Hudson Soft aveva cominciato a trascinarsi dietro.
Questa è la premessa per gli infeticciati Nintendo e i collezionisti nerd. Ma il gioco, ovviamente, non è solo per loro. L’idea è quella pura di “party game”, un gioco da festa, ovvero un titolo accessibile a chiunque, senza distinzioni di età e di abilità con il controller. Saremmo quasi propensi a pensare, visto che non possiamo saperlo di certo, che l’intelligenza artificiale bari nei confronti del giocatore più sgamato per rimetterlo sempre alla pari con gli altri. Perché, a differenza di quello che solitamente intendiamo come gioco il senso allargato, in Mario Party 9 la pratica non rende perfetti - almeno non è questo l’obiettivo; lo scopo principale è quello di intrattenere quattro giocatori, ancora meglio se rappresentanti un’unità famigliare - ma anche un gruppo di amici “allegri” va bene.
Tutti insieme appassionatamente
La modalità principale consiste in un tabellone che va percorso fino in fondo: vince il giocatore che accumula più stelle d’argento. Tutti i partecipanti viaggiano su una stessa automobile quindi, a seconda del turno, ciascun giocatore può decidere il bivio da imboccare e la sfida a cui partecipare, selezionando quella più consona alle proprie inclinazioni. Ci sono 80 differenti minigiochi che rientrano fondamentalmente in una delle tre seguenti categorie: abilità (tipo saltare sulle piattaforme, colpire o raccogliere degli oggetti - operazioni che richiedono un minimo di manualità con il controller), riflessi (eseguire l’azione giusta al momento opportuno) e pura fortuna. C’è da dire che, a differenza di quanto si possa pensare, gran parte dei giochi richiede l’impiego “convenzionale” del controller al posto dello scriteriato scuotimento del telecomando Wii. Inoltre, in punti prefissati del tabellone ci sono divertenti confronti con i boss, Bowser & Bowser Jr, che richiedono un’iniziale cooperazione tra i giocatori, anche se poi il premio in stelle più consistente va a chi effettua il colpo finale. Meccanismi ludici come questo richiedono pur sempre un minimo ragionamento strategico, ma non è facile rimanere re del tabellone a lungo perché, alla casella successiva, ci si può sempre imbattere nell’incidente di percorso che porta a perdere le stelle acquisite con il calcolo e l’astuzia, ripareggiando i conti con gli altri giocatori.
Di nuovo, il motto di de Coubertin non è mai stato così appropriato come per descrivere Mario Party 9: l’importante davvero non è vincere, ma partecipare e ridersela di gusto con gli altri concorrenti per le gaffe commesse e i traguardi raggiunti. Metà del divertimento, diciamocelo onestamente, viene dalle persone con cui si gioca. Chiaramente è presente anche la modalità in singolo e i vari minigiochi possono essere apprezzati uno ad uno nella modalità “prova libera”. E se è vero che, di per sé, alcuni minigiochi sono divertenti anche solo come scacciatempo (d’altro canto il canovaccio originale è pur sempre quello dei Game & Watch), non è questo il modello di fruizione pensato dagli sviluppatori per ottenere il massimo intrattenimento. L’ultima nota positiva riguarda la realizzazione tecnica, superiore alle aspettative per un titolo del genere, dato che sia i personaggi sia le animazioni e le stesse ambientazioni sono molto curati, senza poi dimenticare i motivetti (alcuni ormai leggendari) sempre orecchiabilissimi che accompagnano le varie sfide.





