Genere
Guida
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
4/2/2011

Nail'd

Nail'd Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Deep Silver
Sviluppatore
Techland
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
4/2/2011
Data di uscita americana
30/11/2010
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
12

Lati Positivi

  • Ambientazioni suggestive
  • Gare a velocità folle
  • Divertente in prima battuta...

Lati Negativi

  • ...ma noiosetto sulla lunga distanza
  • Avversari poco stimolanti
  • Motore fisico involuto
  • Rilevazione imprevedibile delle collisioni

Hardware

Provato su un PC con processore Intel Core i7 a 2.8 GHz con 6 GB di RAM e scheda video GeForce GTX 260 , il gioco è risultato discretamente fluido, intorno a 60 frame per secondo, alla risoluzione di 1680x1050 pixel e con tutti i dettagli impostati al massimo. Il gioco sarà disponibile a febbraio 2011 anche in versione PlayStation 3 e Xbox 360.

Multiplayer

Un massimo di 12 giocatori possono sfidarsi in multiplayer su tutti i tracciati della modalità single-player e sfruttando le medesime varianti.

Link

Recensione

Inchiodati alla sella

Un ATV col motore di un 737?

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Non sappiamo ancora se la versione di Nail'd che arriverà nei negozi europei a febbraio dell'anno prossimo sarà in tutto e per tutto identica a quella distribuita a fine novembre negli USA, ma certo è inusuale che la pubblicazione di un gioco europeo - sviluppato in Polonia, per la precisione - si faccia attendere così tanto sul mercato "di casa": stranezze della distribuzione dei videogiochi. Appena scaricata la versione PC Windows da Steam, dove per altro costa una cifra molto ragionevole, veniamo accolti dal classico stile caciarone dei giochi di guida arcade: hard rock ed heavy metal a palla, un'interfaccia che più colorata non si può e la possibilità di iniziare subito il torneo - ovvero la modalità principale - ma non prima di aver collegato il fido pad Xbox 360 alla porta USB. In realtà, grazie anche alla sua impostazione arcade (al cubo), giocare a Nail'd con la tastiera non è quell'esperienza avvilente che ci saremmo aspettati.

due per due

La scelta tra moto da cross e ATV (o quad, se preferite) è l'unica che è concessa inizialmente al giocatore, che può in seguito personalizzare il suo veicolo sbloccando parti meccaniche e livree vincendo le gare. Notare che parliamo di personalizzazione e non di potenziamenti, perché sebbene i pezzi che vengono sbloccati in seguito abbiano caratteristiche peculiari, non sono necessariamente migliori di quelli disponibili da subito.
Appena scesi in pista, la natura iper-semplificata del modello di guida e della simulazione fisica sottesa al comportamento del mezzo vengono subito a galla, trasmettendo quella sensazione di guida spensierata che, in prima battuta, non può che far piacere agli amanti di serie come Burnout, Need for Speed, MotorStorm e così via. Qualcuno si starà chiedendo perché non abbiamo citato Pure, il titolo di Black Rock Studios che presenta molte somiglianze estetiche con Nail'd, e il motivo è semplice: nel gioco di Techland si viaggia a una velocità parecchio superiore a quella classica dei giochi di guida su sterrato, e soprattutto non c'è nessun trick - o acrobazia che dir si voglia - da eseguire durante i chilometrici salti. Si vola e basta.

tiro in porta

La meccanica alla base di Nail'd è abbastanza classica: ogni gara richiede alternativamente di arrivare primi o fare più punti degli avversari, ovvero riuscire a ottenere una serie di bonus di vario tipo. Il più importante riguarda il passaggio in mezzo ad apposite "porte" infuocate, a volte anche di forma circolare e disposte a mezz'aria. Nella prima modalità gli stessi bonus determinano unicamente il riempimento della barra del turbo (indispensabile a conquistare la testa della gara) mentre nel secondo caso concorrono anche al punteggio finale. A completare il quadro troviamo poi due "mutator" abbastanza fondamentali: il primo annulla le collisioni con gli avversari, rendendo gli scontri molto meno "fisici" e togliendo al giocatore la possibilità di buttare fuori strada gli altri piloti (e ottenere così il relativo bonus), mentre il secondo regala turbo "infinito" a tutti, trasformando di fatto il gioco in un simulatore di motocicli a reazione.

icaro su gomme artigliate

Come avrete intuito, e dando un'occhiata ai video nella colonna qui a destra ve ne potete rendere conto, il gameplay alla base di Nail'd è quello ultra-classico di molti racer arcade, semplicemente "spinto" oltre la barriera del suono dalla velocità esagerata che i mezzi riescono a raggiungere, e reso oltremodo spettacolare dalla conformazione dei tracciati, caratterizzati da dislivelli a dir poco vertiginosi. Giocando a Nail'd vi capiterà di attraversare in volo un crepaccio saltando su lamiere sospese in aria da elicotteri, attraversare una foresta in fiamme, rimbalzare sopra una mongolfiera o passare in mezzo alle pale di una centrale eolica, tutto come se nulla fosse, e diciamo che è anche la parte del gioco che all'inizio dà più soddisfazioni.
Già, perché le fasi "aeree" di Nail'd sono quasi più importanti di quelle a terra e contribuiscono non poco al divertimento, specie quando è richiesto di volare più in alto possibile per superare determinati ostacoli oppure, al contrario, di gettarsi in picchiata per passare in mezzo a porte infuocate collocate fuori dalla traiettoria naturale del veicolo. Non per niente uno dei fattori su cui vanno a incidere le varie parti meccaniche è proprio la maneggevolezza "in aria".

una pupa da schianto

Completata la descrizione degli elementi più caratteristici del gioco, a cui vorremmo aggiungere anche la solidità del motore grafico e la discreta realizzazione degli scenari, tocca passare alla note dolenti, tutte piuttosto fastidiose. La prima a finire sul banco degli imputati è l'intelligenza artificiale degli avversari, abbastanza sotto il minimo sindacale anche a livello di difficoltà massimo. Nello specifico, i piloti controllati dalla CPU sembrano abbastanza bravi a guidare, ma non riescono a utilizzare efficacemente i bonus, la qual cosa riduce drasticamente il tasso di sfida nella modalità basata sul punteggio.
L'altra fonte di sconforto è l'apparente casualità con cui viene deciso se l'impatto con lo scenario è da considerarsi fatale oppure no: apparente, perché è chiaro che la velocità gioca un ruolo fondamentale, ma la totale assenza di reattività dell'ambiente trasmette una sensazione di "arretratezza" insopportabile. Possibile che un ATV lanciato a velocità siderali debba schiantarsi su un piccolo cactus? Che possa atterrare tranquillamente sullo sterrato dopo voli di centinaia di metri ma esploda al contatto con un sasso? Le carenze del motore fisico, peraltro, hanno una ricaduta anche in condizioni di gara "normale", per esempio nell'impatto del mezzo con gli avversari. Ciò non toglie che, una volta imparati a memoria i circuiti, il problema si presenti ovviamente meno spesso e sia meno fastidioso.

rock n' roll

Da quanto scritto nei precedenti paragrafi si dovrebbe evincere che giocare a Nail'd è un'esperienza adrenalinica, caratterizzata da semplicità, immediatezza e spettacolo garantito per gli occhi. Come abbiamo potuto constatare, però, è uno spettacolo che dura troppo poco, a dispetto di una modalità principale abbastanza lunga ma tristemente assemblata a partire da un numero risicato di percorsi. Nel giro di qualche ora, insomma, avrete imparato a memoria tutti i passaggi più insidiosi, avrete umiliato la poco stimolante IA degli avversari e vi starete chiedendo che altro ha da offrire il gioco a parte l'incognita di non sapere se la moto esploderà o meno all'atterraggio dal prossimo salto - che è comunque un "brivido", anche se non piacevolissimo. Le emozioni di cui siete in cerca potrebbero certamente arrivare anche dalla componente multiplayer, a patto di trovate qualcuno online disposto a raccogliere la sfida.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Nail'd sarebbe potuto agevolmente essere il "Burnout fuoristrada" (varietà dei veicoli a parte) che forse gli sviluppatori si auguravano, se solo avessero curato di più alcuni aspetti, a partire dal motore fisico, che non rende affatto giustizia al buon lavoro fatto sulla grafica. Alcuni passaggi restano memorabili, grazie anche a scelte artistiche azzeccate, ma sulla media e lunga distanza c'è veramente ben poco che possa tenervi "inchiodati" alla sella del vostro ATV, per una serie di scelte un po' infelici che riguardano l'iper-semplificazione del modello di guida e la ripetitività dei tracciati nella modalità principale. Chi volesse passare sopra questi difetti troverà comunque materiale abbondante per trascorrere piacevolmente qualche ora, provando magari a battere i record delle classifiche online. E se trovate uno sfidante in Rete non lasciatevelo scappare!

Commenti

  1. cbm-amiga

     
    #1
    Complimenti per la rece, baba! :approved:
    Sono abbastanza deluso da questo titolo, mi aspettavo di più e soprattutto di meglio. Lo scettro di miglior arcade fuoristrada resta saldamente nelle mani di Pure. :sbam:
  2. jpeg

     
    #2
    Una cosa che non mi piace affatto di 'sto Nail'd (e che me lo fa sembrare oldissimo) è la prospettiva, con gli oggetti a bordo pista che assumono spesso proporzioni allucinanti - alberi alti 300 metri, rovine a misura di titano - e che si stortano come nei giochi treddì di due generazioni fa...

    So che è una sciocchezza, ma non riesco proprio a digerirla 'sta cosa, soprattutto in un racing game. :D
  3. cbm-amiga

     
    #3
    jpeg ha scritto:
    Una cosa che non mi piace affatto di 'sto Nail'd (e che me lo fa sembrare oldissimo) è la prospettiva, con gli oggetti a bord pista che assumono spesso proporzioni allucinanti - alberi alti 300 metri, rovine a misura di titano - e che si stortano come nei giochi treddì di due generazioni fa...
    So che è una sciocchezza, ma non riesco proprio a digerirla 'sta cosa, soprattutto in un racing game. :D
     Ciò che hai scritto non è affatto una sciocchezza, anzi...
  4. babalot

     
    #4
    jpeg ha scritto:
    Una cosa che non mi piace affatto di 'sto Nail'd (e che me lo fa sembrare oldissimo) è la prospettiva, con gli oggetti a bordo pista che assumono spesso proporzioni allucinanti - alberi alti 300 metri, rovine a misura di titano - e che si stortano come nei giochi treddì di due generazioni fa...
     è il FOV (come ho scritto in una didascalia).
    .
    grazie cmb-amiga ^__^
    .
    cmq a me personalmente la cosa che ha dato più fastidio è l'indistruttibilità dello scenario. nel 2010 non è concepibile correre in una foresta di cemento armato...
  5. jpeg

     
    #5
    babalot ha scritto:
    è il FOV (come ho scritto in una didascalia).
    Sisi, avevo letto. ^_-
    Ma è proprio il modo in cui è stato implementato: provoca effetti/distorsioni che mi ricordano Motortoon GP o i primi giochi 3D di snowboard o motocross. ^^
  6. babalot

     
    #6
    jpeg ha scritto:
    Sisi, avevo letto. ^_-
    Ma è proprio il modo in cui è stato implementato: provoca effetti/distorsioni che mi ricordano Motortoon GP o i primi giochi 3D di snowboard o motocross. ^^
     a parziale discolpa di techland, cmq, non è che motorstorm o burnout abbiano un FOV molto meno ampio. serve a dare quella sensazione di velocità irreale... che però almeno in burnout sfasci cose a destra e a manca e dà più soddisfazione, qui appena sfiori uno steccatino di legno esplodi.
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