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N-Gage Briefing 2004

Speciale

Speciale N-Gage Briefing 2004

N-Gage non ha ancora dato i frutti sperati: forse per strategie di base errate, forse per un po' di scetticismo nell'industry dei videogiochi, forse perché semplicemente meno valido di quanto sembrasse. La partita però non è chiusa, tutt'altro: il primo milione di pezzi venduti è per Nokia un buon punto di partenza per un rilancio della macchina. Vediamo come nel nostro esclusivo reportage da Vancouver!

di Alberto Torgano, pubblicato il

Il presidente Raiskinen ci ha confermato che i futuri piani del colosso finlandese prevedono anche una possibile espansione del formato N-Gage ad altri modelli di cellulare (come l'OS Symbian attuale), per quanto oggi simili previsioni siano poco più di congetture. In conclusione, la futura ludoteca N-Gage mostrerà finalmente ciò di cui è veramente capace la macchina, e siamo davvero curiosi di scoprire se la rischiosa scommessa Nokia alla fine porterà i frutti sperati. Da quanto abbiamo visto, nei prossimi mesi N-Gage sparerà i suoi colpi migliori, colpi che cercheranno di sfondare quella barriera di indifferenza e di incomprensione che finora ha circondato la macchina. Dal canto nostro possiamo confermare la qualità dei titoli di punta del prossimo Natale, ma sarà come sempre quello del pubblico il giudizio più importante.

UN'ARENA "LIVE"

Una delle novità di N-Gage QD e in generale del nuovo mondo di N-Gage è N-Gage Arena, nella sua doppia valenza di sito Internet di riferimento e di comunità online degli utenti Nokia. In pratica il nuovo modello della console-cellulare incorpora un software di collegamento (disponibile comunque anche per il vecchio modello tramite download) al sito internet N-Gage Arena, che così si trasforma in una sorta di portale multimediale per i possessori di N-Gage. Tramite Arena gli utenti Nokia possono informarsi sulle ultime novità, ma anche chattare o incontrare amici, e soprattutto giocare online con i titoli che lo supportano. In una parola, N-Gage Arena è il corrispettivo N-Gage di Xbox Live. In pratica molti dei prossimi giochi N-Gage (quasi tutti quelli annunciati nell'evento) supportano in qualche modo Arena, o utilizzando l'infrastruttura direttamente come base per il gioco online, oppure per il dowload di contenuti di varia natura. Grazie ad Arena, N-Gage è la prima console portatile del mondo ad "andare online", per di più in modo piuttosto completo.
Tra gli altri, Pathway to Glory permetterà il gioco online e addirittura lo scambio di brevi messaggi audio, Pocket Kingdom è un vero e proprio MMOG, One è del tutto costruito sulle funzionalità di Arena, e anche giochi come King of Fighters e Colin McRae supporteranno in qualche modo Internet. In effetti N-Gage Arena è un valore aggiunto di notevole spessore per l'utenza Nokia, che in questo modo, oltre ad avere sempre in tasca una console, arriva a poter fruire in ogni momento di un'esperienza di gioco che finora era appannaggio dei PC delle console fisse, a volte nemmeno in modo così completo. Senza considerare che attualmente il servizio Arena è del tutto gratuito. Per quanto riguarda i costi di connessione non troppo economici, la presidenza Nokia conferma non tanto la possibilità di agire alla base del problema (ovviamente legato ai diversi gestori telefonici dei vari paesi), quanto l'obiettivo di educare i giocatori a un uso ragionato dell'online mobile da un lato, e di ottimizzare i giochi in modo che non abusino di questa funzione dall'altro. Per esempio in Pocket Kingdom alcuni aspetti del gioco si possono gestire offline, in modo da uploadare in un secondo tempo solo i cambiamenti effettuati, e in ogni caso anche in Italia esistono alcuni tipi di flat per cellulari. Attualmente la base di N-Gage installata non è sufficiente ampia per giustificare abbonamenti specifici per il gioco online mobile, tuttavia le funzioni sempre più complesse dei cellulari di ultima generazione non potranno che diminuire i costi di connessione.
Un'altra funzione di N-Gage Arena sarà probabilmente quella di combattere la pirateria, già presente anche su di un formato così giovane. Il presidente di Nokia ci ha assicurato che sono attualmente in fase di studio diversi sistemi per frenare il gioco illegale e con Arena dovrebbe essere piuttosto semplice identificare e bloccare l'accesso ai pirati.

IL PUNTO

Pur focalizzandosi sulla line-up di titoli, i due giorni di conferenze hanno toccato vari aspetti della strategia Nokia del prossimo futuro, che si è dimostrata decisamente più convincente e consapevole rispetto a quella dell'anno scorso. In particolare è emerso come il mercato di una macchina come N-Gage sia a tutti gli effetti più difficile da gestire rispetto a quello di una normale console: l'impossibilità di controllare in modo diretto il costo al pubblico dell'hardware, quello di eventuali bundle (che comunque non mancheranno), le differenti tariffe di connessione a Internet e le rapide rivoluzioni che stravolgono sistematicamente il mercato telefonico, rendendo in pochi mesi obsoleti modelli di cellulare recentissimi... Per queste ragioni il nuovo mercato aperto da N-Gage è tutto da scoprire, in particolare per Nokia.
Dopo l'iniziale passo falso il colosso finlandese sembra però intenzionato a recuperare la fiducia e l'interesse del pubblico, anche se con le nuove console in arrivo (che forse non rappresenteranno un nemico diretto, ma certamente dissangueranno i portafogli dei giocatori) il futuro è più incerto che mai. N-Gage rimane però un macchina particolare che va vista in primo luogo come uno strumento di comunicazione da avere sempre con sé, non come una console da affiancare alle altre; se il pubblico capirà a fondo questa differenza, la macchina Nokia potrebbe risollevarsi dignitosamente, altrimenti rischierà di rimanere un curioso esperimento, probabilmente un precoce apripista di tendenze future.
Attualmente appare vitale anche il mercato nipponico, in cui i giochi mobile sono un business avviato che coinvolge le più importanti società software, ma dove N-Gage ancora latita a presentarsi, forse timoroso di concorrenti quasi alla sua altezza dal punto di vista delle potenzialità ludiche. Nokia è perfettamente consapevole dell'importanza dell'oriente, ma sono ancora una volta i differenti standard telefonici (sia dal punto di vista tecnico che da quello della fruizione) a rendere altamente rischioso l'assalto all'arcipelago e all'Asia in genere. Infine l'ultimo grande nemico di N-Gage è l'inesorabile avanzare del tempo, che rende sempre più obsoleto il comparto telefonico della console-cellulare. Con i videofonini che stanno diventando una realtà affermata, e i modelli giapponesi che ormai si appoggiano ai giochi sempre più spesso, pare impossibile dilazionare troppo l'inevitabile aggiornamento hardware; anche se durante le conferenze è mancata una conferma da questo punto di vista. Attualmente Nokia vuole fidelizzare i suoi giocatori e attirarne di nuovi, sia proponendo titoli di sicuro interesse, sia con il nuovo modello QD, più economico, ergonomico e "stylish" rispetto al precedente. Tale fidelizzazione ovviamente non può passare per un continuo aggiornamento hardware, invece chiesto a gran voce dal mercato delle telecomunicazioni. A questo punto tocca a Nokia gestire al meglio le carte che in mano, carte che appaiono oggi più convincenti di un anno fa.