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Most Wanted 2016 - Indie

Speciale

Most Wants 2016 - Indie

Non si vive di soli AAA, soprattutto nel 2016

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Mentre diventa via via più difficile identificare con precisione cosa sia un gioco indie, con i producer più grossi che si avventano con sempre maggiore rapidità sui progetti più interessanti per accordi produttivi e di distribuzione, il 2016 si prospetta come un anno grandioso per questa macro-categoria dai contorni ormai sfumati. Complici line-up bucherellate come forme di formaggio svizzero, l'indie è ormai un ottimo prodotto capace sia di fare numero in periodi di magra sia di incarnare la killer app da sfoggiare nei filmati promozionali: fa chic e non impegna avrebbero detto i milanesi dei '90. In questo senso il carinissimo Cuphead, atto d'amore verso l'animazione anni '50, è l'esempio perfetto di questo concetto, e non a caso l'abbiamo incluso direttamente tra le esclusive Xbox One più attese (e forse ci sarebbe finito anche Below se non se ne fossero perse le traccia, con tanto di sospetta rimozione della cover dalla sezione dei giochi in arrivo su Xbox Store). Ma non è finita qui...

NO MAN'S SKY

Ancora più di Cuphead, è No Man's Sky a incarnare l'ambizione di essere grande della nuova generazione di indie. Coloratissimo, sconfinato e procedurale simulatore di viaggi nello spazio, il gioco di Hello Games si ritaglia ormai da anni uno ruolo centrale in ogni conferenza Sony. Al di là dell'opulenza grafica – che qualche news recente voleva impossibile da riprodurre davvero su PS4 – poco ancora si sa circa le meccaniche vere e proprie che si sveleranno davanti al giocatore una volta impugnato il pad. A dirla tutti, a noi basterebbe solo poter volare tra quelle galassie lisergiche il prima possibile.

FIREWATCH

Per ingannare l'attesa senza allontanarsi troppo dai colori ipersaturi, i giocatori PS4 potrebbero dedicarsi all'imminente Firewatch. Il genere sembra essere quello del walking simulator: nelle terre selvagge del Wyoming, Henry si è ritirato dalla sua miserevole vita per condurre un'esistenza più riflessiva come guardaboschi, isolato nella sua torre d'osservazione in cima a una montagna. Uno strano incendio scoppiato durante un'assolata giornata estiva lo costringerà però a interrompere il suo esilio e a riprendere contatto con un altro essere umano, la sua supervisore Dalilah dall'altro capo della radio-trasmittente. Passeggiate, riflessioni e immancabili misteri arrivano i primi giorni di febbraio.

ADR1FT

La storia è nota: Adma Orth distrugge la sua carriera in Microsoft con un tweet, poi si rimbocca le maniche e decide di trasformare il suo percorso di redenzione in un videogame, ADR1FT appunto, ovvero alla deriva. Un'avventura spaziale in cui il nostro astronauta protagonista dovrà rimettere insieme i cocci di un disastro galattico di cui non ha memoria per ritornare sano e salvo verso quel meraviglioso pianeta azzurro che si staglia sul nero dello spazio profondo. Uscirà anche su console, ma il suo valore aggiunto è la compatibilità con Oculus: lo abbiamo provato in'anteprima ed è stata una di quelle esperienze che non si dimenticano facilmente. Se avete già speso 699 € per il preorder del Rift fateci più di un pensierino.

THE WITNESS

Dopo aver creato una piccola gemma come Braid non deve essere facile mettersi a tavolino e pensare a un nuovo progetto con l'idea di alzare un po' l'asticella. Jonathan Blow si è preso il suo tempo e il risultato, che dovrebbe vedere la luce in questo 2016, è The Witness. Come da tradizione, non si sa poi molto del gioco: un'isola abbandonata, tanti misteri da risolvere, puzzle ad ogni piè sospinto, ed alberi colorati. Per quanto ci riguarda è comunque più che sufficiente per non vedere l'ora che arrivi il 26 gennaio: il ragazzo si è già ampiamente meritato la nostra fiducia.

FORMA.8

Non poteva mancare l'angolo “c'è anche un po' di Italia”. È un po' che vi parliamo dei torinesi Mixed Bag. In effetti Forma.8, il loro metrodivania con protagonista una tonda sonda (scusate...) spaziale finita suo malgrado su di un poco accogliente pianeta alieno, avrebbe dovuto vedere la luce già qualche anno fa. Poi si sa come vanno queste cose, il lavoro di coding è sempre più lungo di quanto previsto, la possibilità di rifinire il gioco diventa allettante e arrivano i rinvii. Dopo di che le piattaforme su cui pubblicare il gioco passano da una a quattro (cinque, sei...) e bisogna rimettersi a scribacchiare codice. Nel frattempo però a Torino non sono rimasti con le mani in mano e Futuridium – uscito su PC, PS4 e mobile – ha già fatto capire di che pasta sono fatti i ragazzi di Mixed Bag. Il 2016 insomma, secondo noi, potrebbe essere l'anno della loro consacrazione proprio grazie a Forma.8.


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