MVG
Rubrica

Stereophonic Dragons

Double Dragon passa dal walkman al lettore MP3.

di Piero Ciccioli, pubblicato il

Nel 1987, Double Dragon rivoluziona il mondo dei beat ‘em up a scorrimento, gettando le basi concettuali su cui si sarebbero sviluppati in seguito i protagonisti dell’epoca d’oro di questo genere di videogame, come Final Fight o Streets of Rage. Mettendo a fuoco alcuni aspetti presentati in nuce con Renegade (1986), Technos integra nel gameplay di Double Dragon un movimento in quattro direzioni, un complesso sistema di combattimento a tre tasti, una struttura articolata degli ambienti (con elementi interattivi da utilizzare durante gli scontri) e una cura particolare verso il multiplayer cooperativo (sottolineata dal titolo stesso del gioco). Il tutto è servito sul piatto di una grafica suntuosa per l’epoca, ulteriormente valorizzata da un design seducente, che miscela spunti tratti da Hokuto no Ken alla lettura in chiave estetizzante delle aree metropolitane degradate, tipica della poetica action anni Ottanta. Ad armonizzare tra loro l’estetica e l’azione, il ‘video’ e il ‘gioco’, è la componente sonora, che si rivela uno degli aspetti più originali del prodotto nel suo complesso.

Original Sound of Double Dragon contiene solo nove delle sedici tracce presenti nel gioco, ma i pezzi sono rimasterizzati e hanno degli arrangiamenti più complessi  - MVG
Original Sound of Double Dragon contiene solo nove delle sedici tracce presenti nel gioco, ma i pezzi sono rimasterizzati e hanno degli arrangiamenti più complessi

DRAGON POP
Il sound design di Double Dragon viene affidato all’allora esordiente Kazunaka Yamane, che, proprio grazie al lavoro svolto in questa sede, sarà riconfermato compositore per i due successivi coin-op della serie, nonché per altri prodotti Technos appartenenti al medesimo genere (come The Combatribes, 1990). La genialità di Yamane sta nel saper coniugare il pop anni Ottanta con le differenti fragranze sonore che aleggiano nel panorama multimediale a vocazione action dell’epoca (dal cinema alla televisione), creando un’alchimia musicale complessa ma d’impatto immediato.

L’album dedicato a Double Dragon II: The Revenge non contiene la OST del coin-op ma una serie di brani composti sulla base di quelli della versione per NES del gioco, tra cui spicca ‘Dead or Alive’, un’assurda versione cantata (in giapponese) del brano d’apertura    - MVG
L’album dedicato a Double Dragon II: The Revenge non contiene la OST del coin-op ma una serie di brani composti sulla base di quelli della versione per NES del gioco, tra cui spicca ‘Dead or Alive’, un’assurda versione cantata (in giapponese) del brano d’apertura

Sin dal tema d’apertura (‘Double Dragon’) e dalla musica del primo livello (‘Arrival of the Black Warriors’) si avverte l’originale approccio sperimentato dal compositore, che propone ritornelli incalzanti, rapidi, molto orecchiabili, ma anche carichi di un tono epico e di una certa cupezza, stemperando la solarità di una matrice di stampo eurobeat con una sorta di rilettura in chiave elettronica delle musiche realizzate da Basil Poledouris per il coevo cinema d’azione (come Robocop, 1987). In altre occasioni, come nelle tracce del secondo e del terzo livello (‘Riot’ e ‘Woods’), degli accattivanti loop per percussioni e basso sintetizzati rievocano il synth-pop hollywoodiano di Harold Faltermeyer e della sua iconica ‘Axel F’, composta per il film Beverly Hills Cop (1984), andando anche a scandire perfettamente il ritmo dell’azione su schermo.

La OST del coin-op Double Dragon III: The Rosetta Stone è stata pubblicata da Pony Canyon nel 1991, all’interno di un CD che contiene anche i lavori di Yamane realizzati per The Combattribes   - MVG
La OST del coin-op Double Dragon III: The Rosetta Stone è stata pubblicata da Pony Canyon nel 1991, all’interno di un CD che contiene anche i lavori di Yamane realizzati per The Combattribes

In poche parole, la OST di Double Dragon esprime sul piano sonoro ciò che il videogioco propone a livello estetico e di gameplay, ovvero una briosa rielaborazione in chiave pop degli stilemi action proposti nell’ambito dell’entertainment mainstream. L’efficacia di questa formula rende la soundtrack del gioco Technos una delle più riconoscibili e conosciute tra quelle dei con-op dell’epoca, nonostante la sua distribuzione ufficiale avvenga solo attraverso la musicassetta Original Sound of Double Dragon, prodotta da Apollon nel 1988 in tiratura limitata per il mercato giapponese.

25 YEARS LATER
Oggi, a venticinque anni esatti dall’esordio di Double Dragon, il classico di Technos viene omaggiato attraverso Double Dragon Neon, che riunisce in un unico gioco celebrativo l’intera storia (non sempre gloriosa) del brand, integrando elementi ripresi dalle particolarissime rivisitazioni per gli 8 bit Nintendo o dagli assurdi crossover con la serie Battletoads. A ereditare il ruolo rivestito da Yamane è ora Jake Kaufman, compositore videoludico che deve la sua fama proprio all’efficacia con cui riesce a rievocare le sonorità di giochi vintage (sue le musiche di prodotti come Q*Bert 2000, Contra 4 o Retro City Rampage).

La OST di Double Dragon Neon può essere scaricata a offerta libera dall’apposita pagina del sito Big Lion Music - MVG
La OST di Double Dragon Neon può essere scaricata a offerta libera dall’apposita pagina del sito Big Lion Music

Forte del suo expertise, Kaufman non si limita a realizzare i riarrangiamenti di alcuni dei brani classici (tra cui quelli, ottimi, del tema d’apertura e di ‘Arrival of the Black Warriors’), ma raccoglie e porta avanti anche la poetica stessa di Yamane, creando da zero dei pezzi che ‘fotografano’ perfettamente il periodo in cui Double Dragon ha visto la luce. Troviamo, così, la sensuale ‘Neon Jungle’, idealmente a metà tra Kim Wilde e i Duran Duran di ‘Girls on Film’, oppure la scattante ‘Glad I Am’, che ricorda le canzoni scritte per le pellicole pop, quali la celeberrima ‘Danger Zone’ di Top Gun. Nel pastiche ci sono anche trovate umoristiche, come la traccia ‘Healing Touch’, che parodia ‘Sexual Touch’ di Marvin Gaye.

Nel suo insieme, la OST di Double Dragon Neon (scaricabile a questo indirizzo, a offerta libera) è un’efficace e intelligente celebrazione del fenomeno Double Dragon nel suo complesso, capace di rievocare uno tsunami di ricordi nell’ascoltatore che ha vissuto l’esordio di Jimmy e Billy Lee e, al contempo, di raccontare in musica quel momento ai più giovani.


Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!