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Datasheet
- Sviluppatore
- WayForward Technologies
- Genere
- Sparatutto
- Data di uscita
- Fine 2011
Lati Positivi
- Azione divertente e intelligente
- Level design di spessore
- Realizzazione audiovisiva di qualità
- Effetto 3D solido
Lati Negativi
- Un po' breve, soprattutto per chi non si impegna a giocare per i record
- Forse le buone idee di gameplay meritavano sviluppi più abbondanti
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Poliziotta superpiù
WayForward sbarca sulla piattaforma 3DSWare.
WayForward Technologies si distingue da ormai oltre vent'anni per la capacità di realizzare ottimi giochi dall'estetica bidimensionale e nel tempo diventata adorabilmente retrò, ma che non rinunciano a tentare soluzioni ludiche nuove e originali. Lo sviluppatore californiano è stato anche fra i principali supporter della piattaforma DSiWare, con gli ottimi Shantae: Risky's Revenge, Mighty Flip Champs e Mighty Milky Way. Inevitabile, quindi, al termine di un anno per loro incredibilmente prolifico (ben undici titoli, fra cui ci piace ricordare anche Aliens: Infestation), guardare con interesse al colpo di coda tirato allo scadere, per di più con l'esordio in ambito 3DSWare.
piattaforme interrotte
Mighty Switch Force è il terzo episodio della serie Mighty, anche se i legami con gli altri due non vanno oltre il titolo e la presenza di una protagonista femminile. Patricia Wagon è il nome dell'aitante poliziotta la cui uniforme tocca vestire nel tentativo di catturare la banda delle Hooligan Sisters. Il tutto si svolge in un contesto futuristico, popolato da strane creature robotiche e accompagnato da una trascinante colonna sonora dance, che propone sedici livelli dalla durata e complessità crescente. Lo sforzo richiesto dal gioco è un mix di abilità "piattaformistica" e ingegno nella risoluzione di piccoli enigmi ambientali, che raggiunge il suo apice nel momento in cui si decide di affrontare a ripetizione i singoli stage per realizzare tempi record.
I vari livelli propongono dunque piattaforme e nemici, ma soprattutto strutture da affrontare sfruttando il potere di spostare in profondità, tramite apposito tasto, blocchi di diverso tipo. Le varianti di blocco vanno dalle semplici piattaforme ai cannoni capaci di sparare in giro la protagonista (e i nemici) e, sebbene a conti fatti non siano poi così numerose, sono tutte ben pensate e integrate in un design dei livelli particolarmente curato. Il loro utilizzo, poi, è piuttosto versatile, perché si trasformano facilmente in armi (dannose anche per Patricia). Chiaramente il gameplay va gradualmente a unire questa componente principale con diversi tipi di nemici, un'arma da fuoco a disposizione della protagonista e altri tipi di elementi con cui è possibile interagire (blocchi da distruggere o attraverso cui è possibile sparare), senza dimenticare una particolare trovata che cambia un po' le regole nel livello conclusivo.

una terza dimensione "discreta"
La natura di Mighty Switch Force, come detto, è incentrata di prepotenza sulla voglia tutta arcade di affrontare più volte i livelli per migliorare i tempi, magari anche utilizzando lo sparo potenziato che si ottiene al termine del gioco. Se questo approccio non fa parte del proprio spirito, l'avventura di Patricia Wagon rischia di essere un'esperienza piuttosto breve, anche per chi magari dovesse fare fatica con i livelli conclusivi. Di contro, l'impostazione scelta è perfettamente supportata dalla realizzazione, di alto livello come è lecito attendersi da WayForward. Il sistema di controllo funziona alla perfezione, sia per la precisa, pulita risposta ai comandi, sia per l'ottima disposizione dei tasti, che propone varianti in grado di girare attorno alla discutibile ergonomia della console.
Di pari passo va la realizzazione tecnica, graziata dalla solita adorabile caratterizzazione grafica e da una colonna sonora a dir poco trascinante. L'effetto 3D è sicuramente buono, regala una bella sensazione di profondità e lo fa con quel particolare fascino "piatto" che è tipico della grafica 2D. Non ha però particolare influenza sul gameplay, pur andando a riguardare direttamente i blocchi al centro delle meccaniche di gioco. L'effetto è infatti puramente estetico: con il 3D disattivato, i blocchi passano dall'essere trasparenti all'essere "solidi", mentre in caso contrario se ne osserva un eccellente effetto di movimento in profondità. Per quanto riuscita sia l'implementazione della terza dimensione, insomma, chi non la sopporta può tranquillamente farne a meno, senza temere di perdersi nulla di fondamentale.


