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Rubrica

Lolli-Pop Chainsaw

Il pop vintage risorge… sotto forma di zombie

di Piero Ciccioli, pubblicato il

Più che un videogioco, Lollipop Chainsaw è un’irriverente opera d’arte pop, capace di affrescare un ironico manifesto della cultura popolare attraverso richiami alle più disparate icone dell’entertainment multimediale. Nel caleidoscopico pastiche confezionato da Grasshopper Manufactures trovano posto elementi tratti dall’immaginario di Hokuto no Ken, Roy Lichtenstein, Pac-Man, Tales From the Crypt, Lucio Fulci, Elevator Action, John Carpenter, Space Invaders, George Romero e di centinaia di altre opere o artisti che hanno lasciato il segno nella memoria collettiva.

La OST di Lollipop Chainsaw consta di quindici tracce e contiene solo sei degli oltre sedici brani su licenza che si ascoltano durante il gioco - MVG
La OST di Lollipop Chainsaw consta di quindici tracce e contiene solo sei degli oltre sedici brani su licenza che si ascoltano durante il gioco

Creare una colonna sonora all’altezza di un prodotto così multiforme sul piano estetico e concettuale costituisce una sfida assai ardua, che è stata raccolta e vinta dall’improbabile coppia di sound designer formata dal punk-rocker Little Jimmy Urine e da un Akira Yamaoka ormai a suo agio nel fornire adeguato supporto musicale alle follie partorite dall’entourage di Goichi Suda. Il duo ha sviluppato la OST di Lollipop Chainsaw utilizzando come leitmotiv gli anni Ottanta, ossia il decennio della musica Pop per eccellenza, ma anche un periodo assai eclettico, come ricorda lo stesso Little Jimmy Urine:

«Era l’epoca delle band, tutte con stili differenti. Quindi, si può trovare di tutto, da band innovative come Slay Bells e Skryllex, a gruppi punk-rock interessanti come Toy Dolls.»

Little Jimmy Urine si è trovato così a suo agio nel comporre i brani relativi allo scontro con lo zombie-punk Zed che ha deciso di dare anche la voce al personaggio… quando si dice “immedesimazione” - MVG
Little Jimmy Urine si è trovato così a suo agio nel comporre i brani relativi allo scontro con lo zombie-punk Zed che ha deciso di dare anche la voce al personaggio… quando si dice “immedesimazione”

Secondo un principio del tutto analogo a quello adottato dagli sviluppatori Grasshopper sul piano ludico e visivo, i due sound designer hanno coniugato vari brani di culto, molto diversi tra loro, con pezzi originali, composti per l’occasione, creando un poliedrico monumento alla musica Pop e ai fenomeni sociali ad essa associati.

Zombie Dance

Attraverso una scelta dei pezzi effettuata con cultura e passione, il duo esalta a trecentosessanta gradi il raffinato citazionismo del gioco, producendo un ulteriore strato di rimandi e ammiccamenti. Per esempio, nel livello che omaggia il fenomeno degli arcade center dei primi anni Ottanta, s’inserisce il brano Pac-Man Fever di Buckner & Garcia, appartenente all’omonimo album del 1982, tutto composto da pezzi Disco ispirati ai videogiochi in voga durante quel periodo (da Frogger a Centipede, passando per Pac-Man, appunto). In altre occasioni, hit storiche vengono utilizzate in maniera ironica, come nel caso di You Spin Me Round dei Dead or Alive, la quale fa da sfondo a una sezione in cui la protagonista del gioco, Juliet, deve letteralmente “girare in tondo” con una trebbiatrice, per falciare gli zombie che infestano un campo di grano. Lo stesso dicasi per Cherry Bomb di Joan Jett and the Blackhearts, canzone punk utilizzata durante la schermata d’apertura e dove il ritornello («hello daddy, hello mom, I’m your cherry bomb») sottolinea scherzosamente il legame tra il personaggio principale e la sua famiglia, che è uno dei temi ricorrenti nell’avventura.

Tra le canzoni su licenza presenti nella OST c’è Empire State Human degli Human League, che è stata una hit storica anche in Giappone e viene utilizzata nel gioco durante una sezione à la Space Invaders - MVG
Tra le canzoni su licenza presenti nella OST c’è Empire State Human degli Human League, che è stata una hit storica anche in Giappone e viene utilizzata nel gioco durante una sezione à la Space Invaders

Dal flusso musicale degli anni Ottanta, la OST di Lollipop Chaisaw si ramifica in modo imprevedibile, toccando le epoche e gli approcci sonori più disparati. Si passa dai classici degli anni Cinquanta, come il tormentone Lollipop delle Chordettes, al Melodic Death Metal dei primi anni Novanta, rappresentato da Needled 24/7 dei Children of Bodom. Si tratta di una variabilità che fa il paio con il design degli stravaganti guardiani di fine livello, ciascuno dei quali parodia un genere musicale e un periodo storico differente, tra cui il Rock Psichedelico degli anni Settanta o il Rockabilly dei primi anni Cinquanta. In occasione degli scontri con i vari boss emergono pure alcuni tra i brani originali più interessanti della OST, come il pezzo composto da Yamaoka per il combattimento con la zombie-hippie Mariska, in cui echi psichedelici vintage e vocalizzi orientaleggianti si sposano con le chitarre taglienti e gli impulsi Rumor tipici del compositore di Niigata.

Affermatosi grazie a un linguaggio musicale molto personale, Yamaoka sta gradualmente acquistando la versatilità necessaria per curare i prodotti Grasshopper, avvicinandosi all'approccio di Masafumi Takada, storico sound designer dei giochi diretti da Suda 51 - MVG
Affermatosi grazie a un linguaggio musicale molto personale, Yamaoka sta gradualmente acquistando la versatilità necessaria per curare i prodotti Grasshopper, avvicinandosi all'approccio di Masafumi Takada, storico sound designer dei giochi diretti da Suda 51

Zombie joke

Non meno interessate è il frangente dei dialoghi, dove la satira caustica ai telefilm americani con ambientazione scolastica viene esaltata da un cast di voice actor a tema. Tra questi ultimi spiccano Tara Strong, veterana dei TV show per teenager, e Michael Rosenbaum, meglio noto come il giovane Lex Luthor di Smallville, i quali danno rispettivamente voce a Juliet e al suo fidanzato, nonché coprotagonista, Nick. Risulta spassoso sentire come a voci così impostate e ‘pop’ siano stati dati in pasto dei dialoghi assolutamente politically incorrect, carichi di doppi sensi e turpiloquio, partoriti dalla penna dello sceneggiatore-regista James Gunn, che per l’occasione è tornato ai toni insolenti dei suoi esordi cinematografici, avvenuti in seno alla famigerata casa di produzione di B-movie Troma.

Nonostante la sua fama di attore politically correct per teenager, Rosenbaum ha dichiarato in un’intervista di aver collaborato attivamente con Gunn per rendere alcune battute di Nick ancor più colorite e coerenti con l’attuale slang giovanile - MVG
Nonostante la sua fama di attore politically correct per teenager, Rosenbaum ha dichiarato in un’intervista di aver collaborato attivamente con Gunn per rendere alcune battute di Nick ancor più colorite e coerenti con l’attuale slang giovanile

Frizzante, eterogenea, imprevedibile e, a suo modo, elegante, la componente sonora di Lollipop Chainsaw dona maggiore complessità e robustezza all’opera, tanto da risultare un elemento inscindibile dal resto. Infatti, l’ascolto della OST è indubbiamente piacevole, ma è attraverso l’esperienza di gioco stessa che il lavoro di Little Jimmy Urine e Akira Yamaoka si esprime appieno, impartendo una severa lezione di stile al quel sound design di matrice cinematografica, monocorde e lezioso, che viene utilizzato sempre più spesso in ambito videoludico.


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