Genere
ND
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
499 Euro
Data di uscita
23/12/2003

MSI GeForce FX 5900 Ultra

MSI GeForce FX 5900 Ultra Aggiungi alla collezione

Datasheet

Data di uscita
23/12/2003
Lingua
Inglese
Giocatori
0
Prezzo
499 Euro

Lati Positivi

  • Ottimo bundle
  • Buon raffreddamento
  • Molto migliore di NV30

Lati Negativi

  • Problemi con gli shader 2.0

Hardware

La scheda MSI è stata provata su Pentium 4 Northwood da 2,2 GHz con 512 MB di memoria DDR PC2100 e hard disk IBM GXP da 60 GB, il tutto montato su scheda madre Intel i845D. Il sistema operativo utilizzato è stato Windows XP Professional, mentre i driver della scheda video erano i ForceWare 52.16.

Link

Recensione

MSI GeForce FX 5900 Ultra

Benché il progetto NV30 non sia partito con il piede giusto, è ammirevole l'impegno dimostrato da nVidia per cercare di riportarlo sulla giusta strada. MSI, confidente nella sua forte partnership con la società californiana, presenta il suo pacchetto basato sul "riveduto e corretto" NV35, alias GeForce FX 5900 Ultra, in compagnia di un ricchissimo bundle. Analizziamolo in dettaglio!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Con la massima serenità, e la massima onestà possibile, non si può certo negare l'evidenza, e cioè il fatto che la prima incarnazione di NV30, ossia GeForce FX 5800, non sia stato in grado di soddisfare le grosse attese che aveva creato dietro di sé, anche per via della fortissima concorrenza costituita dalla linea R300 di ATi, che di contro ha invece perfettamente azzeccato il progetto. E' però da ammirare la grande capacità di reazione dimostrata da nVidia, che in poco tempo ha cercato di porre qualche rimedio presentando in breve sequenza gli aggiornati NV35 ed NV38 e spingendo in maniera significativa sul suo reparto driver. Sebbene tutto ciò non abbia permesso alla società californiana di tornare davanti, ha certamente riaperto i giochi e, di fatto, riportato i prodotti di punta praticamente alla pari dal punto di vista delle velocità e ridato quella spinta concorrenziale indispensabile per permettere rapidi abbassamenti di prezzo e decise innovazioni tecnologiche (con, d'altro canto, la solita e fastidiosa controindicazione della rapida obsolescenza). Per quanto siano ormai forti le voci che anche MSI, dopo ASUS, sia decisa a seguire le orme dei costruttori di prima fascia (ossia tenere il piede in tutte e due le scarpe, ATi e nVidia, per meglio coprire il mercato), è indubbio che questa società sia sempre stata unita a nVidia da un legame particolare. E proprio per questo, significativo e il risalto che MSI ha dato alle sue schede basate su GeForce FX 5900, corredando il modello Ultra con 256 MB di memoria DDR che tra poco andremo ad analizzare di un bundle decisamente corposo ed in grado di attrarre più di un giocatore.

LA SCHEDA

La proposta di MSI impressiona già alla vista della sola scatola: decisamente più grossa e colorata della norma, ha quel formato a valigetta con maniglia che tanto va di moda con le schede che hanno i bundle più corposi. All'interno della confezione abbiamo la scheda grafica, che presenta una PCB rossa e il sistema di raffreddamento costituito da due dissipatori con ventola relativa sia per il fronte sia per il retro della scheda (purtroppo però, anche se il formato è piuttosto sottile, la ventola posta sul chip arriva praticamente a coprire lo slot PCI di fianco rendendo impossibile installare altre schede, ma bisogna dire che il sistema risulta per nulla rumoroso). Proseguendo troviamo il convertitore DVI-VGA, un cavo S-VHS, un concentratore che mette a disposizione uscite ed ingressi video (supportati dalla scheda), il manuale solo in inglese e poi... una collezione infinita di CD di software organizzati in due diversi contenitori.
I primi sei CD contengono i driver ed i software di stampo "multimediale": al classico disco con driver e utilità varie per overclock e gestione della scheda, si aggiungono quello con Intervideo WinDVD Creator PLUS (software per la creazione e l'editing di filmati), quello contenente il noto DVD player WinDVD nella versione multicanale e Supreme Foreign Language Learning Machine, quello con i software di gestione dei dischi FarStone Virtual Drive e FarStone Restore IT, il Superpack di Adobe con Photoshop Album SE (versione ridotta di PhotoShop con forte orientamento per la gestione di fotografie) e Album 3D, e infine la vasta collezione del Media Center Deluxe II. Ma è probabilmente il successivo gruppo di cinque CD quello in grado di stuzzicare molto di più gli appetiti dei giocatori. Infatti, forniti a corredo sono i due dischi di The Elder Scroll III: Morrowind, il disco di Tom Clancy's Ghost Recon e il disco di Duke Nukem Manhattan Project, tutti e tre in versione completa. Si aggiunge poi una collezione di sette versioni dimostrative di giochi piuttosto interessanti: The Sum Of All Fears, IL-2 Sturmovik, Serious Sam The Second Encounter, Rally Trophy, Beam Breakers, Zax e Oni.
Avevamo già parlato delle novità introdotte da NV35 (o GeForce FX 5900), rispetto a NV30, ma riprendiamo un po' le fila del discorso per chiarire qualche aspetto sull'architettura nVidia e possibilmente per puntualizzare alcune delle sue differenze con le architetture ATi. E' indubbio che i problemi di NV30 sono stati di due tipi: architetturali e tecnologici. Del punto di vista tecnologico, si è discusso ampiamente: la scelta avventata e causa del ritardo temporale nell'uscita di costruire il complesso chip con la tecnologia a 0,13 micron quando ancora non era così ben sperimentata come adesso, e la credenza che non sarebbe stato possibile utilizzare un package Flip Chip BGA (che consente gestione molto più comoda e pratica delle connessioni esterne, e dunque permette di gestire più pin di interconnessione facilmente con la conseguenza di poter fare bus di memoria più ampi), hanno portato ai noti problemi di raffreddamento e di bus di memoria di "soli" 128 bit, quando la concorrenza poteva già avvalersi di bus a ben 256 bit. Ovviamente, con il secondo "tentativo" costituito da NV35 e grazie anche alla conoscenza accumulata, nVidia ha potuto avvalersi di un processo più collaudato e si è "corretta" includendo come prima cosa il bus di memoria a 256 bit.
Del punto di vista architetturale, invece, si è parlato un po' meno e di certo il fatto che con la forte concorrenza e i velocissimi tempi con cui le architetture si evolvono la qualità delle informazioni provenienti dai progettisti si è ridotta di parecchio (per paura, principalmente, di fuga di informazioni) ha influito in maniera rilevante su questa scarsità di dettagli. Infatti, se molto si sa per quello che riguarda le caratteristiche supportate, poco o niente si sa come è effettuata la loro "implementazione" in hardware, cosa che poi determina effettivamente le prestazioni della scheda.
L'architettura di NV30 (e di conseguenza quella derivata e "corretta di NV35), sono profondamente differenti rispetto a quella dei derivati di R300. Anche dal punto di vista delle funzioni supportate, benché si tratti in tutti e due i casi di architetture DirectX 9 compliant: sappiamo che i chip nVidia, sotto il nome di CineFX (diventata versione 2.0 per NV35) supportano Pixel Shader 2.0 che possono arrivare fino a 1024 istruzioni (contro le 96 delle DirectX 9.0 nude e crude e le 160 supportate da ATi, che però con le Radeon 9800 si può avvalere dell'F-Buffer nel caso del Multipass) e Vertex Shader 2.0 con controllo di flusso e di salti logici pressoché totale (e permettono così di passare dalle 256 istruzioni statiche fino ad un massimo di 65536, mentre ATi, pur supportando salti e condizioni, è in qualche maniera più "limitata" alle specifiche di DirectX 9.0, arrivando comunque sempre a oltre 65000 istruzioni massime). Sappiamo anche che tutte queste operazioni sono supportate con due livelli di precisione diverse: i 16 bit e i 32 bit in floating point per nVidia e CineFX, e a 24 bit (il limite minimo delle DirectX 9.0) per le architetture R300 (a causa del processore di colore più "limitato" rispetto agli altri settori).
Passando ad un'analisi un po' più fisica, per le architetture NV30 si può pensare ad un'architettura con un'unica grossa unità geometrica fortemente parallelizzata (un array di tre unità in grado di eseguire calcoli in floating point) e quattro pipeline (contro otto... anche se è sempre difficile assimilare le nuove GPU programmabili a quelle a funzioni fisse, dove erano chiaramente distinguibili le varie unità) di rendering, in grado però di eseguire in molti casi più operazioni (fino a due) per ciclo di clock per ciascun pixel (contro l'unica operazione per ciclo di clock fattibile nell'architettura di casa ATi).

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
La GeForce FX 5900 Ultra MSI è un prodotto da non sottovalutare. Infatti, la GPU su cui si basa a differenza del predecessore (la GeForce FX 5800 Ultra), non delude le aspettative sia per prestazioni sia per qualità grafica, grazie anche al buon lavoro svolto da nVidia non solo per dare una "sistemata" a un'architettura non riuscita benissimo, ma anche per migliorare continuamente i driver che la supportano. E anche se la concorrenza è veramente forte, in questo momento, con un'architettura (quella di Radeon 9700 e 9800) che mostra i suoi artigli soprattutto su Pixel e Vertex Shader 2.0, coloro che ripongono fiducia in nVidia, e possono permettersi una scheda video di alto livello, non sbagliano comunque nell'acquisto di una scheda basata su GeForce FX 5900 Ultra. Tra di queste, la soluzione MSI di certo spicca per l'ottimo bundle e per certi accorgimenti (come il buon sistema di raffreddamento, per nulla rumoroso) che saranno graditi a più di un appassionato.