Genere
Party Game
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
29,90 Euro
Data di uscita
14/1/2004

My Street

My Street Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Idol Minds
Genere
Party Game
PEGI
3+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
14/1/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
29,90 Euro

Lati Positivi

  • Storia e mini giochi originali
  • Personaggi ed ambientazioni ben adatti ad un pubblico infantile
  • Multiplayer su Internet ed in LAL grazie al Network Adapter
  • Alcuni mini giochi ben ispirati...

Lati Negativi

  • ... ma tutti mal realizzati
  • Controlli poco reattivi ed imperfetti
  • Story Mode noioso e privo di scopo
  • Realizzazione tecnica scadente
  • Doppiaggio discutibile

Hardware

Le richieste minime per il gioco sono un confezione originale di My Street, una PlayStation 2 europea, un joypad Dual Shock 2 o compatibile e circa 110 KB di spazio libero su Memory Card. My Street è compatibile con l'adattatore di rete (Network Adapter) ed è presente la possibilità di centrare lo schermo ed il selettore 50/60 Hertz o, più esattamente, tra segnale PAL e NTSC. Quest'ultimo richiede un televisore multistandard oppure un cavo video RGB.

Multiplayer

Il gioco prevede un massimo di quattro giocatori, sia attraverso l'uso di un MultiTap sia in rete locale/online grazie all'adattatore di rete. Da segnalare un fastidioso bug che non rende possibile creare partite online se è stata scelta la lingua italiana nelle opzioni di gioco, così come l'impossibilità di usare una tastiera compatibile USB per chattare nelle stanze di gioco.

Link

Recensione

My Street

Ah, le lunghe giornate estive! Quale periodo dell'anno migliore per cercare compagni di gioco, soprattutto per un ragazzino appena giunto in città? E qual è il modo migliore per stringere nuovi amicizie? No, no, niente console... basta un quartiere pieno di divertimenti, tanti coetanei e la giusta faccia tosta per rompere il ghiaccio. Signori, da Idol Minds, il primo "get a life" virtuale!

di Raffaele Cherubini, pubblicato il

Il desertico panorama dei party game su PlayStation 2 è pronto a raccogliere linfa vitale dal nuovo progetto Idol Minds (già responsabili di alcuni capitoli di Cool Boarders, come il terzo, il quarto su PSone e l'edizione 2001 sul monolite nero), che sebbene non abbia concorrenti in casa deve vedersela in assoluto con i pezzi da novanta della concorrenza come Mario Party 5 su GameCube. Il risultato finale, come vedremo, è lontano dalle vette di divertimento raggiunte dal titolo Nintendo... scopriamo perché.

BAMBINO, VAI A GIOCARE SULL'AUTOSTRADA...

Le varie modalità di gioco, esclusa quella online, sono quattro: story mode, gioca, partita singola e torneo. La prima è il fulcro del gioco, che vi calerà nella calda estate di My Street nei (sudati?) panni di un ragazzino, appena giunto nel suo nuovo quartiere e, con l'imperativo della mamma di fare nuove amicizie. Ma ancor prima di iniziare questa difficile missione, bisogna creare il proprio alter ego grazie all'apposita schermata di selezione: oltre alla facoltà di poter scegliere tra i modelli già preselezionati, è possibile sbizzarrirsi nella personalizzazione di visi, capelli e cappelli, occhi ed occhiali, scarpe e pantaloni, il tutto con una vastissima scelta di divertenti e strane combinazioni come creste e ciuffi di ogni tipo, occhiali alla Nuvolari, nasi finti, bandane e pantaloni di foggia extraterrestre; le combinazioni sono davvero moltissime e seconde solo alla pazza fantasia di alcune selezioni. Superata quindi questa divertente formalità si entra direttamente in gioco con una missione molto semplice, ovvero parlare col maggior numero dei bambini presenti, accettare le loro sfide, guadagnare monete per poter comprare nuovi giocattoli (come biglie e macchinine radiocomandate) e poter quindi partecipare a nuove sfide. Il tutto nell'arco di una giornata: infatti al calare della notte ci si ritroverà senza compagni e da lì a poco si verrà chiamati a cena, per poi andare dritti dritti a letto. Purtroppo, l'interesse per lo story mode dura molto poco, basandosi su una meccanica troppo semplicistica (il classico trova l'oggetto nascosto e portalo al punto giusto) per poter esser degna di attenzione nel tempo. L'altra modalità, "gioca", è ambientata nello stesso scenario, ma senza le varie quest da completare per poter prendere parte ai mini giochi: basta trovare il bambino capellone in costume per iniziare subito una partita a beach volley o la bambina contadina per dare il via a una adrenalinica gara di tosaerba. La Partita singola semplifica ancora il sistema arrivando a far selezionare quale mini gioco intraprendere direttamente da menu, mentre il torneo permette di ordinare le sfide, risultando molto utile nelle partite a più giocatori. E l'effetto secondario di queste altre modalità non fa altro vanificare ulteriormente la presenza dello story mode, lasciandolo senza scopo alcuno vista la possibilità di accesso immediato ai sette mini giochi.

A QUALE GIOCO STAI GIOCANDO?

Il vero cuore di My Street, dal quale dipende la bontà di ogni party game, è costituito dai mini giochi disponibili. Il titolo Idol Minds ne mette a disposizione sette, il cui giudizio caso per caso varia purtroppo da frustrante sino a noioso; My Street fallisce proprio nelle fondamenta di ognuno di questi piccoli giochi, accomunati da un sistema di controllo impreciso e terribilmente ritardatario che dà al titolo il letterale colpo di grazia assieme allo scarso level design profuso nella loro creazione. Presentandoli in dettaglio, sono RC Racing, macchinine radiocomandate e power-up su piste viste dall'alto; VolleyBall, una partita di pallavolo su spiaggia dalle scarse pretese e dalla meccanica semplicistica; DodgeBall, ovvero palla avvelenata, che riprende i difetti del precedente e dove il congenito ritardo dei comandi in My Street darà il peggio di sé; Pigs N Chickens, un plagio bello e buono di Chu Chu Rockets di Sega con maiali e pulcini; Chemistry Puzzle Building, che va a copiare un altro classico di casa Sega come Puyo Puyo. Completano il quadro un gioco di biglie e la folcloristica gara dei tosaerba. Tutti quanti difficili da padroneggiare nelle partite, sia per l'inutile complessità dei comandi sia perché la legenda dei pulsanti e delle azioni corrispondenti viene visualizzata solo per alcuni attimi durante il caricamento dello stesso mini gioco. Ciò rende ostico l'approccio al gioco anche da parte dai nuovi giocatori, magari intervenuti con l'idea di una sana partita in multiplayer, ma che dovranno pagare il dazio di alcune sconfitte prima di assimilare le meccaniche di ogni minigioco.

MINIMALISMO INVOLONTARIO?

Non risolleva la situazione l'aspetto grafico, che va a posizionarsi sotto la media delle produzioni per PlayStation 2. Il quartiere di My Street, sebbene ricco di case e giardini originali ed ispirati, non riesce a raggiungere in nessuna inquadratura un livello di dettaglio sufficiente, ottenendo risultati decisamente spartani. Il motore grafico non dà segni di cedimento, assicurandone la fluidità, ma non ha neanche una velocità elevata come sarebbe stato lecito aspettarsi dal tipo e dalla complessità grafica del gioco. Anche nei mini giochi la situazione non migliora, presentando il più delle volte lo scenario con un'inquadratura a volo d'uccello troppo alta, che minimizza i dettagli ed in alcuni casi, come RC Racing, peggiora la visibilità e la visione d'insieme del gioco.
Altro punto critico è il design dei protagonisti che, seppur ben realizzato ed omogeneo nella sua totalità, ha un carattere troppo infantile e rischia presto di disinteressare, se non addirittura risultare mal digeribile, per chi bambino non è più. Il peggior punto debole della realizzazione tecnica di My Street sono senza dubbio le animazioni, quasi assenti quando semplificate da repentini scatti, e scoordinate tra di loro anche nelle azioni più frequenti come il correre.
Snervante sin dall'inizio è invece il doppiaggio dei vari personaggi, interpretato da voci irritanti e con frasi che si rincorrono e ripetono, sebbene alcune siano divertenti sorprese per la loro inaspettata acidità. Lasciamo come sempre le conclusioni al nostro commento.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il primo party game per PlayStation 2, uscito sotto le ali protettive di Sony, purtroppo delude. Sebbene nato con uno stile preciso e basi si infantili, ma originali, con in più l'idea di uno story mode per appassionare anche nel gioco in singolo, il castello di carta di My Street viene a crollare principalmente per colpa di comandi imprecisi e ritardatari, che vanno a unirsi alle meccaniche di gioco inutilmente complesse applicate ai pochi mini giochi (solo sette, quando la concorrenza raggiunge ben altre cifre), nati sotto la cattiva stella di un game design scadente. La realizzazione visiva non impressiona, e ben presto si scorda della vivacità dei colori per colpa dei personaggi terribilmente animati (e doppiati). My Street non riesce a salvarsi nemmeno ostentando la sua modalità online, che arriva a contare anche bug e l'inspiegabile mancato supporto alle tastiere compatibili, constrigendo allo scomodo uso del joypad per poter comunicare con gli avversari.